Il diac. Piero Pivato è in missione a Clorinda nella regione di Formosa, al confine con il Paraguay, dove c'è l'altra nostra missione a Limpio, vicino ad Asunción. È in comunità con don Lucio Rizzi, don Giuseppe Biasio e don Paolo Piccioni. Quando viene in Italia la redazione di "Unità nella carità" è ben lieta di conversare con lui e di trasmettere qualche annotazione. Una Parola che mi sta guidando oggi nel vivere il mio diaconato è quella detta da Giovanni il Battista nei riguardi di Gesù: "Lui deve crescere; io, invece, diminuire" (Gv 3,30). Non è sempre stato così per me, ma ora lo è sempre di più. Per cui ultimamente mi sento di più "diacono periferico", cioè sto con quelli ai quali nessuno bada, con i più malandati. Me ne parlano le messaggere e io vado a trovarli. Faccio anche i battesimi, ma vado a visitare prima i…
Giornata di studio sul diaconato femminile UNA PROSPETTIVA PASTORALE Luca Garbinetto, pssg Il diaconato deve essere ripristinato affinché la Chiesa acquisti ed esprima una più chiara coscienza della sua condizione, apparendo a tutti come ancella di Cristo, che prolunga e testimonia con immenso amore l’umiltà del Servo di Dio. (Mons. Maurer, vescovo di Sucre – Intervento al Concilio Vaticano II) LA Recezione del Concilio Vaticano II La stagione dell’immediato post Concilio I primi decenni dopo il Concilio si caratterizzano, rispetto al diaconato, per l’inizio di un processo di instaurazione che coglie di sorpresa i padri conciliari. Avviene il contrario di quanto auspicato: il diaconato si ripristina prima e più celermente nelle Chiese di antica tradizione e con maggiori risorse economiche. La riflessione precedente e le esperienze avviate in Germania, Francia, Italia aiutano, dopo aver contribuito decisamente anche all’apertura conciliare. Nelle Chiese giovani sembrano prevalere altre preoccupazioni. Va però tenuto conto…

IL SENSO DEL MIO DIACONATO IN MOZAMBICO

“Voglio ardere e divampare scomparendo”: questa frase di don Ottorino dà senso alla mia vocazione diaconale, da sempre. Mi sono incoraggiato, approfittando delle ferie in Italia, per prendermi un tempo di silenzio e riflessione e rispondere alla domanda: “Che senso ha il mio diaconato in Mozambico?”. Sono l’unico diacono permanente in tutto il Mozambico. I vescovi nemmeno si pongono il problema del diaconato. Non mancano nemmeno le provocazioni di vari sacerdoti che qualche volta mi hanno avvicinato chiedendomi: “Perché non chiedi di essere ordinato sacerdote?”. Che senso ha il diaconato in una realtà missionaria come il Mozambico, dove le parrocchie sono territori immensi e dove manca ancora una sufficiente presenza di sacerdoti? Quando, nell’andare da solo, come ministro ordinato, a visitare le comunità più distanti della Parrocchia, devo accettare di custodire l’Eucaristia in un posticino dello zainetto, mi rallegro a viaggiare in buona compagnia, ma al tempo stesso mi piange…

DIACONATO

DIACONATO PAPA FRANCESCO APRE AL DIACONATO FEMMINILE La risposta affermativa di Papa Francesco alla domanda di una superiora generale che nell'incontro della UISG (Unione internazionale superiore generali) del 12 maggio chiedeva: "Cosa impedisce alla Chiesa di includere le donne tra i diaconi permanenti, proprio come è successo nella Chiesa primitiva? Perché non costituire una commissione ufficiale che possa studiare la questione?", ha messo subito in effervescenza il mondo ecclesiale, suscitando molto interesse e aprendo anche il dibattito. Qui riportiamo le risposte a una intervista date dalla nostra sorella nella diaconia Elisabetta Granziera. Come avete accolto le parole del Papa? Subito dopo l’annuncio di Papa Francesco di voler istituire una commissione di studio sul diaconato femminile è arrivata una telefonata di una nostra amica teologa: “conoscendo la vostra storia e il vostro percorso, come sorelle nella diaconia, ho pensato che dovevate saperlo subito” ci ha detto. L’emozione è stata forte, il…
Fin dal suo nascere la Chiesa, in fedeltà al suo fondatore Gesù, ha collegato il ministero diaconale con il servizio ai poveri, ed un servizio organizzato Pensare al ministero diaconale significa necessariamente pensare ai poveri e a una Chiesa povera. Atti 6, 1-6 è il testo che tradizionalmente è riconosciuto come traccia fondamentale dell’istituzione del ministero diaconale nella Chiesa primitiva. Al di là delle discussioni esegetiche, che si interrogano se si parli effettivamente di diaconato, ciò che interessa è che da sempre la Chiesa ha collegato il ministero diaconale con il servizio ai poveri, ed un servizio organizzato. Il brano, infatti, mostra come l’esigenza di assistere in maniera ordinata e giusta tutte le vedove, che erano socialmente emarginate, dovesse essere corrisposta garantendo equità e giustizia, evitando le discriminazioni tra giudei e greci. L’indicazione degli apostoli, guide della Chiesa, è quella di cercare persone ‘di buona reputazione, piene di Spirito e…

DIACONO: MINISTRO… SENZA PORTAFOGLIO!

La sola presenza del diacono è richiamo costante alla gestione del potere ecclesiale in totale spogliazione dai propri egoismi Quando si vuol insinuare che una persona riveste un ruolo, ma non ha gli strumenti per svolgere adeguatamente il compito che gli è richiesto, ci si rifà a questa espressione, presa in prestito dal mondo della politica: un ministro di un governo non può infatti fare gran che se non dispone di risorse economiche! In che modo questo modo di dire può essere attribuito al diacono, per aiutarci a comprenderne l’identità? Nei primi secoli del cristianesimo, ai diaconi era spesso affidato il compito di amministrare i beni della Chiesa: in questo modo essi potevano coordinare numerosi interventi caritativi a favore dei poveri. Rimane emblematico l’esempio del diacono Lorenzo a Roma. Oggi tale esercizio amministrativo non è più tanto frequente tra gli uffici affidati ai diaconi, forse perché nel corso della storia…

Servir en las periferias

El diaconado en Amèrica Latina. Noticias y reflexiones teològicas. Il diaconato in America Latina. Notizie e riflessioni teologiche.
DOMENICA XXIX – B Che strana richiesta quella che Giacomo e Giovanni fanno a Gesù, così come la racconta il vangelo di Marco! Niente meno che voler mettere una ipoteca sulla posizione da occupare quando saranno con lui in Paradiso.

L'ODORE DI PECORA E QUELLO DI PESCE

Accanto al sacerdote-pastore forse anche i diaconi (e i laici) oggi dovrebbero ripensare la propria missione a partire da un'altra immagine evangelica «Siate pastori con l'odore delle pecore» Da subito queste parole di papa Francesco mi hanno interpellato in maniera particolare ed hanno dato nuovo slancio alla mia ricerca di uomo: figlio, sposo e padre. Nel mio cassetto disordinato di intuizioni, domande e riflessioni, avviate e mai concluse, ultimamente riaffiorano le due figure evangeliche del pastore e del pescatore che sento toccare corde profonde del mio percorso di vita ed interpellarmi profondamente nel mio cammino di battezzato - e come tale sacerdote, re e profeta - ma anche di sposo e come tale segno unico e particolare del Dio trinitario che solo l'amore coniugale porta nel mondo. Le immagini che Gesù ha usato per parlare dei discepoli chiamati ad evangelizzare sono, guarda caso, due mestieri all'aria aperta: il pastore e…

La nostra diaconia

Nessuno può essere cristiano e vivere come un solitario! Mettere Gesù al centro della propria vita, animati dalla forza dello Spirito ricevuto in dono nel battesimo, significa riconoscerci figli del Padre e, per questo motivo, membri della Sua famiglia che è la Chiesa.
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