Mamma, tanti giovani sono lontani dal tuo amore

Mamma, tanti giovani sono lontani dal tuo amore

 

 

 

Cara Mamma, a te il mio grazie, a te la mia preghiera. Tanti giovani sono lontani dal tuo amore, ma sono tuoi figli. A me Gesù solennemente li ha affidati perché insegni loro la via del Tabernacolo. A te, o Mamma, io li consacro. Sii tu la loro buona Mamma. Provvedi per loro una casa, con un altare, e tutto il necessario per la vita dell'anima e del corpo.

Fa’, o Mamma, che io sia imbevuto dello spirito di Gesù e mai resista o svisi il suo volere.

Sono anch'io ancora un povero fanciullo ed ho bisogno, Mamma, che tu non mi abbia ad abbandonare. Mi hai sempre aiutato e sono certo che oggi, che ne ho più bisogno di aiuto, non ti allontanerai da me.

Prendi, o Maria, sotto il tuo manto verginale, quest’opera voluta dal Cuore stesso di Gesù, e fa’ che noi creature siamo sempre fedeli strumenti della grazia.

Ti prometto, o Mamma, che ti farò conoscere ed amare dai figli che tu mi condurrai. Uniscimi sempre più a te e a Gesù, ed io non mi allontanerò. I bimbi venendo a me dovranno venire a voi. Un cuore solo voglio ci sia: Gesù - Maria - Ottorino. 

Tu, o Maria, sei in mezzo perché sei la Mamma di Gesù e di Ottorino.

Fa, o Mamma, che Gesù ed Ottorino siano la medesima cosa, ed i loro cuori si uniscano per sempre. Solo così io vado avanti sicuro contro qualunque difficoltà.

(dal Diario Spirituale, 1941)

Mamma, fammi santo

Mamma, fammi santo

Mamma, a te questo ufficio difficile ed arduo. In te io mi abbandono senza riserva. Raschia, pulisci, lima, ma fammi lucente, fammi ardere, fammi santo. Desidero la follia, la santa follia; desidero Gesù e portare Gesù ai miei fratelli. Mamma, stacca il mio cuore da tutto ciò che è terreno; fa' che io cerchi solo Gesù e le anime. Dammi il dono della parola; non di una parola ricercata ed applaudita, ma di una parola convincente ed accompagnata dal fuoco, di una parola che non fa dire "bravo", ma fa prostrare dinnanzi al tabernacolo ed al Crocifisso per aver perdono, dimenticando il misero strumento della grazia.

Mamma, dammi un carattere ardente, energico, riflessivo.  Tu che hai formato Gesù, forma anche il tuo Ottorino. Mi fosti sempre Mamma, ma ora me lo devi essere in modo particolare, poiché salvando me salvi tanti altri fratelli nostri che potrebbero perire. Mamma, vorrei avere mille cuori e mille corpi per essere prete, missionario, monaco... Vorrei consumarmi per Gesù. Mamma, mi

getto fra le tue braccia.

(dal Diario Spirituale - 1940)

Voglio farmi santo

Voglio farmi santo

 

Sono dieci anni che grido a me stesso: "Voglio farmi santo", ma il mio grido è sperduto dal vento. Ormai non so più a che partito appigliarmi e mi getto disperato tra le braccia di Gesù. Il nuovo genere di vita mi ha messo in contatto con le virtù, ma purtroppo anche con i difetti del clero. Il prete non sempre è padre e pastore; non sempre è il buon samaritano; non sempre è il cuore che riceve ogni cuore, che compatisce ad ogni dolore, che medica ogni piaga, che solleva ogni afflitto.

Tu, o Gesù, sai quale sia il mio ideale, dammi grazia ad effettuarlo. Povero, abbandonato dal mondo, con un cuore grande, immenso, attaccato al Tabernacolo, più di un bambino che non sa camminare, alle gonne della mamma. La mia vita sei tu, o Gesù, ora e sempre.

(dal Diario Spirituale - 1937)

Gesù, non ti fidare di me

Gesù, non ti fidare di me

 

Gesù, non ti fidare di me, poiché ti potrei tradire; sostienimi poiché altrimenti di certo cadrò; infiammami, poiché ho freddo, se lontano da te.

O Gesù, dammi un sacerdozio cosparso di spine, dammi un sacerdozio con poche rose, poiché non è giusto che io trionfi mentre tu, o Gesù, sei stato crocifisso. Il mio sangue irrorerà, ed altri raccoglieranno.

Temo per la mia superbia, per la mia pochezza spirituale, intellettuale e fisica. Sarò di danno alle anime? Con Gesù non tremo. Sarò una lampada accesa dinnanzi al tabernacolo, che a poco a poco si consuma:non riuscirà ad illuminare, ma almeno farà compagnia a te, Gesù.

Povera lampada semispenta! Tu vorresti rischiarare l'Italia, l'Europa, il mondo intero; vorresti che tutti vedessero un tabernacolo e fossero presi da un folle amore. Ma intanto la tua luce è debole, quasi di lucignolo fumigante; vorresti essere chiusa lontana dal mondo e splendere vicino a Gesù per una luce vivissima; vorresti essere lontana dal mondo per non contaminare il tuo olio, ma intanto non ti accorgi che, non olio, ma un misero miscuglio è quello che arde in te. Ora bisogna purificare questo olio, bisogna rinforzare questa fiamma, bisogna che Gesù possa servirsene. Ma che sono io per far questo?

(dal Diario spirituale – 1940)

Preghiera dopo la Comunione

Preghiera dopo la Comunione 

del Servo di Dio 

DON OTTORINO ZANON

 

[…] Come preghiera dopo la Comunione, io ho detto solo questo al Signore: 

   “Signore, fa’ che io pensi quello che pensi tu, 

ma solo quello che pensi tu! 

Che io ami solo quello che ami tu! 

Che io ascolti solo quello che tu ascolteresti! 

Che io dica solo quello che tu diresti; 

che io faccia, che io agisca solo nel modo con cui agiresti tu, e fa’ che io riesca, o Signore, 

a fare in modo che tutti i cristiani possano 

pensare, parlare, sentire e agire come faresti tu! 

Ti domando solo questo, non ti domando altro, 

Signore. Ti ho chiesto soldi? 

No, solo questo, Signore!”

Ho domandato abbastanza? Penso di sì. 

 

Go to top