«Il seminatore andò a seminare» - Marco 4, 3

Siamo chiamati a seminare, anche se non si vedono i frutti… “Ascoltate! Il seminatore uscì a seminare”. Conosciamo questo invito. Gesù chiede la nostra attenzione: “Ascoltate!”. E, con la nostra attenzione fissa su di lui, ci dice una frase alquanto ridondante, no?: “Il seminatore uscì a seminare”. Però Gesù non ha l’abitudine di essere ridondante. È un richiamo sullo stile di: “Calzolaio alle tue scarpe”. Potremmo dire: “Missionario alla tua missione”.Il seminatore di questa parabola non esce a seminare per lamentarsi della troppa pioggia o del troppo sole. Non esce a calcolare se in realtà vale la pena gettare la semente “lungo la strada”, “in una pietraia con poca terra”, “fra sterpi” o “in terra buona”. Un seminatore serio non spreca la sua semente. Però il nostro seminatore è più fiducioso che serio. Ha fiducia nella semente, che porta dentro, e sa che non finisce. Pertanto la sparge fiducioso, con generosità. Neppure gli importa se la terra buona gli renderà il trenta, il sessanta o il cento per uno. Invece noi pensiamo. Quante ragazzi hanno continuato a venire in chiesa dopo la comunione o la cresima? Quanti giovani sono entrati nelle nostre case di formazione dopo tanti ritiri e incontri personali? Quanti colleghi si sono avvicinati alla fede, dopo tanto tempo che lavoriamo insieme? Quanti cristiani si sono messi al servizio dei poveri, dopo tanti anni passati con noi? Quanti, quanti, quanti…? Non importa! Il seminatore uscì a seminare. Conosciamo e amiamo questo seminatore: Gesù. Conosciamo e amiamo la semente: il suo Vangelo. E conosciamo la nostra missione: fare che altri lo conoscano e lo amino. Il seminatore uscì a seminare. Così, pur essendo anche noi a volte terreni pieni di pietre e a volte terra buona, continuiamo a essere seminatori. Come? Conservando il nostro cuore come terra buona concimandola con preghiera, eucaristia e servizio. Ascoltando, vedendo e camminando con Gesù, il nostro seminatore. Sviluppando tra di noi (comunità consacrata, coppia di sposi, famiglia, comunità ecclesiale) relazioni interpersonali sane, fraterne, familiari. Testimoniando “con gesti e parole” come la semente del Vangelo cresce nella nostra vita. Servendo specialmente gli ultimi e i giovani, cercando che conoscano e amino Gesù, il nostro buon seminatore. Usciamo dunque, come il seminatore, a seminare.

Come vivere, allora, la Parola dell’Impegno di vita di questo mese?

Visitare una famiglia o una persona in difficoltà per ascoltarla, facendolo non da soli ma in comunità, in coppia, come famiglia. Senza pretese! Solo per essere vicini e annunciare con la nostra vita e le nostre parole che Gesù è lì per camminare con quella famiglia o persona.

 

Parola di don Ottorino

Abbiate un ideale solo, ma grande 

Un vecchio padre ha sempre qualche cosa da dire ai propri figli... A cinquantasette anni, dopo trentadue anni di sacerdozio, si può incominciare a pensare che sia l'ultimo compleanno e lasciare qualche ricordo. Quando frequentavo la seconda ginnasio, un giorno nella chiesa del seminario, mentre meditavo Gesù crocifisso guardandone l'immagine nel trittico sopra l'altare, ho avuto una fortissima impressione pensando che, oltre le montagne dipinte dietro al Crocifisso, c'era il mondo che non conosceva e non amava Lui. Perciò mi ha sempre sostenuto una sola idea: farlo conoscere e farlo amare. Divenne pertanto secondario tutto il resto: le difficoltà della vita in seminario; la comunità che avrei trovato nella canonica ove il vescovo mi avrebbe mandato; il luogo e il campo di lavoro che mi sarebbero stati assegnati.... Da ciò mi permetto di formulare il primo ricordo. Abbiate un ideale solo, ma grande, divampante, capace di sostenere la vostra vita in ogni circostanza: far conoscere Lui e farlo amare. Dove? Come? Con chi? Non importa. Questo presuppone lunghi momenti di incontro personale con Lui e capacità e desiderio di soffrire per Lui e per le anime. (M 377 - 9 agosto 1972)

PENSA CHE STAI SERVENDO GESÙ

VIVERE TUTTO CON SERENA ATTENZIONE

CONTEMPLARE IL CREATORE CHE VIVE TRA NOI

LA MESSE È PRONTA, CERCA OPERAI

SFORZIAMOCI DI RENDERCI DEGNI DI TANTO DONO

NON SARÀ IL NUMERO DEGLI APOSTOLI A CAMBIARE IL MONDO, MA LA LORO QUALITÀ

MATURARE UNA SANA UMILTÀ

LA NOSTRA MISSIONE È DA DIO AI FRATELLI PER PORTARLI A DIO

AIUTACI A GUARDARE IL MONDO CON OCCHI SAPIENTI

LA SOBRIETÀ È LIBERANTE

Aspettava da me qualche cosa: un sorriso. Glielo diedi.

UN RITORNO ALLA SEMPLICITÀ

PERDONA, SOPPORTA, COMPRENDI, AIUTA E PER TUTTI ABBI UN SORRISO

NON PRETENDETE DI AVERE PER FRATELLI DEGLI ANGELI

LA CORREZIONE FRATERNA È ATTO DI CORAGGIO, AMORE E APOSTOLATO

UNITI TRA VOI COL CRISTO PRESENTE SARETE UNA POTENZA

ABBIAMO UNA GRAZIA GRANDE: QUELLA DELLA COMUNITÀ

Non posso realizzare una santità individuale! Dobbiamo farci santi insieme.

Vorrei pregarvi in nome della Madonna: state uniti insieme!

Tenendo fisso lo sguardo su Gesù

ABBIAMO BISOGNO DI UN CLIMA DI FAMIGLIA

TUTTI RESPONSABILI DELLA SPIRITUALITÀ DELLA FAMIGLIA

IL SEGRETO PER CONSERVARE LO SPIRITO DELLA FAMIGLIA È L’IMPEGNO DI VITA

CANTARE CON MARIA LA MISERICORDIA DEL PADRE

AFFIDARE CHIESA, UMANITÀ E COSMO ALLA SIGNORIA DI CRISTO

INTRODURRE TUTTI NEL GRANDE MISTERO DELLA MISERICORDIA

SCOPRIRE CRISTO NEL POVERO

APRIRE IL CUORE A CHI VIVE NELLE PERIFERIE ESISTENZIALI

Essere pellegrini della misericordia

VIVERE E ANNUNCIARE LA MISERICORDIA

ESSERE UNA CHIESA AVVOLTA DALLA TENEREZZA

MISERICORDIOSI COME IL PADRE

LA MEDICINA DELLA MISERICORDIA

TENERE FISSO LO SGUARDO SULLA MISERICORDIA

Contemplare Gesù, volto della misericordia

INDUSTRIALI DEL BUON DIO

GESÙ NON SI È FERMATO AI PIEDI DEL CALVARIO

CARMELI AMBULANTI

TUTTO ALLA PRESENZA DI GESÙ

NON USCIRE A SPARLARE DEL CRISTO

MARE IN TEMPESTA, NON TEMERE, INVOCA MARIA!

MAI NESSUNO MI HA VOLUTO BENE

APOSTOLO "CHI PERDE TEMPO TRADISCE LE ANIME"

PARLARE DELLE COSE NOSTRE

IL LAVORO UNA COSA SANTA

LA FIRMA IN BIANCO

DIO AL TELEFONO

CURA DEL SOLE

CARMELI AMBULANTI

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