Siamo creati per il Cielo

 

 Noi non siamo stati creati per la terra, ma per il Cielo, e tante volte, camminando sopra questa terra, ci dimentichiamo che siamo stati creati per il Cielo.

 

Pensate a un’automobile: il motore non può essere collocato nel portabagagli. Se noi lo mettessimo nel portabagagli, ci vorrebbe un asinello davanti, altrimenti la macchina non si muove. Sarebbe pazzesco girare la chiave, premere l’acceleratore; ci può essere quanta benzina volete, ma se il motore non è al suo posto, la macchina non parte.

 

Figlioli, anche noi abbiamo un posto, anche noi siamo stati progettati per un posto qui in terra, ma soprattutto per un posto dove dovremo restare per tutta l’eternità. Noi stiamo preparandoci per quel posto, stiamo lavorando per andare in quel posto. E qual è questo posto, figlioli? È il Paradiso, figlioli, è il Paradiso!

 

Non siamo creati per le fabbriche, non siamo creati per essere deputati, non siamo creati per essere ingegneri, non siamo creati per essere ricchi: siamo creati per il Cielo e tutte le cose che facciamo sopra la terra, il lavoro, il sacrificio, lo studio, devono essere un mezzo per arrivare in Cielo. Dio ci ha pensati per l’eternità, come suoi amici in Paradiso.

 

E allora, figlioli, non dimentichiamo il posto a cui siamo diretti, non facciamo passare giorno, non facciamo passare ora, senza pensare al Paradiso. Il “desidero morire ed essere con Cristo” (Cfr. Fil 1,23) di San Paolo deve essere la meta di ogni cristiano, deve essere il desiderio di ogni cristiano.

 

Io non ricuso sacrifici, io non ricuso lavori, non ricuso la fatica apostolica, non ricuso di andare in America e morire martire, e sudare e tribolare, ma “desidero morire ed essere con Cristo”.

 

“Signore, quando sarà, che io aprirò questi miei occhi e ti vedrò lassù in Paradiso e potrò raggiungerti nei gaudi eterni? Maria, tu hai raggiunto il tuo figlio, Gesù. Gesù, fratello mio, tu sei con il Padre e con lo Spirito Santo, siete là ad attendermi. Signore, tu sei beato in Cielo. Desidero il Cielo; a me non interessa nessuna cosa del mondo, nessuna soddisfazione, purché possa venire in Cielo”. 

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