Abbiamo Gesù per pastore, non ci manca niente

Lasciate che dica una piccola esperienza personale. Più di una volta venendo in chiesa e mettendomi dinanzi al tabernacolo, mi sembra di sentire uscire una voce dal tabernacolo che mi dice: “Io sono il Buon Pastore, e ricordati che se non ti è mai mancato nulla, è perché io ti ho condotto a pascolare nei prati, io ti ho condotto, io ti ho sostenuto”.

 

Gesù duemila anni fa ha dichiarato di essere il Buon Pastore e se noi guardiamo la nostra vita passata e osserviamo dentro di noi, vediamo che veramente Gesù è stato il nostro pastore.

 

Se io dovessi fare la confessione della mia vita direi: quante volte questo Buon Pastore mi ha preso in braccio come il pastore del Vangelo (Cfr. Lc 15,4-7), ha preso questa povera pecorella che piangeva nell’oscurità! Avete mai visto un bambino che piange perché si trova nell’oscurità? È perché ha paura. La mamma allora lo prende in braccio, lo stringe, gli dà un bacetto e tutto finisce. Quante volte il Signore ha fatto così anche con questa povera pecorona, non pecorella! (io sono un caprone grosso).

 

Quante volte il Signore ha preso questa pecorella quando bambino andavo a scuola, quando più grandicello mi trovavo in seminario, quando sono iniziate le crisi di prima, seconda, terza, quarta, quinta ginnasio, quando mi trovavo tra le burrasche...; e allora andavo nella chiesa del seminario e appoggiavo la testa dietro al tabernacolo e chiedevo: “Signore, lascio tutto?”, e il Signore mi prendeva in braccio e mi consolava e mi portava avanti: “Avanti, Ottorino! Ci sono le anime che attendono. Avanti, avanti!”. Quando avevo una gamba un po’ rotta mi metteva due o tre stecche e mi fasciava. Quante volte nell’oscurità, mi mandava qualcuno con la luce; quante volte avevo fame e Lui mi mandava il pezzo di pane! Figlioli, abbiamo Gesù per pastore e allora non ci manca niente.

 

“Come fate ad essere così ben messi, così grassi spiritualmente?” - “Abbiamo Gesù che ci dà da mangiare!”. “Come fate a sorridere?” - “Abbiamo Lui che ci fa sorridere; è Lui che ci insegna a sorridere!”.

 

Per questo, figlioli, ringraziamo Gesù: “Signore, tu sei il mio Buon Pastore, non mi è mai mancato niente. Non ti dico: sii sempre il mio Buon Pastore, ma ti prego, Signore, fa’ che io sia sempre la buona pecorella, fa’ che non sia la pecorella capricciosa...”.    

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

App Meditazioni don Ottorino

Ti va di avere ogni giorno la parola di don Ottorino direttamente sul tuo smartphone (cellulare)?
Vai su Play store e cerca "In ascolto di don Ottorino" oppure anche solo "don Ottorino"...
Se invece possiedi un iPhone un iPad qui il link per scaricare l'app dalla Apple Store
Avrai una graditissima sorpresa.
Potrai avere il testo di ogni giorno per i tre volumi, sia in italiano che in portoghese e spagnolo...

Go to top