Le lodi che riceviamo, le riceviamo per procura

Quante volte, fratelli miei, vi capiterà l’umiliazione di ricevere delle lodi che voi sentite di non meritare. In quei casi dovete ricordarvi una cosa: quando si ricevono quelle lodi, si ricevono sempre per procura, come quando un uomo è in America e la sua ragazza è in Italia e viene chiesto il matrimonio per procura: l’uomo che ha fatto il matrimonio per procura non può portarsi a casa la ragazza, perché lui ha soltanto rappresentato quell’altro che è in America. Anche voi, fratelli miei, quando ricevete lodi, ricordatevi che le ricevete per procura: sono del Signore, è stato Lui che ha fatto!

 

Quando invece riceviamo biasimi e rimproveri, questi non sono per procura perché se non li meritiamo per un motivo, li meritiamo per un altro, perché sono veramente tanti i debiti che abbiamo verso il Signore, sono tante le nostre infedeltà, le nostre miserie. E qui si tratta proprio di capire che cosa siamo, che cosa vuol dire avere peccato, che cosa vuol dire avere offeso Dio, che cosa vuol dire non avere corrisposto alla grazia del Signore.

 

Bisogna che ci mettiamo dinanzi a Dio che è presente, che nonostante le nostre miserie ci ha scelti, ci accompagna, ci ha dato una vocazione e si serve di noi, povere creature. Ma si servirà di noi finché saremo povere creature; quando cesseremo di crederci povere creature, Dio non si servirà più di noi. È tremendo, sapete!

 

Che bello se, un domani, potessi scrivere parlando di me stesso: ho tante miserie, ma posso dire in coscienza che ho lavorato sempre dinanzi al Signore, sempre per il Signore e mai ho cercato, mai, - tenete presente questa parola - mai la mia gloria, mai ho cercato il mio onore: ho cercato solo l’onore di Dio!

 

Che brutta cosa sarebbe se uno andasse a lavorare i campi e tornasse a casa alla sera con una sporta di roba rubata, o uno che andasse in stabilimento e si portasse via cuscinetti a sfera…! Quello è un ladro! Ebbene, se noi portiamo via la gloria a Dio, se rubiamo la gloria per noi, siamo ladri, fratelli miei, siamo ladri!

 

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