Quando uno si dona, il Signore cancella e dimentica il passato

Se capitasse nella vostra vita una caduta, è sempre un male, ma non è questo che importa, se non come motivo di dolore e di penitenza. Qualcuno potrebbe confessare: “Signore, io ho mancato tante volte...; Signore, io non sono un angelo come San Giovanni, come Luigi Gonzaga...; io sono superbo come Satana, sono impuro come...”. In questo momento non è la cosa che importa.

 

Tu ieri, proprio ieri, eri un delinquente, ieri hai ammazzato, ieri sei stato un impuro, ieri eri un superbo:;oggi dici a Dio: “Signore, ho capito che ho sbagliato, mi pento, voglio essere puro. Ieri ho seguito me stesso, oggi voglio seguire te”. In quel momento, se tu sei pentito sul serio, Dio ha dimenticato tutto.

 

Tu ammazzi la mamma di uno, dopo vai da lui piangendo: “Ho ucciso tua mamma...”; lui ti perdona, però fa fatica a dimenticare. Noi uomini diciamo di perdonare; perdoniamo, ma ricordiamo. Ricordiamo, specialmente se la cosa si è ripetuta una, due, tre, quattro, cinque, dieci volte, se non anche una volta sola. Quante lacrime, ma ricordiamo!

 

Dio no! Sia che si chiami Maddalena o si chiami Giovanni o si chiami Agostino, quando si dona e si dona totalmente, per Lui è santo: Egli ha cancellato e dimenticato.                                             

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