Il pensiero della morte ha formato tanti santi

Figlioli, ecco una malattia di oggi, la tremenda malattia che noi uomini di Dio dobbiamo combattere: nel mondo sta mancando la fede, in tanta gente va spegnendosi la fede. Non dappertutto, perché ci sono nel mondo persone che hanno tanta fede; ci sono delle persone, che superano i preti e i vescovi con la loro fede; ci sono delle lampade nascoste che veramente sono piene di fede, ma la massa della gente sta perdendo la fede.

 

Figlioli, si pensa troppo poco a quello che ci attende dopo la morte, perché siamo troppo attaccati alle cose del mondo!

 

Passando in mezzo ai ruderi di Pompei si ha l’idea della vanità delle cose del mondo. Vedendo gli uomini pietrificati, vedendo le case distrutte, figlioli, ricordatevi quello che la Chiesa ci dice al principio della Quaresima: “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai!”.

 

Il pensiero della vanità delle cose del mondo, il pensiero della nostra morte ha formato tanti santi, ricordatevelo bene! Non è possibile farsi santi, cioè vincere le tentazioni della carne, vincere le tentazioni della superbia, vincere le insinuazioni del mondo se non abbiamo dinanzi al nostro sguardo la vanità delle cose del mondo. 

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