ALLA BASE DELLA CARITÀ C'È LA FEDE IN DIO

State attenti perché nella carità sbagliamo tutti. Non si può esigere la perfezione, per cui dobbiamo mettere in preventivo che si cadrà: cado io e cadete anche voi, ma questo non interessa. Interessa che siamo d'accordo che certi atteggiamenti di critica sono sbagliati e non si devono fare, e che ci sia l'impegno fraterno di dire: “Se c'è qualche cosa che non va, non devo sottolinearlo in maniera poco corretta”. Se constatiamo qualcosa che non va, è doveroso chiarire la cosa. Se invece viene sottolineata con frasi taglienti, è come dare uno schiaffo agli altri.

Con la mamma non si agisce così, perché c'è amore.

 Dobbiamo partire dall'idea che siamo figli di Dio e c'è una parentela che è ben più grande di quella che corre fra mamma e figlio. Io non posso, anzi non devo, se c'è qualche cosa di meno perfetto nel mio fratello, sottolinearla in modo scorretto.

Scusate se insisto su questo punto, ma mi pare che è un difetto nel quale caschiamo facilmente tutti, cominciando da me. Per cui torno a dire: non meravigliamoci se caschiamo, perché ci cascheremo ancora. Ma cerchiamo di avere le idee chiare: quando caschiamo abbiamo il dovere di confessarci e di dire con coraggio: “Ho mancato di carità”. Se ho fatto un sorrisetto, se ho buttato là una parola, devo dire: “Ho mancato di carità”. E quando mi presento davanti all'altare io devo sentire il peso di quella mancanza di carità; non ho le mani pure per l'altare se non domando perdono a Dio. Altrimenti facciamo commedie.

È inutile che facciamo dei bei canti, che celebriamo delle belle Messe. Bellissimo, ma prima io devo rispettare e amare mio fratello. Lo devo amare anche se non è mio fratello di sangue, perché è mio fratello in Dio e se c'è qualcosa, gliela devo dire. Ma non è permesso fargli un sorriso sarcastico o buttar là una frase malevola: questo non è amore. Dio non vuole! Facendo così io offendo il mio fratello Gesù che lo ama e che desidera che io lo aiuti, non che lo disprezzi. Mia mamma vuole che io rispetti mio fratello; mio papà vuole che io rispetti mio fratello. Questo lo vuole Dio, mio padre. Guardate che alla base della carità c'è la fede in Dio, c'è la fede nelle realtà spirituali. L’amore scaturisce da questa base. 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

App Meditazioni don Ottorino

Ti va di avere ogni giorno la parola di don Ottorino direttamente sul tuo smartphone (cellulare)?
Vai su Play store e cerca "In ascolto di don Ottorino" oppure anche solo "don Ottorino"...
Se invece possiedi un iPhone un iPad qui il link per scaricare l'app dalla Apple Store
Avrai una graditissima sorpresa.
Potrai avere il testo di ogni giorno per i tre volumi, sia in italiano che in portoghese e spagnolo...

Go to top