“IO LO GUARDO E LUI MI GUARDA”

Amici miei, fermatevi qualche momento ogni giorno a ‘intendervela’ con il Signore. Se fate così andrete avanti tranquilli, non abbiate paura! Se anche dovesse capitare qualcosa di sbagliato, qualche stupidaggine, non interessa, fermatevi un momentino con lui. Fermatevi spesso a guardare il tabernacolo: “Io lo guardo e lui mi guarda”. Bisogna saper intendersela con lui, parlare con lui, sapendo che c’è lui lì dentro.

Avete mai avuto l’occasione di tenere una conferenza di sera, lo schema davanti, la luce accesa, un bel gruppo di persone, e improvvisamente viene a mancare la corrente e si spegne la luce? Il guaio sarebbe minimo se fosse un argomento che sapete bene, ma se dovete seguire lo schema e non potete vedere le persone e sentite un certo brusio...

Questa è la situazione di un cristiano che non è in contatto con Dio: un uomo che parla, che ha la carta davanti e non vi può leggere, eppure deve dire qualcosa, sperando intanto che arrivi la corrente.

Mettiamoci in contatto con il Signore e domandiamogli la grazia che la sua luce risplenda continuamente in tutti i giorni della nostra vita, affinché possiamo leggere quello che lui vuole.

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