UN RITORNO ALLA SEMPLICITÀ

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace. (Gal 5,22)

Nel testo, in cui troviamo il versetto della Parola dell'Impegno di Vita di questo mese, San Paolo ci descrive la differenza tra “vivere secondo la Legge” e "vivere secondo lo Spirito”. Se viviamo motivati solo dalla legge, siamo soggetti all'imposizione e diventiamo in qualche modo schiavi della legge, mentre se nel nostro agire siamo mossi dallo Spirito diamo testimonianza della gratuità e della libertà dell'amore. L'apostolo Paolo ci ricorda che Cristo ci ha liberati per la stessa libertà (Gal 5,1). Lui ci ha inviato lo Spirito perché potessimo vivere secondo lo Spirito. Il cristiano, infatti, è colui che attraverso la fede accoglie l'azione dello Spirito e la comunica agli altri attraverso l'amore. L'amore poi ci fa agire con gratuità e libertà.

San Paolo menziona anche altri effetti dello Spirito in noi: “Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Gal 5,22), per indicarci che la libertà che ci dà lo Spirito ci porta a vivere una vita tutta intera sotto la sua influenza. Don Ottorino ci parla di "santificazione del quotidiano", cioè di una spiritualità che si vive nella semplicità della vita di ogni giorno, senza pensare a cose straordinarie.

Se ci sforziamo di vivere una spiritualità del quotidiano, essa mette in marcia l'amore, che è la più pura espressione della gratuità che nasce dallo Spirito. E dall'amore nascono le opere, quelle che si concentrano nell'amore fraterno. La spiritualità, pertanto, attiva l'amore ed è attivata dall'amore. L'amore è l’orizzonte per la libertà del cristiano e per il suo agire. L'amore è la fonte della sua gioia e della sua pace. Solo amando il cristiano si realizza, solo amando conquista la vera gioia e la vera pace. Per questo l'amore è il primo frutto dello Spirito, secondo San Paolo, perché lo Spirito ci dà le virtù del Figlio di Dio Gesù, modello di vita e di pratica dell'amore nella libertà.

La "vita secondo la legge" si colloca nella sfera dell’istinto, perché si basa su cose esterne. Il dinamismo della "vita secondo lo Spirito" è interiore, è più esigente della legge, ma è permanente, duraturo e intoccabile; non si lascia ingannare dagli istinti e neppure dai propri interessi. È un dinamismo liberante, capace di farci gioire profondamente, dice Papa Francesco. Il Signore ci aiuti a vivere la vita secondo lo Spirito, in modo che nella libertà dell’amore possiamo realizzare il sogno di Dio per la nostra Famiglia. 

 

Come vivere, allora, la Parola dell’Impegno di Vita di questo mese?

 

Gustare le piccole cose, ringraziare delle possibilità che offre la vita senza attaccarci a ciò che abbiamo né rattristarci per ciò che non possediamo. Scoprire la presenza dello Spirito, lasciarci riempire dalla sua gioia.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Go to top