Vorrei pregarvi in nome della Madonna: state uniti insieme!

“Erano perseveranti e concordi nella preghiera... insieme a Maria, la madre di Gesù” 

Atti 1,14

Dopo la morte, risurrezione e ascensione di Gesù, si riuniscono attorno a sua Madre coloro che rappresentavano la famiglia di Gesù. Maria, fedele a Cristo fino alla croce, partecipa della sua gloria, vedendo riunita intorno a lei la famiglia di suo Figlio. E nasce in Lei una nuova maternità: é madre della Chiesa. Questa é l’ultima immagine di Maria, che ci offre la Scrittura della sua vita terrena: Maria, la Madre di Gesù, in mezzo ai discepoli perseveranti nella preghiera. É la presenza orante nel cuore della Chiesa nascente.

Durante questo mese di maggio la proposta del nostro impegno di vita é quella di perseverare insieme nella preghiera, accompagnati da Maria, la nostra buona mamma.

Don Ottorino, sempre tanto devoto della Madonna e fiducioso della sua intercessione, ci prega di restare uniti. Sa che nella vita ci saranno difficoltà, problemi, cadute; però é sicuro che, uniti attorno alla Madre a cui ha consacrato la nostra Famiglia, non dovremo aver paura delle difficoltà. Ci ricorda che siamo tutti sulla stessa strada, ciascuno con il proprio passo, però il segreto della nostra Famiglia é quello di vivere e lavorare insieme. Aiutandoci, accompagnandoci, mantenendoci uniti nella preghiera, nel lavoro, nei problemi, con Maria al nostro fianco.

Possiamo ritenere scontate la sua presenza materna e la sua intercessione. Tuttavia dobbiamo ricordare che, quando si cammina “in compagnia”, non si intende semplicemente il fatto che due persone percorrano la stessa strada insieme, come due sconosciuti. Tutto il contrario, perché questa “compagnia” implica comunicazione, relazione, dialogo e una conoscenza reciproca sempre più profonda. Pertanto, ci viene rivolta una domanda: la nostra Famiglia, la nostra comunità, il nostro gruppo si lascia accompagnare da Maria?

Sappiamo che Lei é nostra Madre e tiene nelle sue mani il timone della nostra Famiglia. Che Lei ci insegni il segreto per vivere uniti, ci aiuti a fare comunità, ci sproni ad essere famiglia.

Lei percorre il nostro stesso camino e ci offre costantemente la sua mano per portarci sulla strada, che conduce a suo Figlio, Gesù. Essere “in compagnia di Maria” é vivere quotidianamente uniti, come famiglia, al suo fianco.

 

Come vivere, allora, la Parola dell’Impegno di vita di questo mese?

Durante questo mese pregare settimanalmente (il venerdì) il Rosario in comunità o in famiglia, chiedendo a Maria la grazia di crescere nell’unità nella nostra comunità, nella nostra famiglia e come famiglia di Don Ottorino.

 

Parola di don Ottorino 

Vi mando in mezzo ai pericoli, se siete con Maria non vi capiterà niente

Se voi vivete la vostra consacrazione e vivete la Comunità, io non ho paura, ma vi mando in mezzo ai pericoli, in tutto il mondo, e sono sicuro che non vi capiterà niente perché, in fondo, avete Dio con voi: chi è che vi può fare qualcosa? È impossibile che un sacerdote o un assistente cadano: è impossibile se continuano a vivere la loro consacrazione e stanno stretti fra loro e non vanno cercando consolazioni fuori. È meno difficile di quello che credete; per conto mio non è difficile conservarsi buoni. Vorrei pregarvi in nome della Madonna: state uniti, state uniti insieme! Ognuno stia contento dei doni che ha ricevuto da Dio; cerchi di svilupparli, con questo denominatore comune: offrire a Dio tutto, darsi a Dio tutto. Ecco quello che è bello in questa Casa! Ognuno è quello che è, però tutti stiamo correndo verso la stessa meta: uno con la carriola, uno in bicicletta, uno con gli sci, uno con la macchina... Dio ve la dà, Dio ve la dà. Agite a seconda dei doni che avete ricevuto da Dio, però tutti siamo diretti verso la stessa meta. Allora uno aiuta l’altro: si ferma una macchina e uno dà una mano, l’altro attacca un gancio e si tira... C’è questa collaborazione, però ognuno resta quello che è stato creato da Dio. Questo, proprio questo è bello, e questo nella nostra Comunità c’è; ringraziamo il Signore! (Med. del 31 dicembre 1966)

Ultima modifica il Lunedì, 01 Maggio 2017 15:40

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