TUTTI RESPONSABILI DELLA SPIRITUALITÀ DELLA FAMIGLIA

Impegno di Vita di Febbraio 2017

“Non spegnete lo Spirito” (1 Ts 5, 19)

 

San Paolo scrive ai cristiani di Tessalonica, incoraggiandoli a continuare nel cammino iniziato alla sequela di Cristo, cammino che avevano cominciato grazie alla sua predicazione. Nella sua prima lettera, nel capitolo 5°, ricorda ciò che lo stesso Gesù aveva detto circa la fine dei tempi: verrà come un ladro nella notte (Mt 24, 43) e il momento dell’arrivo è sconosciuto. Pertanto l’invito, che rivolge loro è quello di stare attenti, di vivere nella luce, protetti dalla fede, e a questo fine dà una serie di raccomandazioni: la stima reciproca, l’amore mutuo, incoraggiare i timidi, sostenere i deboli, essere sempre allegri, pregare senza sosta, e “date grazie a Dio in ogni occasione: ciò è quanto Dio vuole da tutti voi, in Cristo Gesù”. E finisce dicendo: “Non spegnete lo Spirito..., esaminate tutto e rimanete con ciò che è buono”. Queste parole saranno per noi motivo di meditazione durante questo mese: non solo non spegnere lo Spirito, ma ravvivarlo nella nostra Famiglia. Don Ottorino ripeteva spesso che tutti siamo responsabili della Famiglia che lui aveva fondato, responsabili della spiritualità della Famiglia, affinché risponda a ciò che Dio vuole da lei. Lo preoccupava notare un certo “raffreddamento” nel modo di vivere la spiritualità, soprattutto che ciascuno la vivesse a modo suo, secondo i propri criteri personali. Segnalava un “addormentamento” rispetto alla ricerca constante della volontà di Dio come comunità, come gruppo, come famiglia. È la tentazione di fare ciascuno il proprio camino, giudicando e criticando gli altri, misurando gli altri secondo il proprio criterio, però lontani dalla spiritualità che Dio vuole per la Famiglia. Durante questo mese siamo invitati dalla Parola di Dio e dalla preoccupazione di don Ottorino a un sincero esame di coscienza come Famiglia, per vedere come mettiamo in pratica la nostra responsabilità comunitaria di vivere e promuovere la spiritualità, che Dio ci ha lasciato come tesoro. Responsabilità che ci invita non solo a non “spegnere” ciò che lo Spirito ha suscitato tra di noi, ma anche a farlo crescere per “incendiare il mondo”, come diceva don Ottorino, perché “è Dio che lo vuole”. Una chiamata ad uscire dai “nostri” criteri, dai “nostri” giudizi sugli altri e ritornare alle sorgenti della nostra spiritualità semplice e popolare (Regola di Vita, Costituzioni n. 71), sentendoci tutti responsabili della nostra Famiglia. E fare un passo che ci aiuti a ravvivare il “fuoco” dello Spirito come Famiglia di Don Ottorino.

Come vivere, allora, la Parola dell’Impegno di vita di questo mese?

Condividere comunitariamente come stiamo vivendo la spiritualità della Famiglia e identificare i passi da fare per ravvivarla nella nostra comunità, nel nostro gruppo.

Parola di don Ottorino

Nella ricerca insieme della volontà di Dio evitiamo il raffreddamento spirituale

Io sto notando un raffreddamento, perché da qualche tempo ci si sta addormentando. Per esempio, non vedo una ricerca di specchiarsi un pochino per vedere qual è la volontà di Dio. Non potete farvi una Congregazione per conto vostro, un modo di vivere per conto vostro; avete il dovere di cercare dinanzi a Dio e dinanzi alla Congregazione stessa di uniformarvi, e con questo non intendo adesso dire di diventare delle "bugie stampate", ma di uniformarvi. Guardate che ci rendiamo tutti responsabili, perché vi ho detto più di una volta che siamo tutti superiori generali, cioè tutti responsabili della spiritualità della Congregazione, ma non della Congregazione condotta come vogliamo noi, ma come vuole Dio. Ora mi dà l’impressione che stiamo un pochino addormentandoci, che stiamo un pochino andando per la nostra strada, che ognuno crea il suo quieto vivere, va avanti secondo quello che gli pare vada bene. So che nei principi siete a posto, ma poi ognuno crea la sua strada: lui giudica tutti; tutto quello che va bene secondo lui va fatto, e l’altro non va fatto. Siamo però ben lontani dalla realizzazione dello spirito della Congregazione! (Med. del 2 maggio 1967)

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Febbraio 2017 16:59

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