CANTARE CON MARIA LA MISERICORDIA DEL PADRE

Impegno di vita di dicembre 2016

"Di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono" (Lc 1,50)

Un incontro meraviglioso quello di Maria con Elisabetta. Si stringono in un abbraccio che fa esultare Giovanni nel seno di Elisabetta per la presenza di Gesù nel seno di Maria e aprono il loro cuore e la loro bocca a lodare insieme il Signore. "Benedetta tu fra le donne" esclama Elisabetta rivolta a Maria, la quale le face eco: "Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente". Cantano insieme raccogliendo la lode che viene da lontano nella storia del loro popolo, il popolo di Dio, e si proietta verso un futuro di pienezza definitiva, perché la Misericordia di Dio si è già fatta carne in Maria.

Anche noi in questo mese siamo chiamati a cantare con Maria: "Di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono". Vogliamo dare lode al Signore perché ci ha dato Gesù che ci ha fatto entrare nel mistero di misericordia che  si trova nel seno della Trinità. Ma in quel mistero troviamo anche Maria, madre di Gesù e madre nostra. Ci dice don Ottorino, con le sue abituali parole semplici e misticamente profonde: “In casa non si può stare senza la mamma. Perché? Perché nella Provvidenza di Dio è stabilito così: Padre, Figlio, Spirito Santo e mia mamma, la Madonna, la quale non è né Padre, né Figlio, né Spirito Santo, ma mia mamma. Lei è la strada attraverso la quale io vado al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo” (Med. 10 gennaio 1969).

E ancora: “Ad un dato momento scopriremo delle cose meravigliose, capiremo di più cosa vuol dire Padre, Figlio e Spirito Santo e l’inserimento della Madonna nella SS. Trinità, e il Corpo mistico, e i fratelli, e i fratelli buoni e i fratelli lontani e la pecorella smarrita” (Med. 22 maggio 1970). E con il suo stile brioso e a volte faceto dice: “In Paradiso immaginiamo tre uomini, cioè Padre, Figlio, Spirito Santo e una Donna che mette un poco di ordine... Il Signore ha voluto la mamma: ha voluto la mamma per noi e ha voluto la mamma per sé” (Med. 22 maggio 1970). Una “mamma per Dio” e “una mamma per noi”, questa è la meravigliosa realtà di Maria.

“Vedete - dice ancora don Ottorino - anche la Madonna ha collaborato con Dio per darmi la vita, non per darmi la vita fisica, ma la vita spirituale. Se io posso alzare il mio sguardo verso il Cielo e dire: ‘Padre nostro che sei nei cieli’, io lo devo all’amore del Padre, alla generosità del Figlio, al calore dello Spirito Santo che abita in me, ma lo devo anche a quel ‘sì’ generoso che ha portato la Madonna ad accettare di essere la Mamma di Gesù con tutte le sue conseguenze: fino ad essere corredentrice mia...” (Med. 8 dicembre 1971).

Come vivere, allora, la Parola dell'Impegno di Vita di questo mese?

Con Maria... e con Elisabetta... e don Ottorino e tanti altri, abbandoniamoci alla lode per cantare la misericordia di  Dio per la grazia di questo anno santo che abbiamo vissuto.

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