ESSERE UNA CHIESA AVVOLTA DALLA TENEREZZA

IMPEGNO DI VITA - MAGGIO 2016

Gesù pronuncia queste parole: "beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia", parole che vogliamo mettere in pratica nell'Impegno di Vita di questo mese, nel famoso discorso iniziale del suo ministero pubblico, conosciuto come il "discorso sul monte", e più precisamente nelle "beatitudini", che qui leggiamo nella versione di Matteo. Sono parole consegnate alla comunità dei suoi primi discepoli e trasmesse fino a noi che

siamo la Chiesa di oggi. È una Chiesa che lasciandosi essa stessa avvolgere dalla tenerezza di Dio, può diventare, se è fedele al suo Signore, gioiosa testimone di misericordia, manifestandosi al mondo nella sua identità più profonda, quella di essere chiamata a riflettere sul suo volto la luce di Gesù.

Potremmo chiederci se noi in questa Chiesa che il Papa Francesco, dall'inizio del suo ministero petrino fino all'anno santo della misericordia attualmente in corso, non cessa di spronare a essere misericordiosa, ci sentiamo veramente toccati dalla beatitudine della misericordia in modo tale da esserne dei veri testimoni e promotori.

Noi particolarmente, come figli di don Ottorino, viviamo la gioia di essere portatori della misericordia di Dio, come lui lo è stato? Il suo volto era sempre accogliente senza distinzione di persone. A chiunque incontrasse, anche casualmente, per la strada, in treno, in un negozio, sentiva la responsabilità di trasmettere Dio che è Amore e Misericordia. Per lui gli incontri non erano mai indifferenti e neutri, ma avvenivano sempre sotto il riflettore della luce di Dio alla cui presenza egli voleva sempre vivere. Soprattutto con i più lontani dalla Chiesa esprimeva una cura speciale per offrire loro una immagine di Chiesa piena di umanità, di gioia, di vicinanza.

Nella storia della Chiesa sono stati sempre i santi a riportare la Chiesa a essere "immagine di misericordia", curando con gesti e parole di amore, di perdono e di consolazione i tanti feriti nello spirito, nell'anima e nel corpo. Nell'essere misericordiosi hanno trasmesso la gioia di Dio che diventava anche la gioia della Chiesa nell'accogliere chiunque bussasse alla sua porta, continuando così a rimettere in movimento quel dinamismo vitale per cui chi è misericordioso trova e diffonde misericordia anche negli altri. Il mondo ne ha veramente bisogno, perché è sempre più tentato di imboccare cammini che portano a vicoli ciechi. Dobbiamo credere che il nostro umile e a volte apparentemente insignificante impegno di misericordia contribuirà a fare della Chiesa quello che essa è, sacramento di salvezza per il mondo.

Come vivere, allora, la Parola dell'Impegno di Vita di questo mese?

Sentirci responsabili che la Chiesa possa essere percepita come strumento di misericordia attraverso il nostro quotidiano atteggiamento misericordioso verso tutti. 

 

PAROLA DI PAPA FRANCESCO

Non c'è azione pastorale senza misericordia

L’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia. Tu7o della sua azione pastorale dovrebbe essere avvolto dalla tenerezza con cui si indirizza ai credenti; nulla del suo annuncio e della sua testimonianza verso il mondo può essere privo di misericordia. La credibilità della Chiesa passa a7raverso la strada dell’amore misericordioso e compassionevole. La Chiesa « vive un desiderio inesauribile di offrire misericordia ». Forse per tanto tempo abbiamo dimenticato di indicare e di vivere la via della misericordia. La tentazione, da una parte, di pretendere sempre e solo la giustizia ha fa7o dimenticare che questa è il primo passo, necessario e indispensabile, ma la Chiesa ha bisogno di andare oltre per raggiungere una meta più alta e più significativa. Dall’altra parte, è triste dover vedere come l’esperienza del perdono nella nostra cultura si faccia sempre più diradata. Perfino la parola stessa in alcuni momenti sembra svanire. Senza la testimonianza del perdono, tu7avia, rimane solo una vita infeconda e sterile, come se si vivesse in un deserto desolato. È giunto di nuovo per la Chiesa il tempo di farsi carico dell’annuncio gioioso del perdono. (Papa Francesco, Il volto della misericordia, 

Ultima modifica il Giovedì, 05 Maggio 2016 14:13

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