LA MEDICINA DELLA MISERICORDIA

IMPEGNO DI VITA DI MARZO 

 

"Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti? Quello rispose: Chi ha avuto compassione di lui. Gesù gli disse: Va' e anche tu fa' lo stesso" (Lc 10, 36-37)

 

La parola di Dio oggetto del nostro Impegno di Vita di questo mese è presa dalla parabola del buon samaritano. Faremo riferimento alle parole conclusive del dialogo tra Gesù e il dottore della Legge. Questi ostenta di voler sapere da Gesù cosa sia necessario fare per "ereditare la vita eterna". Gesù gli chiede a sua volta cosa dice la Legge a tal proposito, essendone lui un esperto. Lui risponde che essa prescrive nella sua essenzialità di amare totalmente Dio e il prossimo come se stessi. Allora Gesù taglia corto: "Hai risposto bene; fa' questo e vivrai". Che è come a dire: "Ti manca solo di mettere in pratica quello che sai". Ma il dottore della Legge rimane ancora nel suo campo preferito, quello delle parole e dei chiarimenti. Gesù allora racconta la parabola del buon samaritano e alla fine di nuovo gli ripete: "Va' e anche tu fa' così", come il samaritano.

La Chiesa con il Concilio Vaticano II ha voluto fare una rivoluzione copernicana, mettendo al centro non se stessa con il suo sapere e le sue regole ma l'umanità da servire con stima, rispetto e amore. E ha invitato ogni suo membro a fare lo stesso. Una Chiesa quindi che si fa samaritana. Il Papa Francesco l'ha definita con quella incisiva espressione "ospedale da campo". Ha detto nell'intervista fattagli dal P. Antonio Spadaro: "Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità. Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. È inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli zuccheri alti! Si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di tutto il resto. Curare le ferite, curare le ferite… E bisogna cominciare dal basso. La Chiesa a volte si è fatta rinchiudere in piccole cose, in piccoli precetti. La cosa più importante è invece il primo annuncio: Gesù Cristo ti ha salvato! E i ministri della Chiesa devono innanzitutto essere ministri di misericordia... devono essere misericordiosi, farsi carico delle persone, accompagnandole come il buon samaritano... Questo è Vangelo puro."

Anche don Ottorino guarda il mondo come bisognoso di misericordia. Se l'umanità si è allontanata da Dio, conserva però dentro di sé, spesso inconsciamente, una urgente necessità di ritornare a Lui. Ci dice don Ottorino: "Il Signore allora ha chiamato noi e ci affida questa missione: Andate in tutto il mondo, dappertutto; e dite agli uomini, in nome di Dio e della Chiesa, che centro di interesse deve essere Dio". (Meditazione 6 gennaio 1962)

Come vivere, allora, la Parola dell'Impegno di Vita di questo mese?

Sforzarci di avere sguardo e cuore da samaritano per ogni persona che incontriamo e che sappiamo bisognosa di Dio e della sua misericordia anche se non lo dimostra.

 

La storia del Samaritano paradigma della spiritualità del Concilio Vaticano II

Tornano alla mente le parole cariche di significato che san Giovanni XXIII pronunciò all’apertura del Concilio per indicare il sentiero da seguire: « Ora la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore … ». Sullo stesso orizzonte, si poneva anche il beato Paolo VI, che si esprimeva così a conclusione del Concilio: « Vogliamo piuttosto notare come la religione del nostro Concilio sia stata principalmente la carità … L’antica storia del Samaritano è stata il paradigma della spiritualità del Concilio … Una corrente di affetto e di ammirazione si è riversata dal Concilio sul mondo umano moderno. Riprovati gli errori, sì; perché ciò esige la carità, non meno che la verità; ma per le persone solo richiamo, rispetto ed amore. Invece di deprimenti diagnosi, incoraggianti rimedi; invece di funesti presagi, messaggi di fiducia sono partiti dal Concilio verso il mondo contemporaneo: i suoi valori sono stati non solo rispettati, ma onorati, i suoi sforzi sostenuti, le sue aspirazioni purificate e benedette … Un’altra cosa dovremo rilevare: tutta questa ricchezza dottrinale è rivolta in un’unica direzione: servire l’uomo. L’uomo, diciamo, in ogni sua condizione, in ogni sua infermità, in ogni sua necessità ».

(Papa Francesco, Il volto della misericordia, 4)

Ultima modifica il Martedì, 01 Marzo 2016 16:09

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