MARE IN TEMPESTA, NON TEMERE, INVOCA MARIA!

LUGLIO 2015 - Impegno di vita

 

Venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E Gesù le rispose: "Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora". Sua madre disse ai servitori: "Qualsiasi cosa vi dica, fatela" (Gv 2,2-4)

 

Gesù compie il suo primo miracolo per intervento della madre sua: acconsente al desiderio di lei ma mostra un certo distacco e sembra assorto nel pensiero della sua "ora finale", l'ora della passione e risurrezione (Gv 19,25-27). Anche là sarà presente Maria, la "Donna", nel compito di madre e modello dei credenti.  A Cana Maria si fa intermediaria premurosa del "primo dei segni" che manifestano la divinità del Figlio,  segno questo che è "inizio"  e modello di tutti gli altri segni che accompagneranno la missione di Gesù e dei suoi discepoli, la missione della Chiesa.  

"Non hanno più vino": le parole di Maria esprimono, discretamente, la speranza del miracolo. La risposta di Gesù esprime una chiara reticenza, pur acconsentendo poi a fare il miracolo. Secondo il dialogo riferito da Giovanni, la reticenza di Gesù sembra avere lo scopo di far passare la fede della Chiesa - di cui Maria è Modello - da una fede incipiente a una fede più matura.

Nella fede della Chiesa si sono svolte la vita di don Ottorino, le sue chiamate, le sue risposte, le sue scelte non facili e bisognose di qualche segno che lui ha cercato puntualmente per intercessione di Maria. La strada della Famiglia di don Ottorino è sempre stata in salita, con Maria, per incontrare Gesù e con Lui conoscere e compiere la volontà del Padre. Da quando è salito a Monte Berico per affidare all'Ausiliatrice l'Opera nascente, a quando saliva le scale della Provvidenza, invocando la Madre, per cercare aiuti, a quando saliva, sgranando il Rosario al colle Vaticano o alla cima di Fongara,dove si trovava il vescovo, per trovare in lui la conferma del progetto di Dio sulla sua famiglia. Noi ricordiamo in particolare le salite ad Asiago e poi a Bosco per discernere in comunione e fraternità le strategie spirituali e operative  della Congregazione e le frequenti soste, nel viaggio e nel lavoro, per invocare dalla Madre e con la Madre la luce e la grazia dello Spirito Santo. Tra le tante difficoltà che si incontrano, don Ottorino avverte: "Gesù vuole il sacrificio totale di noi stessi, anche la rinuncia al nostro modo di vedere, giudicare e agire", e prega: "Solo  tu, Mamma, potrai guidare il nostro cammino sulle tracce del tuo Gesù" (SS, p.261).

E affida a Lei il timone della nave - la Congregazione - nel mare in tempesta.

L'Impegno di Vita ci aiuta a valutare le difficoltà, a coglierne le potenzialità, ad affrontarle con luci- dità, ricorrendo a Colei, Maria, che ci insegna e accompagna nel fare "qualsiasi cosa Gesù ci dica".

Come vivere, allora, la Parola dell'Impegno di Vita di questo mese?

Rivolgerci con fiducia a Maria e lasciarci condurre da Lei come mamma della nostra Famiglia. Con Lei invocare l'intervento "miracoloso" di Gesù.  

 

Sicuri con Maria al timone

Ora la nostra "famiglia" si trova in un momento difficile... Accetta, mamma, il timone in questa ora di insidia infernale (SS, p.256). Solo tu, Mamma, potrai guidare il nostro cammino sulle tracce di Gesù. Aiutaci ad essere come Lui ci vuole e conduci i nostri passi dove i fratelli ci aspettano per farlo conoscere ed  amare (SS, pp.261-262).  Dio si serve di me per compiere il miracolo della grazia. Devo mettermi con semplicità nelle sue mani e credere, credere, credere. Mamma, aiutami ad essere come devo essere. Resta sempre vicino a me (SS, p.266). 

Voi potete strappare qualunque miracolo alla Madonna... Può darsi che vi sia un caso particolare, ma io penso che vale sempre la preghiera. "Ricordati, o Vergine, che non si  è mai inteso dire che alcuno si sia allontanato da te senza essere stato esaudito...". La fede è certezza della grazia, è sicurezza nell'intervento di Dio come quando la Madonna ha detto ai servi: "Fate quello che Lui vi dirà" (Gv 2,5). Questa sicurezza noi dobbiamo averla nei riguardi della Madonna. (M189, 8/6/67).

Ultima modifica il Martedì, 30 Giugno 2015 23:12

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