LA FIRMA IN BIANCO

GENNAIO 2015 - Impegno di vita


Allora ho detto: "Ecco, io vengo - poiché di me sta scritto nel rotolo del libro - per fare, o Dio, la tua volontà" (Eb 10,7)


Con questo Impegno di Vita cominciamo a camminare in questo nuovo anno 2015, così importante per noi, già che a metà dell'anno vivremo l'importante avvenimento del IX Capitolo, all'interno del quale si realizzerà anche l'Assemblea di tutta la Famiglia di don Ottorino.
Ci proponiamo di vivere questo tempo, mettendoci interamente nelle mani di Dio. Il cammino formativo di don Ottorino aveva come chiaro obiettivo la preparazione di apostoli, che rispondessero nel miglior modo possibile alla missione "straordinaria" riservata alla nuova Famiglia religiosa. Ogni anno scolastico, a cominciare dalla prima media, aveva una meta specifica fino ad arrivare, dopo la quinta ginnasio, all'impegno della professione dei voti. L'ultima tappa, prima dei voti, prevedeva una firma su un foglio in bianco con la dichiarazione: "Signore, accetto senza condizioni tutto quello che sarà scritto da te in questo foglio". Il foglio era poi conservato dentro il tabernacolo della cappella.
Nella visione di don Ottorino, una "rivoluzione" autentica nella Chiesa è possibile solo con una donazione a Dio "senza condizioni", una vera "firma in bianco" nei confronti di tutto quello che Dio chiede. Solo dopo aver fatto questa firma si possono fare i voti religiosi. Ma questo vale anche per ogni battezzato di fronte alle proprie scelte di vita.
La Parola di Dio che vogliamo mettere in pratica in questo mese nel nostro Impegno di Vita riguarda proprio questa "firma in bianco": "Allora ho detto: 'Ecco, io vengo - poiché di me sta scritto nel rotolo del libro - per fare, o Dio, la tua volontà'." Don Ottorino citava molto questo testo, che considerava uno dei punti di riferimento fondamentali del nostro carisma e della nostra spiritualità, la volontà di Dio. In esso si parla di Gesù che è stato il primo a fare perfettamente la volontà del Padre, offrendo per la salvezza nostra la sua stessa vita. Nella morte in croce egli ha fatto sua la volontà del Padre, facendo l'atto di amore più grande che mai sia stato fatto e che mai si farà nella storia dell'umanità. In quell'atto di amore abbiamo potuto conoscere chi è veramente Dio: Dio è Amore. È quello che ognuno di noi, se vogliamo seguire Gesù ed essere amore come Lui, dovremmo fare: essere disposti a fare sempre la volontà di Dio, cioè sottoscrivere una "firma in bianco". Se lo faremo, la nostra personalità sarà potenziata fino a diventare proprio "come Gesù".


Come vivere, allora, la Parola dell'Impegno di Vita di questo mese?
Se abbiamo già fatto dei progetti per quest'anno, ognuno di noi può chiedersi: Sono disposto a mettere tutto nelle mani di Dio? Che cosa sicuramente posso lasciare nelle sue mani e che cosa no? Non potrei anch'io fare la mia firma in bianco e metterla in qualche posto speciale in casa mia?

Entrando in Dio si potenzia la personalità

Amici è proprio questo il ricordo che vorrei lasciarvi: mettetevi nelle mani di Dio. Nel vostro incontro personale con il Signore, desiderate, si potrebbe dire, essere trasformati, in maniera che quasi sparisca la vostra fisionomia, la vostra personalità, in Dio, che la potenzierà. Non mi sembra che in questa maniera avvenga la distruzione della personalità; oggi c'è molta preoccupazione per salvare la personalità. Entrando in Dio si potenzia la personalità e nessuno mai si è pentito di essere entrato in Dio. Ma io vorrei aggiungere un altro particolare: non dobbiamo dimenticare quello che ha detto, mi pare, il nostro caro Paolo di Tarso. Scrivendo a Timoteo, conclude la sua lettera in questo modo: "... e tutti quelli che vogliono vivere come figli di Dio in Cristo Gesù avranno da soffrire persecuzioni". Mettendosi a totale disposizione di Dio, fratelli, non dovete dimenticare una cosa: mettersi a disposizione di Dio vuol dire rinnovare Cristo. In altre parole: io mi pongo a disposizione di Dio e accetto di essere il Cristo che continua, cioè, accetto di fare quello che il Padre vuole che io faccia. (Don Ottorino 29 aprile 1969) 

 

Ultima modifica il Mercoledì, 31 Dicembre 2014 22:26

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