CURA DEL SOLE

NOVEMBRE 2014 - Impegno di vita

Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. (Mc 1,35)


Gesù è all’inizio della sua predicazione, la gente è affascinata dalla sua parola e lo costringe a veri tours de force. Siamo sul Lago di Gennesaret, a Cafarnao, dopo una giornata intensa. Gesù si ritira su un luogo solitario. Il luogo offre bellezze uniche e là prega. “La bellezza salverà il mondo” dirà secoli dopo Dostoevskij. Gesù si alza nella notte, è ancora buio, esce e contempla. Marco tramanda a noi una descrizione dettagliata di tempo e spazio per evidenziare l’azione più importante: la preghiera di Gesù. Il tutto ci fa pensare che Marco dia molta importanza a questo appartarsi di Gesù in preghiera solitaria col Padre celeste, visto che lo fa solo in tre occasioni particolari: qui dopo la prima intensa giornata di attività apostolica, dopo la moltiplicazione dei pani (6,46) e nell’Orto degli Ulivi (14,32ss). Potremo dire che Gesù figlio di Israele vive il salmo “Fermatevi! Sappiate che io sono Dio”(Sal 46,11). Invita ciascuno di noi a fermarsi, a stare davanti a lui e non a noi stessi. Il risultato di questo stare con Lui saranno i frutti dello Spirito “amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Gal 5,22). La nostra vita diventa viva, generatrice di bene, di bontà, di bellezza, e questo è dono dello Spirito che non è mai acquisito del tutto finché viviamo. Papa Benedetto a Colonia nel 2005 ai giovani in occasione della GMG disse: “A tutti vorrei dire con insistenza: spalancate il vostro cuore a Dio, lasciatevi sorprendere da Cristo! Concedetegli il 'diritto di parlarvi'. Esponete le vostre gioie e le vostre pene a Cristo, lasciando che Egli illumini con la sua luce la vostra mente e tocchi con la sua grazia il vostro cuore”. La preghiera è comunione di affetto con Dio, la preghiera è il cuore che ama. L’amore cresce se è coltivato, se dedichiamo del tempo, se lo custodiamo. La preghiera dona respiro all’anima, ci porta in un’oasi serena in cui regna la pace e alla cui acqua possiamo dissetarci per riprendere ristorati il cammino della nostra vita spirituale. La salita allora al monte della santità non ci farà più paura perché ci accorgeremo di camminare con Lui. La preghiera è la vita dello Spirito in noi. La sosta nella “cura del Sole”, cura ecologica e priva di controindicazioni, ci aiuta a scoprire la vita dello Spirito in noi e ci porta alla pienezza. Potremo allora dire a Gesù con Pietro: “Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene”. (Gv 21,17).
Come vivere, allora, la Parola dell'Impegno di Vita di questo mese?
Trovare qualche spazio, anche se piccolo, da dedicare alla preghiera personale di incontro con il Padre sull'esempio di Gesù. E se già siamo abituali a farlo, intensificare questi momenti di preghiera.

Prendere la tinta di Dio, una mentalità divina

Il nostro colore non possiamo acquistarlo presso nessun negozio: il nostro colore ce lo dà Dio, vuol essere lui a darcelo! Perciò lo scopriremo insieme in ginocchio. Noi, mettendoci in questa totale disponibilità, prenderemo la tinta di Dio, una mentalità divina.
La prima cintura da allacciare è l
a “cura del sole”. In altre parole: allacciatevi al tabernacolo, avvicinatevi al tabernacolo! Imparate a vivere della vita di Gesù: vita di preghiera, vita di unione con lui. Penso che noi avremo sempre la forza di dire di sì al Signore, finché faremo la cura del sole alla sera dinnanzi al tabernacolo. Quando noi cesseremo di intrattenerci a tu per tu la sera con la SS. Trinità, forse in “quel” momento mancherà a noi la forza di dire di sì.

Se ti metti dinnanzi al Signore e rimani alla “cura del sole”, lui ti vivifica, ti dà vita, ti rinnova la vita.
Per conoscere Gesù bisogna andare vicino a lui e dire al suo Spirito che è dentro di noi: “Dimmi, o Signore; insegnami, o Spirito Santo. (Don Ottorino, citazioni varie dalle sue meditazioni) 

Ultima modifica il Venerdì, 31 Ottobre 2014 11:02

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Altro in questa categoria:

Go to top