SFORZIAMOCI DI RENDERCI DEGNI DI TANTO DONO

«La vostra tristezza si cambierà in gioia» - Giovanni 16,20 Nel versicolo proposto Gesù dice: Voi sarete triste, però la vostra tristezza si cambierà in gioia. La frequente allusione alla tristezza e alla sofferenza riflette l’ambiente delle comunità alle quali si rivolge Giovanni, che vivevano in una situazione difficile di persecuzione, che era motivo di tristezza. Gli Apostoli avevano insegnato che Gesù sarebbe ritornato presto, però il ritorno glorioso di Gesù stava ritardando e la persecuzione cresceva. Molti perdevano la pazienza: “Fino a quando?”. Perché una persona solo sopporta una situazione di sofferenza e di persecuzione quando sa che la sofferenza è camino e condizione per la gioia perfetta.Per questo il vangelo presenta il paragone molto bello del parto. Il dolore e la tristezza causati dalla persecuzione, anche se non offrono un orizzonte di miglioramento, non sono malesseri di morte, ma dolori di parto. Le madri sanno questo per esperienza.…
«Pieno di gioia, vende tutti i suoi averi» Matteo 13,44 Con la parabola del tesoro nascosto nel campo Gesù racconta una storia semplice e breve, che potrebbe succedere nella vita di ciascuno di noi. Siccome Lui non la spiega, ci invita a meditarla e a condividere con gli altri ciò che questa storia circa il Regno suscita in noi. Guardando il testo, possiamo condividere qualche punto: il primo è che il tesoro, il Regno, già è presente nel campo, già è presente nella vita. Però è nascosto e possiamo passare oltre senza accorgercene. Può succedere che non ci accorgiamo dei molti doni, che riceviamo durante la nostra vita, vivere distratti senza accorgerci di ciò che Dio ci regala, reclamando con tristezza ciò che ci manca. In secondo luogo, l’uomo che trovò il tesoro, lo fece per puro caso. No si aspettava di trovarlo, giacché non lo stava cercando. Però, scoprendo…

MATURARE UNA SANA UMILTÀ

«Rendete piena la mia gioia rimanendo unanimi e concordi» Filippesi 2,2 San Paolo inizia la lettera ai Filippesi ringraziando Dio per la comunione che esiste nella Chiesa e dopo chiede loro: rendete piena la mia gioia, rimanendo unanimi e concordi. Segnala i doni che la comunità già possiede: consolazione in Cristo, consolazione nell’amore, comunione nello spirito, affetto profondo e misericordia. Questi elementi sono preziose virtù che già possiedono. Per questo Paolo dice loro che "se già possedete queste cose, non vi resta che riempire del tutto il mio cuore di gioia avendo lo stesso amore e rimanendo unanimi nello stesso sentire". A Filippi, nonostante la buona accoglienza del Vangelo, c’erano segnali di discordia e per questo li esorta all’unità e alla concordia. Ciò non diminuisce la gioia fiduciosa che pervade tutta la lettera. Però lascia pure in chiaro che l’unità non si realizza che attraverso il camino del servizio. E…
LA NOSTRA MISSIONE È DA DIO AI FRATELLI PER PORTARLI A DIO “Ora questa mia gioia è piena” - Gv 3,29 Gesù, dopo essere stato battezzato da Giovanni Battista, annuncia l’arrivo della Buona Notizia del Regno di Dio. La gente comincia a seguirlo e alcuni si fanno suoi discepoli. Sorge allora una tensione tra i discepoli di Giovanni e quelli di Gesù circa la ‘purificazione’, cioè circa il valore del battesimo. I discepoli di Giovanni Battista sentivano una certa invidia e andarono a parlare con Giovanni per informarlo sul movimento di Gesù. La risposta di Giovanni ai suoi discepoli è una bella risposta, che rivela la grandezza del suo animo. Giovanni aiutò i suoi discepoli a vedere le cose con maggior obiettività. Si servì di tre argomenti: a) nessuno riceve niente se non ciò che gli stato dato da Dio. Se Gesù fa cose così belle è perché le ha…
“Beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto” Lc 1,45 All’inizio del Vangelo, Luca sottolinea la prontezza di Maria nel servire. L’angelo le parla di Elisabetta che è incinta e immediatamente Maria si dirige in fretta a casa sua per aiutarla. Maria comincia a servire e a compiere la sua missione in favore del popolo di Dio. Nell’incontro delle due donne si manifesta il dono dello Spirito. Il bambino salta di gioia nel grembo di Elisabetta. La Buona Notizia di Dio rivela la sua presenza nelle cose più comuni della vita umana: due donne si visitano per aiutarsi mutuamente. Visita, gioia, gestazione, bambini, aiuto mutuo, casa, famiglia: in tutto questo Luca vuole che le nostre comunità e tutti noi avvertiamo e scopriamo la presenza di Dio. Elisabetta dice a Maria: “Benedetta tu fra tutte le donne e benedetto il frutto del tuo seno”. E…

LA SOBRIETÀ È LIBERANTE

“Con timore e gioia grande corsero a dare l’annuncio” Mt 28,8 Nel capitolo 28 del Vangelo di Matteo si narra l’apparizione di Gesù risorto alle donne. Queste donne, che erano andate al sepolcro, quando ricevettero dagli angeli la notizia che Gesù non stava più lì, che era risorto, furono inondate da quell'evento, si riempirono di gioia, intuendo che qualcosa di grande era successo. Stavano in questa situazione, quando appare loro Gesù risorto, che conferma l’annuncio dato dagli angeli. È un’esperienza irripetibile, sicuramente, quella dell’incontro di queste donne con Gesù risorto. Questo il primo messaggio del Signore: “Non abbiate paura”. Lo stesso va ripetendo nelle varie apparizioni ai discepoli e a tutti coloro che si incontrano con Lui: “Non abbiate paura”. Che bello ascoltare questa esortazione. Lasciamo che risuoni nel nostro cuore. Anche noi abbiamo “paura”, pensando ai nostri limiti personali, alla povertà della nostra Famiglia, ai pochi che siamo e…
Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo (Lc 10,21) Il versetto della Parola dell'Impegno di Vita di questo mese: "Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo", appartiene alla conclusione della missione dei settantadue discepoli inviati ad annunciare la buona notizia. Al ritorno dicono con gioia: “Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome”. Gesù li corregge, dicendo loro: “Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli”. Con queste parole Gesù indica loro il vero motivo per cui devono rallegrarsi e immediatamente lui stesso esprime una gioia esultante nello Spirito Santo. Nel Vangelo Gesù è descritto come tenero con i peccatori e i poveri, duro e veemente con i farisei, paziente e chiaro con i discepoli, ma poche volte in un atteggiamento gioioso. Mentre qui, lo vediamo mentre, al constatare che il suo messaggio e la…

UN RITORNO ALLA SEMPLICITÀ

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace. (Gal 5,22) Nel testo, in cui troviamo il versetto della Parola dell'Impegno di Vita di questo mese, San Paolo ci descrive la differenza tra “vivere secondo la Legge” e "vivere secondo lo Spirito”. Se viviamo motivati solo dalla legge, siamo soggetti all'imposizione e diventiamo in qualche modo schiavi della legge, mentre se nel nostro agire siamo mossi dallo Spirito diamo testimonianza della gratuità e della libertà dell'amore. L'apostolo Paolo ci ricorda che Cristo ci ha liberati per la stessa libertà (Gal 5,1). Lui ci ha inviato lo Spirito perché potessimo vivere secondo lo Spirito. Il cristiano, infatti, è colui che attraverso la fede accoglie l'azione dello Spirito e la comunica agli altri attraverso l'amore. L'amore poi ci fa agire con gratuità e libertà. San Paolo menziona anche altri effetti dello Spirito in noi: “Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, magnanimità,…
NON PRETENDETE DI AVERE PER FRATELLI DEGLI ANGELI Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te (Gv 17,21) La citazione, che ci accompagna durante questo mese, è parte della preghiera di Gesù per i suoi, però, ampliando l’orizzonte, prega il Padre: Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola (v. 20),chiedendogli: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. Qui appare la grande preoccupazione di Gesù per l’unione che deve esistere nelle comunità. Unità non vuol dire uniformità, ma rimanere nell’amore, nonostante tutte le tensioni e tutti i conflitti; l’amore che unifica tanto da creare tra tutti una profonda unità, come quella che esiste tra Gesù e il Padre. L’unità nell’amore, rivelata…
Chi fa opere di misericordia, le compia con gioia. (Rom 12,8) San Paolo, nella lettera ai Romani, affronta un tema che creava problemi in molte comunità: i carismi particolari, che lo Spirito Santo dava ai credenti come aiuto all’evangelizzazione, perché alcuni cristiani facevano di questi doni motivo di vanagloria, di autoesaltazione e di giudizio verso gli altri. La prima raccomandazione che fa San Paolo a coloro che hanno questi carismi è di mantenere i piedi per terra, senza esaltazioni. La cosa più importante per il cristiano è la fede in Cristo, il rapporto con lui, non i doni particolari. Poi, ricorrendo all'immagine del corpo, ricorda l'importanza che i doni siano in unità fra loro, come membra di un unico corpo. Ciascuno deve cercare di fare bene la sua parte nella crescita di tutta la comunità. Allora i carismi saranno una ricchezza e non un motivo di divisione. Dobbiamo usare, pertanto,…
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