AMICI IN DIALOGO: METTERSI NEI PANNI DEI POVERI

L’Impegno di Vita ci ha fatto riflettere sul nostro rapporto con i poveri. È necessario mettersi nei loro panni, dare loro ascolto, attenzione, cura e i nostri gesti saranno una perla preziosa per coloro che li riceveranno se alla base c’è l’amore verso Gesù. L’impegno è quello di coltivare il gusto della buona azione quotidiana e testimoniare l’amore verso il prossimo. Ci siamo resi conto del come sia più facile offrire ai poveri un servizio indiretto, attraverso il volontariato che ciascuno fa, piuttosto che servirli personalmente. Guardando alla nostra parrocchia sentiamo che il Signore oggi ci chiama a curare i giovani che vi ci gravitano, in particolare quelli un po’ difficili, che hanno bisogno di essere ascoltati; tanti di loro vivono situazioni familiari particolari, più grandi di loro, ecco da qui il loro comportamento esterno. Sentiamo che la volontà di Dio è questa per noi, non fermandoci ai giudizi ma…

Il campo minato

C’era una volta un campo minato. Ai suoi confini stava scritto a grandi lettere “Pericolo di morte, campo minato”. Era un campo come tutti gli altri, avrebbe potuto essere la gioia per il divertimento di bambini e adulti, invece era pericoloso, estremamente pericoloso! Per questo, abbandonato da tutti, lo infestavano erbacce di tutti i tipi e vegetazione disordinata e selvatica. Una notte una lepre saltò in aria su una mina che, esplodendo, la ridusse il mille pezzi e il prato, che in fondo era buono, pianse lacrime amare, ritrovandosi così pericoloso e funesto. Guai per tutti attraversarlo, guai calpestare il suo terreno: sarebbe esploso in modo straziante! Un giorno si avvicinarono a lui degli strani personaggi. Lo trattarono con estrema cautela e delicatezza come si fa con un malato grave. Lo perquisirono palmo a palmo, lo liberarono dalle mine, disattivandole e tirandole fuori una ad una dal terreno. Fu un…

A partire dagli ultimi

Quando osservavo la gente in Bolivia contare con le dita della mano, all'inizio rimanevo perplesso e divertito. Sì, perché mentre noi contiamo dall'uno al cinque partendo dal pollice per arrivare al mignolo, laggiù
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