NON ABBIATE PAURA!

Mt 10, 26-33 - XII domenica del tempo ordinario Commento per lavoratori cristiani Risuona come un ritornello che rinfranca la Parola del Signore della vita e della storia: ‘Non abbiate paura!’. Nessuna parola, nessuna esortazione è più opportuna e più attuale di questa, in un’epoca della storia dell’umanità in cui ci si è abituati a fare della paura una compagna di viaggio da pubblicizzare e sfruttare come mezzo di potere e di oppressione, e per la quale si sperimentano soluzioni e rimedi ben poco efficaci e spesso a loro volta generatori di terrore. Si parla di terrorismo ogni giorno, nei notiziari e nei social network. Ci si interroga su come debellare questa terribile piaga che ferisce non solo le vittime, ma anche l’umanità tutta nella sua stessa dignità. Ci si rimanda a vicenda responsabilità e colpe, con il rischio di alimentare soltanto divisioni e accuse tra i popoli, mossi da…

TRINITÀ È LUCE

Gv 3, 16-19 – Solennità della Santissima Trinità Commento per lavoratori cristiani Sono così belle le cose sfiorate dalla luce della luna piena. Ma sono ancora più belle abbagliate dai raggi caldi del sole. Perché la luna vive di luce riflessa. Il sole invece è fonte di luce, e la luce è integrazione della diversità dei colori. Come il sole, Dio è Fonte di Luce. Dio è Luce. E la Luce è venuta al mondo. Il mistero di Dio si rivela illuminando la realtà da Lui creata. E nel riconoscere la ricchezza e la bellezza dei colori e delle forme, che danno identità e consistenza a tutte le cose, ci accorgiamo di quanto sia meravigliosa e discreta la Fonte che ha generato tutto ciò. La Luce, in sé, non si vede. Ma fa vedere. E nel rendere visibile, illumina di bellezza. Così si svela, e ci stupisce che possa esserci…

PARTIRE PER POTER RESTARE

Mt 28, 16-20 – Solennità dell’Ascensione del Signore A Commento per lavoratori cristiani Afferma Romano Guardini che probabilmente l’ascensione di Gesù al Cielo manifesta il modo più autentico di Dio di stare, oggi, al mondo. Dio, infatti, c’è; ma non si lascia possedere mai. Egli parte, affinché possa ritornare presente in ciascuno. Rimane, con la forza del suo Spirito che si prepara a spandersi copioso nei cuori degli apostoli; ma non è imprigionato in uno schema né in una abitudinarietà. In Gesù di Nazareth, Dio ci ha mostrato il suo amore per le cose semplici, per l’umanità ordinaria, per le vicende della storia normale di ciascuno di noi. Ma nel Risorto, che ritorna alla destra del Padre, Dio ribadisce anche la Sua incontenibile libertà, la capacità di sorprendere e rinnovare ciò che sembra scontato, l’immensità mai esauribile in un frangente della storia o in un angolo dello spazio. Gesù ascende…

COME UN FIUME CHE SCORRE VERSO IL MARE

Mt 5, 17-37 - VI domenica del tempo ordinarioA Commento per lavoratori cristiani Ci sono due modi di intendere la legge. Si può ritenere che la legge, ogni legge, sia una specie di ‘fotografia’ della realtà, che prende atto di dati di fatto e ne riconosce le dinamiche innate, cristallizzando le relazioni e le dinamiche in affermazioni categoriche e generalizzanti. Questa visione va bene per la fisica e le scienze matematiche, e spinge la curiosità dell’uomo a comprendere come sia organizzato il creato che ci circonda, dall’immensità dei rapporti tra le galassie all’affascinante gioco di minutissimi reciproci condizionamenti tra le particelle più piccole della materia. Per qualcuno sarebbe questo l’opportuna maniera di legiferare anche nelle relazioni tra gli uomini e i popoli. Fotografare il mondo in questo modo, però, significa accettare un difetto di libertà e di fantasia. Vorrebbe dire rinunciare a comprendere che l’evidente, nei rapporti tra le persone,…

ECCO L’AGNELLO DI DIO

Gv 1, 29-34 – II domenica del tempo ordinario – Anno A Commento per lavoratori cristiani Dopo averci introdotti come testimone al mistero del Natale, Giovanni Battista è ancora nostro compagno di viaggio all’inizio del tempo ordinario. È lui che tende il dito della mano, e con esso tutta la sua persona protesa nell’accoglienza del Messia, e ci indica Gesù come Colui che stiamo attendendo. Ora è giunto, è in mezzo a noi. Gesù si rivela, Figlio di Dio fatto uomo, e tutta la Trinità partecipa di questa gioia. Restiamo per un momento accanto al Battista, figura austera eppure così simpatica nella sua umanissima ricerca della verità. Nelle sue parole cogliamo oggi un intero percorso vocazionale, e forse possiamo riconoscerci come instancabili pellegrini dell’Infinito. Di se stesso, Giovanni ci confida la sua consapevolezza di avere ricevuto una chiamata: ‘proprio colui che mi ha inviato a battezzare’. È il Padre, è…

CUSTODIRE IL DIO DELLA PACE NEL CUORE

Lc 2, 16-21 – Solennità di Maria Santissima Madre di Dio Commento per lavoratori cristiani Siamo in compagnia della Vergine Madre, Regina della pace. Ma quale pace invochiamo e quale pace può intercedere, la fanciulla di Nazareth, in un mondo ferito e straziato da secoli, tragicamente attraversato, ieri e oggi, da bufere di violenza e di odio? Quale pace ha conosciuto lei, nella notte di Betlemme, negli anni della maternità, quando già da bambino il figlio è divenuto segno di contraddizione e altre mamme hanno patito il grido straziante dei propri piccoli uccisi? Quale pace, poi, possiamo desiderare e sperare noi, ogni anno più consapevoli di far parte di una umanità dal cuore duro, egoista e aggressivo? Restiamo lì, accanto a lei. E cerchiamo di capire, o forse di sentire una brezza nuova. Sì, perché di brezza si tratta, come quella di Elia, dopo che i frastuoni sono finiti, anche…

QUELLA NOTTE C’ERANO ANCHE LE PECORE

Lc 2, 1-20 – Solennità del Natale del Signore Commento per lavoratori cristiani Quando gli angeli del cielo si unirono in coro e liberarono tutta la loro gioia davanti alla platea assiepata di pastori stupiti e assonnati, c’erano, lì attorno, anche diverse pecore. Erano in fondo il motivo per cui quegli uomini spendevano la vita tra monti e prati, cercando i pasti migliori che dessero alimento agli animali e speranza di vita alle loro povere famiglie. Tra pastori e pecore si crea sempre un rapporto particolare. Il bimbo che era appena nato nella grotta di Betlemme ne rimarrà incantato, come gli stessi profeti, che avevano scelto proprio i greggi quali metafore del cammino del popolo. Gli angeli, quella notte, cantavano. E tra le pecore, una si destò sorpresa, così da volgere la sua attenzione a quello strano concerto celeste. Anche la creazione, di fatto, era rimasta meravigliata della bellezza della…

IN MARIA IL TEMPO SI COMPIE

Lc 1, 26-38 – Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria Commento per lavoratori cristiani ‘Il tempo è superiore alla spazio’, ci ha insegnato papa Francesco nella sua Evangelii Gaudium. E in Maria, Vergine Immacolata fin dal suo concepimento, questa verità si è già compiuta in pienezza. La ‘piena di grazia’ è preservata da sempre dalla tragica ferita del peccato. Così la grazia ‘pre-veniente’ realizza in lei ciò verso il quale tutti noi siamo orientati e in cammino: la pienezza dell’essere, il compimento dell’opera di divinizzazione in noi. ‘Noi fin d’ora siamo figli di Dio, e lo siamo realmente! Ma ciò che saremo non è ancora stato rivelato’ (1Gv 3,2): però in Maria si è compiuto. Lei, figlia e sposa, diviene madre e sorella dell’umanità redenta. Il suo corpo verginale manifesta la castità del cuore e l’appassionata avventura dell’amore umano che racchiude in sé il germe del divino. Come l’albero…

SENTIERI DIRITTI PER INCONTRARE DIO

Mt 3, 1-12 – II domenica di Avvento A Commento per lavoratori cristiani I sentieri pieni di curve e di tornanti vanno bene in montagna. Quando si sale, la fatica è minore se si allunga il cammino attraverso ante che smorzano il pendio ripido. Ma se si cammina in pianura, e tanto più nel deserto, più la via è diritta e più diviene corto l’itinerario, meno dura la fatica. Camminare nel deserto tracciando curve e deviazioni potrebbe essere molto pericoloso, addirittura mortale. Giovanni esorta il popolo a raddrizzare i sentieri nel deserto. Da quando il Signore è sceso dal monte Sinai e dal Tabor della trasfigurazione, ecco che le sue vie hanno più il sapore dell’esodo che della scalata al Paradiso. ‘Il regno dei cieli è vicino’, infatti. Dio ha già fatto la sua parte, anzi continua a farla e ci viene incontro. Accorcia la sua distanza da noi. A…

UNA PORTA APERTA PER SEMPRE

Lc 23, 35-43 – XXXIV domenica del tempo ordinario C Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo Commento per lavoratori cristiani Le porte di un palazzo regale normalmente si chiudono per proteggere i beni preziosi che ci sono dentro e la vita di chi lo abita. Le porte di casa nostra sono pure spesso chiuse con tanto di chiavi e chiavistelli, per difenderci dalla minaccia di chi potrebbe fare qualche visita sgradita. E purtroppo a volte le porte delle nostre chiese rimangono sprangate, solitarie tra la solitudine della gente.
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