RACCONTI DI SANTITA': GAETANA STERNI E DON OTTORINO ZANON

GAETANA STERNI (1827-1889)

Dio fu «l'unico sposo dell'anima sua»

 

Gaetana Sterni (1827- 1889) nacque a Cassola e morì a Bassano del Grappa.
La sua vita fu segnata dalla tenacia di compiere la volontà di Dio nonostante esperienze dolorose.

A 16 anni accettò di sposare un vedovo e padre di tre figli, che dopo otto mesi di matrimonio si ammalò e morì. Cinque mesi dopo diede alla luce un figlio, che visse solo due giorni.
Iniziarono per Gaetana anni di amara vedovanza: incomprensioni, sospetti, calunnie da parte dei fratelli del marito; finì cacciata di casa come una ladra. Gaetana, rientrata nella casa materna, pregò assiduamente perché Dio le facesse conoscere lo sposo scelto per lei
ma, proprio nella preghiera, percepì che Dio doveva essere ”l'unico sposo dell'anima sua”. A 20 anni, Gaetana entrò come postulante dalle Canossiane di Bassano.

Dopo cinque mesi dovette lasciare il convento per la morte della madre e assumersi la responsabilità dei fratelli minori rimasti orfani. Per cinque anni lottò con ogni sorta di difficoltà. Nonostante tutto, riuscì a vivere “da religiosa in famiglia”. Si dedicò al servizio dei poveri. Gaetana Sterni attribuì alla sola Provvidenza la nascita della sua Congregazione delle suore della Divina Volontà che avvenne nel 1865. Fu proclamata beata nel 2001.

  

OTTORINO ZANON (1915-1972)

«Il mio ideale: conoscere e far conoscere Gesù»

 

Ottorino Zanon (1915-1972) nacque a Vicenza. Rimase vittima di un incidente stradale mentre stava andando con un confratello a visionare un macchinario per la duplicazione
di filmati catechistici. Fu presbitero diocesano (entrò in seminario nel 1927) e fondatore nel 1961 della Congregazione Pia Società San Gaetano. Uomo e prete di grande fede e
semplicità: «Bisogna avere un grande ideale per il quale essere pronti a tutto ... Per me fu conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e amare», sosteneva don Ottorino.

Convinto che il lavoro e la scuola potevano dare una prospettiva ai ragazzi e riscattarli dal bighellonare nella strada, don Ottorino "raccolse" dalla zona di Saviabona una ventina di ragazzi, colpito dalla povertà nella quale vivevano tante famiglie nella zona denominata "le baracche', per dedicarsi con loro a modesti lavori di meccanica e tipografia, segnando così le origini del Centro di formazione San Gaetano che oggi conta circa 700 allievi. Vent'anni prima che ne parlasse il Concilio Vaticano Il, don Ottorino ebbe l'intuizione e si prodigò per ripristinare nella Chiesa il diaconato permanente.
Don Ottorino Zanon è stato proclamato venerabile nel 2015.

 

Alla relazione di don Giandomenico "Chiamati alla santità: per una misura alta e praticabile dell'esperienza cristiana" è seguita una fitta rete di interventi. L'invito era a fare una specie di laboratorio di ricerca insieme, a partire da quanto si era ascoltato ed era emerso nel cuore e nella mente di ciascuno fino a quel momento. Gli interventi si sono susseguiti numerosi e pieni di vita concreta. Si respirava veramente un clima di santità sostanziata di unità nella carità. Le sorelle e i fratelli che avevamo voluto ricordare per la loro santità certamente in cielo avevano fatto la loro parte di intercessione perché potessimo vivere questo incontro sulla santità vivendolo innanzitutto come un evento di santità per noi. E questo si era realizzato e si percepiva dalla gioia che sentivamo. Gioia che sarà stata ancor più grande tra loro in paradiso.

Ci siamo ripromessi di raccogliere la relazione e gli interventi in un fascicolo che vorremmo mettere a disposizione. Mentre don Giandomenico si è affrettato a dire che dovremmo ripetere ogni anno un incontro come questo.

 

don Luciano Bertelli

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Go to top