I PILASTRI CHE SOSTENGONO LA NOSTRA FAMIGLIA

RITIRO DELLA FAMIGLIA DI DON OTTORINO

Sabato 20 maggio ci siamo ritrovati con gli Amici di Don Ottorino e tutti i religiosi del Centro Italia (Sansepolcro, Firenze, Marciano della Chiana, Monterotondo) a Badicorte, un grazioso paesino vicino ad Arezzo, per il terzo ritiro della Famiglia. La chiesa immersa nel verde delle colline toscane, spoglia e semplice, ha fatto da cornice a riflessioni che ci hanno arricchito.

Un brano degli Atti Degli Apostoli ha introdotto i pilastri su cui deve poggiare una famiglia, una comunità, una sorta di regola di vita che, come religiosi e amici di Don Ottorino, siamo chiamati a vivere e testimoniare soprattutto al di fuori del nostro ambito.

La diversità vista non come un disagio ma come arricchimento che provoca dinamismo e crescita, inclusione al posto di esclusione, grandi spazi aperti al posto di muri e barriere. Il ruolo del credente, che opera come il filo di un abile sarto (Dio), che unisce senza mettersi in mostra, che ama senza porre condizioni.

Valori che danno il senso di appartenenza alla Famiglia di Don Ottorino, che ci identificano e ci uniscono spiritualmente ovunque siamo e qualunque sia il ruolo che svolgiamo.

Questa giornata ha senza dubbio rappresentato per ognuno di noi una pausa, un importante momento di riflessione e condivisione, una boccata di ossigeno che ci ha arricchiti e ci spinge, ritornando nelle nostre parrocchie, ad essere da stimolo per gli altri.

Sergio e Barbara

 

LA PAROLA AI GIOVANI: CONTENTI DI PARTECIPARE

Domenica 21 maggio abbiamo avuto l'occasione di partecipare al ritiro spirituale della Famiglia, il secondo aperto al gruppo del GADO (Giovani Amici Don Ottorino). È stato molto più vissuto del primo ritiro da parte di noi ragazzi, che seppure pochi siamo riusciti a cogliere il significato della giornata e a trarre delle nostre conclusioni grazie al dialogo. La mattinata è cominciata tutti insieme, condividendo la lettura e una breve analisi del documento "Presentarci come Famiglia". Inizialmente abbiamo tutti incontrato qualche difficoltà nella comprensione dei testi, ma durante la condivisione i religiosi che ci hanno seguito hanno saputo rispondere alle nostre domande (Don Luciano, Padre Roly, Elisabetta e Lucia). Una volta capita la tematica abbiamo subito iniziato a scambiarci le nostre idee e opinioni, pensando ad un modo giovane e originale per presentarle poi al resto dei partecipanti del ritiro. Abbiamo optato per un cartellone che riportava sottoforma di chat telefonica i nostri pensieri improvvisando una scenetta molto apprezzata. Il cartellone raffigurava un cellulare, pensato in stile ottoriniano: le applicazioni installate erano per esempio "God'sApp", per comunicare con la propria Famiglia religiosa; "Peacetweet", per diffondere messaggi di pace o "Dov'è il mio posto?", l'applicazione che sa dove ti trovi e dove dovresti essere. Abbiamo presentato il tutto come se fosse uno spot pubblicitario, riscontrando un forte e inaspettato successo. È stata una bella opportunità ascoltare anche ciò che era emerso negli altri gruppi di adulti, cogliendo il valore delle opinioni differenti, non solo perché nate da diverse persone ma anche per la differenza d'età e la modalità di presentazione. Il pranzo condiviso all'aperto nel giardino di Casa Immacolata e la messa conclusiva ci hanno fatto respirare un'aria di famiglia tipica di quella di Don Ottorino, facendoci provare l'Unità nella Diversità. Noi ragazzi speriamo di poter contribuire ancora con le nostre riflessioni, e ringraziamo tutti per il coinvolgimento e il dono del confronto.

Anna e Alessandro

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Go to top