UNO STILE DA RIPETERE: IL TESORO COMUNE DA TRAFFICARE

L'appuntamento si segnala prima ancora che per il contenuto, per il metodo che lo caratterizza. È infatti il risultato di un lavoro corale di più realtà della diocesi. È questo un fatto non scontato: mettersi insieme, fare rete costa sempre fatica, richiede di mettersi in gioco, di rinunciare a qualcosa per condividere assieme l'essenziale. Ma ne valeva la pena: il risultato è stato qualcosa di molto più grande e significativo di quanto si sarebbe potuto raggiungere, come si dice, arrangiandosi. Nel caso specifico la collaborazione ha consentito di evidenziare una storia corale di santità. Non è la "semplice" sommatoria del santo "di ciascuno", ma l'esplicitazione di una storia che appartiene a tutta la chiesa vicentina e di cui tutta la comunità diocesana (e non solo la singola congregazione o il singolo gruppo) deve essere grata.

Lauro Paoletto

direttore de La Voce dei Berici

 

SANTITÀ: MISURA ALTA E QUOTIDIANA DELLA VITA CRISTIANA

Pur nella bellezza del moltiplicarsi di esperienze di spiritualità, di movimenti impegnati, di proposte forti con scelte anche radicali, ritengo che la sfida posta oggi dalla santità sia racchiusa anzitutto nella possibile significatività di un profilo ordinario e comune di vita cristiana.

L'equivoco più grande avviene quando si percepisce la vita concreta come un ostacolo a essere cristiani, quasi una sorta di impossibilità a praticare il vangelo. Sotto sotto molti di noi dicono a se stessi: "Se non avessi gli impegni familiari, il lavoro che mi occupa e preoccupa, i soldi da gestire, gli affanni di ogni giorno ... sarei un bravo cristiano, potrei dedicarmi alla preghiera, avrei tempo per andare in chiesa, per leggere il vangelo, per pensare agli altri. Purtroppo devo vivere e vivere in questo nostro tempo!".

La misura alta della vita cristiana corrisponde alla misura significativa di ogni vita, chiamata a essere vissuta da ciascuno in modo che possa fiorire di senso per sé e per gli altri. E quando tenere alta questa misura che chiede di andare contro corrente, non è per fare gli eroi, ma per essere donne e uomini fino in fondo e mostrare a tutti che non solo è possibile - dato che lo Spirito abilita a farlo - ma bello e sensato.

don Dario Vivian

teologo

Ultima modifica il Giovedì, 13 Luglio 2017 15:08

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