RACCONTI DI SANTITA': LA SANTITÀ COME UNITÀ NELLA CARITA'

INCONTRO SULLA SANTITÀ

L'incontro ha avuto luogo a Vicenza nel Centro diocesano mons. Arnoldo Onisto l'11 marzo 2017 sul tema "Racconti di santità. Quale profilo della vita cristiana per il nostro tempo?". È stato proposto dalla famiglia di don Ottorino e promosso dall'ufficio di spiritualità della diocesi con la collaborazione della nostra congregazione, delle suore orsoline, dorotee, divina volontà, gruppi mamma Rosa e Bertilla Antoniazzi

 LA SANTITÀ COME UNITÀ NELLA CARITÀ

 Come ogni carisma anche quello donato da Dio a don Ottorino e a noi, il carisma dell'unità nella carità, è nella sua natura "diffusivo", cioè ha bisogno di essere continuamente donato perché non si spenga dentro di noi. Questa è la luce che ci ha guidati nell'iniziativa di proporre un incontro sulla santità per la nostra diocesi. Da subito ci è nata dentro la convinzione che la modalità stessa di preparare e fare l'incontro doveva essere segnata dall'unità nella carità, che è l'essenza della santità. Perché allora non metterci insieme con altre realtà e carismi per vivere con essi una esperienza di comunione come chiesa diocesana? Non avevamo nessuna idea predefinita, ma abbiamo cercato di lasciarci portare.

 Il tema della santità

Ci risuonava dentro una affermazione sul tema della santità nella chiesa del cappuccino P. Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, che nella predica della seconda domenica di Avvento del 2015, commentando il V Capitolo della Lumen Gentium, la costituzione dogmatica sulla Chiesa del Concilio Vaticano II, che parla della "universale vocazione alla santità nella Chiesa", aveva detto: "Questo appello alla santità è il più necessario e il più urgente adempimento del concilio. Senza di esso, tutti gli altri adempimenti sono o impossibili o inutili. Esso è invece quello che rischia di essere il più trascurato, dal momento che ad esigerlo e a reclamarlo è solo Dio e la coscienza e non invece pressioni o interessi di gruppi umani particolari della Chiesa. A volte si ha l’impressione che, in certi ambienti e in certe famiglie religiose, dopo il concilio, si sia messo più impegno nel “fare i santi”, che nel “farsi santi”, cioè più sforzo per portare sugli altari i propri fondatori o confratelli che per imitarne gli esempi e le virtù".

La sentivamo una affermazione molta severa per noi religiosi, detta da un religioso. Aveva comunque ragione. Il tema della santità non è abituale neanche nella vita religiosa. Non è solitamente oggetto di predicazione. È considerato appannaggio di pochi e generalmente consacrati. Neppure la teologia vi riflette molto. È dato per lo più come scontato. Perché allora non parlarne espressamente in un incontro tra religiosi, preti, diaconi, laici con l'aiuto di qualche teologo? E poi come ovviare al pericolo di cadere nella tentazione di parlare della santità dei nostri fondatori e fondatrici, senza mettere in primo piano l'impegno a farci santi noi come loro avrebbero voluto? Da qui è nata l'idea di proporre un incontro sulla santità nella nostra chiesa diocesana.

Ultima modifica il Lunedì, 03 Luglio 2017 20:34

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