PASSAPAROLA: CONFLITTO

CONFLITTO 

L’unità si costruisce attraverso il conflitto!” Una frase apparentemente contraddittoria che fotografa bene la possibilità di vivere in modo positivo i conflitti che accompagnano la vita personale, sociale ed ecclesiale. Conflitto non inteso come violenza. Nelle situazioni di conflitto mettiamo in atto la capacità di vivere le relazioni, la violenza nasce invece proprio dall'incapacità di stare nelle situazioni di tensione e di conflittualità, di accettare posizioni differenti.  Il conflitto ci permette di crescere nelle relazioni quando viviamo momenti di crisi e il punto di visto diverso diventa opportunità per allargare il proprio campo di comprensione della realtà. Nella Sacra Scrittura abbiamo molti esempi di storie di conflitti, di contrasti, di divisioni. Pensiamo al racconto di Adamo, alla sua «paura» dopo la disobbedienza nel Paradiso terrestre, con il conseguente conflitto («inimicizia») con Eva, all’invidia di Caino di fronte al fratello Abele. Scorrendo la storia sacra si può dire che quasi non vi è pagina che non mostri la fatica di andare d’accordo, il moltiplicarsi di riconciliazioni e di rotture, di alleanze e di tradimenti, racconti di pace e di violenze. Possiamo leggere la prima alleanza come una storia di continui conflitti, come spesso capita anche oggi. Nell’evangelo (la buona notizia) sorprende vedere come Gesù propone un nuovo modo di affrontare i conflitti facendo diventare protagoniste le vittime della discriminazione, per creare una società meno aggressiva e più integratrice. In un mondo che sta cambiando radicalmente ci aiuta essere consapevoli di ciò che può aiutare a vivere meglio il conflitto. Ad esempio mettere a fuoco le motivazioni implicite di certi malcontenti (con una onesta autocritica) può aiutarci a cercare con creatività soluzioni adeguate e corrette e non fermarci alla semplice “mormorazione”. Attraversare il conflitto può chiedere anche il coraggio di “mollare un po’ la presa” superando la paura di perdere autorevolezza e controllo su una determinata situazione, consapevoli che ogni conflitto risolto non toglie futuri altri contrasti, per cercare nuovi equilibri, includendo anche sofferenze e fatiche. La loro soluzione va gestita di volta in volta, non imposta né improvvisata, e nemmeno ricopiata tranquillamente dal passato.

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