TESTIMONIANZE VOCAZIONALI: Luis Alarcón

TESTIMONIANZE VOCAZIONALI

Iniziamo a raccogliere significative testimonianze vocazionali; esperienze di chiamate e di generose risposte vissute nella chiesa.

Rimaniamo in attesa di riceverne altre così di poter offrire un ulteriore spazio di condivisione e di ricerca nel grande mosaico della chiesa e dell'umanità.

 

Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. (Mt 10, 8)

Luis Alarcón, religioso della Pia Socieda San Gaetano, provenienta dal Paraguay.

 

Ciao a tutti! sono Luis, religioso paraguaiano della Pia Società San Gaetano. 

Ecco a voi una piccola parte della mia storia....

Ai 18 anni mi trovavo molto entusiasta di tutto ciò che stavo facendo. Amici, famiglia, studio, impegni pastorali in parrocchia con i giovani e altri ragazzi. 

Ero all'ultimo anno di scuola e sognavo di diventare un eccellente professionista e costruire, nel tempo, una famiglia. Fino qua tutto normale penso...Credo non sia stato molto diverso da tanti altri maturandi o ragazzi coetanei che vivono il passaggio dalla scuola all'ambito delle scelte adulte. Però nell'intimo del cuore provavo altri desideri, qualcosa di niente chiaro, ma così forte e capace di mettere in dubbio i miei progetti. 

Ero affascinato e meravigliato della testimonianza di donazione del mio parroco e nella vita semplice e donata agli altri delle suore missionaria che avevo conosciuto. Desideravo vivere come loro, che mi sembrava molto simile allo stile di vita scelto da Gesù. 

Quanta novità mi si affacciava alla vita!..Dalla sicurezza dei miei piani e del cammino che già avevo progettato, alla novità di essere invitato a ben altro stile di vita da parte di Gesù. Vivevo il disagio perché per raggiungere i mie progetti professionali mi sentivo molto preparato, per il cammino proposto da Gesù, invece mi sentivo completamente impreparato. 

Si affacciarono in me le paure e i dubbi: forse questa chiamata non era vera...

Per tre anni avevo tentato di convincere me stesso che la possibilità di un'eventuale vocazione religiosa non era reale. L’impegno presso l’università e lo studio della Tecnologia di Produzione favoriva in me un’ottima distrazione e così fuggire da quella voce del Signore che continuava a risuonare nel mio cuore.

Ho tentato di scappare.  Ero come il profeta Geremia, "nel mio cuore c'era come un fuoco ardente; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo” (Ger 20,9). E allora perché resistere? 

In quel tempo il Signore mi regalò una forte consapevolezza dei miei doni e nacque in me la gratitudine; doni che io consideravo non meritati, ricevuti gratuitamente e da ridonarli a mia volta, con gioia, a coloro che avevano bisogno. La riconoscenza della predilezione del Signore mi ha aperto gli occhi ed ho visto in modo diverso la mia storia, la mia famiglia, le mie capacità e le persone che facevano parte della mia vita. Il Signore stava da tempo preparando questo momento, mi sono sentito guardato negli occhi e amato da Lui: nessuno mai mi aveva amato così. Ho sentito con consapevolezza che tutto ciò che ero dipendeva da Lui: questa nuova realtà era la cosa più bella del mondo.

Le parole del profeta Geremia che allora mi accompagnavano erano: “Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto forza e hai prevalso” (Ger 20,7).

Da quel momento forte, avevo 21 anni, è scaturito un cammino in cui il passo successivo è stato quello di cogliere i piccoli segni dati dal Signore e affiancarsi a persone che avevano fatto delle scelte stabili e radicali di vita.

I segni non sono stati pochi! Ma molti e chiari...subito dopo di aver maturato un sì alla volontà di Dio, ho conosciuto il servo di Dio don Ottorino attraverso i suoi missionari che sono arrivati alla mia parrocchia in Paraguay. Preti e diaconi contenti che vivevano in comunità nella semplicità di essere famiglia, e che portavano un solo grande ideale con cui mi sono identificato subito: "Conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e farlo amare."

Dopo di aver fatto un periodo di discernimento vocazionale con questi “preti e diaconi contenti", ho iniziato il seminario nella Pia Società San Gaetano, volendo anch'io diventare missionario. Sono già passati nove anni da quei primi passi, e dal Paraguay, passando per l'Argentina, El Salvador, e oggi, in Italia non sono mancate e non mancano segni e persone che con la loro vicinanza mi fanno sentire che Gesù è fedele alle sue promesse: “Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna” (Mt 19, 29).

 

 

 

 

Ultima modifica il Domenica, 02 Aprile 2017 08:31

1 commento

  • Lucia Helena de Oliveira

    inviato da Lucia Helena de Oliveira

    Lunedì, 03 Aprile 2017 11:51

    Bella testimonianza Luis Carlos! Buona iniziativa di raccontare la testimonianza dei religiosi, credo che estendrá tutta la famiglia.
    Lucia SnD

    Rapporto

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