TESTIMONIANZE DI AMICI

IMPEGNO DI VITA: CONDIVIDERE IL PROPRIO VISSUTO

Da questa settimana abbiamo cominciato il nuovo Impegno di Vita in un momento diverso dalla prima domenica del mese. Con molta semplicità ci siamo riuniti lo scorso lunedì in casa nostra e in un clima familiare abbiamo avuto modo di fare una condivisione del nostro vissuto. Il grado di intimità è stato profondo e nel gruppo ognuno ha potuto raccontarsi e farsi conoscere meglio dagli altri. Infatti non abbiamo una esperienza di condivisione forte tra noi e alcuni membri sono relativamente nuovi all'Impegno di Vita. Ci siamo dati appuntamento per dicembre.

Daniela e Fabio (Vicenza)

IMPEGNO DI VITA: CONDIVIDERE IL PROPRIO VISSUTO

Da questa settimana abbiamo cominciato il nuovo Impegno di Vita in un momento diverso dalla prima domenica del mese. Con molta semplicità ci siamo riuniti lo scorso lunedì in casa nostra e in un clima familiare abbiamo avuto modo di fare una condivisione del nostro vissuto. Il grado di intimità è stato profondo e nel gruppo ognuno ha potuto raccontarsi e farsi conoscere meglio dagli altri. Infatti non abbiamo una esperienza di condivisione forte tra noi e alcuni membri sono relativamente nuovi all'Impegno di Vita. Ci siamo dati appuntamento per dicembre.

Daniela e Fabio (Vicenza)

 

ESSERE NOI STESSI MISERICORDIA DI DIO PER GLI ALTRI

Ci siamo incontrati per condividere l’Impegno di Vita di ottobre: “Ricordati, Signore, della Tua misericordia e del Tuo amore che sono da sempre.” A volte si sente la difficoltà di sentirsiamati, di riuscire a perdonare se stessi. Se si è sperimentata la misericordia, la si diffonde. In questo mese nel mio lavoro a contatto con le persone ho cercato di diffondere la certezza della misericordia. Trovo tante persone che non sono in pace con se stesse, si sentono colpevoli di qualcosa, meritevoli delle proprie sofferenze.

In famiglia abbiamo cercato di essere misericordia verso nostra figlia che sta vivendo un momento di sofferenza. È piccola ma si è scontrata con la realtà della morte di una persona vicina. Cercare di darle un messaggio e una testimonianza di serenità e amore ci ha uniti di più come coppia.

Quando ci si “mette all’ascolto” possiamo noi stessi, con la nostra accoglienza e misericordia, a essere “il Signore misericordia e amore che è da sempre”.

Famiglie Lorenzato, Vezzaro, Signorini, Campigotto, Corradin (Vicenza).

 

TUTTO È COLLEGATO DA UN FILO INVISIBILE

Ravvisare in ogni cosa e in ogni persona la presenza di Gesù per noi significa ripensare alla centralità delle relazioni nella nostra vita e a quanto sia importante coltivarle sempre e comunque. Ogni occasione di relazione è un’occasione per un contatto diretto con Gesù. 

“Tutto è collegato” come da un filo invisibile che ci porta a vivere tante esperienze alle quali non dobbiamo sottrarci. Riuscire a vedere sempre il positivo, le qualità dell’altro, significa vedere il bene. Intorno a noi c’è tanto bene ma spesso non riusciamo neppure a percepirlo e ci accorgiamo molto più facilmente di quello che non va. Questo spesso succede anche con i figli.

Il Paradiso è uno “stato” che non dobbiamo aspettare ma creare qui, intorno a noi vedendo la presenza di Gesù in ogni cosa e nel creato.

Carla e Roberto, Gianluca e Esther, Michela (Vicenza)

 

DIO CI HA MESSI INSIEME PER FARCI SANTI

 Se don Ottorino fosse ancora in mezzo a noi - in presenza fisica -, penso che sarebbe molto contento di ciò che stiamo facendo noi suoi figli, di ciò che stiamo cercando di vivere e percorrere, pur nella consapevolezza delle nostre fatiche nella accettazione della nostra fragile umanità, delle nostre ferite. Siamo una famiglia con cinque pani e due pesci, ma con essi Dio opera cose grandi. Mistero dell'incarnazione che si fa concretezza nella nostra personale e comunitaria storia di salvezza. Egli si fa uno di noi, perche è in noi, opera in noi, svelandoci ciò che vuole, ciò che gli è gradito. Ci svela se stesso. Sento che la melodia che don Ottorino percepiva, la stiamo cercando non in maniera singolare ma insieme e a tutti i costi.

Don Venanzio ci ha parlato del farci santi insieme. È un cammino che non finisce mai, ma lo stiamo percorrendo. Non è un cammino pieno di petali di rosa (nemmeno don Ottorino lo avrebbe voluto perché non è stato neanche quello di Gesù) ma un cammino pieno di vita vissuta e condivisa – sofferta, addolorata, con lacrime e dubbi – però sempre con la certezza che non camminiamo mai da soli. Lui ci ha messi insieme per farci santi. Ha scelto ognuno di noi, dal più anziano al più giovane. Ci ha voluto, ci ha sognato fin dal seno delle nostre mamme, ci ha voluto qua, in questa piccola barca, perché possiamo essere testimonianza profetica al mondo intero che con Lui e tutti insieme tutto possiamo e di nient’altro abbiamo bisogno, finché abbiamo Lui in mezzo a noi.

Nella ricerca insieme della volontà di Dio avremo e troveremo il sollievo e la pace di fronte a tante situazioni che sembrano essere più grandi di noi, ci sentiremo come il bimbo in braccio a sua madre.

Questo cammino deve realizzarsi innanzitutto in me stesso, amando tutto ciò che sono e ciò che ho, che è dono suo, poi Lui fa il resto.

Samir (Monterotondo - Italia)

 

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