PAPA FRANCESCO: UNA MISERICORDIA DAL VOLTO SEMPRE NUOVO

Misericordia e carità riflesse sul volto della Chiesa con il servizio caritatevole sono segni di credibilità per le nuove generazioni

L'ultima  sfaccettatura della scultura viva della Misericordia divina che Papa Francesco scopre e mostra è delineata nel Giubileo del Volontariato. Ai volontari dice: "voi siete gli artigiani della Misericordia... la mano tesa di Cristo misericordioso". Siete un palese esempio di misericordia e di carità di fronte al peccato grave, moderno, di oggi, di chi si volta dall'altra parte per non vedere il dolore, la sofferenza, le necessità dei fratelli.

Nella Giornata di Preghiera per la cura del Creato, Francesco ha stupito anche fedeli e pastori di altre confessioni cristiane presenti, proponendo "un complemento ai due tradizionali elenchi delle opere di misericordia, aggiungendo: a quelle spirituali... la contemplazione riconoscente del mondo, a quelle corporali... semplici gesti quotidiani nei quali spezziamo la logica della violenza, dello sfruttamento, dell' egoismo". Mentre non esita a fare e a invitare a un non ipocrita mea culpa per i danni all'ecosistema che ricadono soprattutto sui poveri del mondo, chiama responsabilmente a una educazione alla cittadinanza ecologica che, con il rifiuto della cultura dello scarto, può far sperare per l'umanità una vita secondo il progetto del Creatore.

I recenti provvedimenti del Santo Padre con la riduzione di diversi organismi ecclesiastici e la creazione di due nuovi dicasteri dediti alla pastorale evangelizzatrice e sociale della Chiesa... non hanno suscitato scalpore mediatico. Eppure nascono dalla convinzione fortemente misericordiosa - e adesso anche contagiosa - che il Papa ha della missione e della fisionomia della Chiesa. Il dicastero "Laici-Famiglia e Vita" è istituito per chinarsi sulle ferite degli uomini e delle donne del nostro tempo e curarle. Il secondo nuovo dicastero "Per il servizio dello sviluppo umano integrale" avrà competenze per... salute, migrazioni, emarginati ed esclusi, vittime di conflitti armati, di catastrofi naturali, di forme di schiavitù e di tortura, carcerati, disoccupati...

C'è contrapposizione tra il quotidiano magistero pastorale di Papa Francesco e il granitico impianto teologico di Papa Benedetto? Lo stesso Papa Emerito ne dissipa ogni dubbio: "Per me è un segno dei tempi che l'idea della Misericordia di Dio diventi sempre più centrale... Papa Francesco si trova del tutto in accordo con questa linea: con la sua pratica pastorale si esprime proprio nel fatto che egli ci parla continuamente della Misericordia di Dio. È la Misericordia quella che ci muove verso Dio, mentre la giustizia ci spaventa al suo cospetto...".

Stamattina ho visto Roma pullulare di pellegrini giunti per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta che proprio domani 4 settembre viene proclamata Santa. "Ha vissuto e praticato intensamente la misericordia - afferma Suor Mary Prema, attuale superiora generale delle Missionarie della Carità; la sua canonizzazione nell'anno giubilare, voluto da Papa Francesco, ha un valore simbolico e una portata essenziale per la Chiesa oggi. La Madre ha attinto alla sorgente della misericordia e ha dispensato a piene mani misericordia! Dopo Leopoldo Mandic e Pio da Pietralcina, Francesco ci fa incontrare con questa gigantesca "icona della Misericordia".

 

don Zeno Daniele

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