CROTONE: TRACCE DEL CARISMA IN UNA STORIA DI MEZZO SECOLO

CROTONE

 

TRACCE DEL CARISMA IN UNA STORIA DI MEZZO SECOLO

 

Anni vissuti all'insegna dell'unità tra il carisma di don Ottorino e la diocesi di Crotone

 

Due uomini innamorati di Dio, due uomini attenti e sensibili verso il proprio prossimo, guidati dallo Spirito del Signore Risorto, si sono incontrati e hanno realizzato una bella e importante pagina di storia della città di Crotone, della nostra storia.

Uno dei due era monsignor Pietro Raimondi, vescovo di Crotone; l’altro don Ottorino, prete vicentino fondatore della Pia Società San Gaetano.

Il primo sentiva il peso della scarsità di clero e la mancanza di assistenza religiosa nei quartieri di periferia e più poveri della città; l’altro bruciava di ardore apostolico ed era impaziente di inviare i suoi giovani religiosi in missione.

L’appello accorato del vescovo ha trovato, perciò, terreno fertile nel cuore di don Ottorino Zanon che, con grande entusiasmo e un poco di trepidazione, ha inviato nel 1963 i suoi primi missionari in un quartiere povero, emarginato e con tanti problemi.

Lo stile dei giovani preti vicentini e degli assistenti non poteva passare inosservato. Preti e diaconi fra le persone: sempre accoglienti, sempre disponibili, con un taglio omiletico semplice e diretto, non hanno fatto fatica ad entrare nelle simpatie e nel cuore delle persone.

L’immagine di un presbitero con la lunga veste nera, svolazzante sulla bicicletta sempre di corsa, diventa l’icona del dinamismo e della modernità.

Così nel tempo il numero dei fedeli aumentava sempre più fino a diventare una realtà non più ignorabile e riconosciuta come la “Famiglia di don Ottorino”, costituita oggi da presbiteri, diaconi, sorelle nella diaconia e da amici.

Attenti alle persone più povere, in collegamento con una affermata attività industriale del nord, i religiosi si sono adoperati per far nascere una cooperativa per la produzione di maglieria, strappando tantissime donne dall’isolamento e dalla povertà; saranno loro stesse a comprendere e affermare che hanno ricevuto un valido aiuto economico e, col lavoro, la dignità di persone.

Protesi verso i piccoli, per loro hanno istituito fin dagli anni ’60 un asilo e, successivamente, anche la refezione; un aiuto per le famiglie non abbienti dei quartieri dove erano presenti, ormai comunemente denominati “gaetanini”.

Questa loro attenzione, e l’esperienza maturata nella provincia vicentina, ha favorito la nascita di un’attività sociale indirizzata ad aiutare i più deboli - giovani irretiti dall’uso delle droghe e dell’alcol, giovani diversamente abili -, che hanno trovato in questa attività, rafforzata e resa stabile nel tempo, un’autentica opportunità di riscatto e di salvezza.

Sempre grazie al loro stile di vita, impegnato a osservare, conoscere e agire, negli anni ’90 è nata una Cooperativa sociale per l’assistenza agli anziani sulle ceneri della chiusura degli stabilimenti industriali, che costituivano la fonte di ricchezza della città di Crotone.

Nel periodo di crisi degli stabilimenti industriali i nostri religiosi sono stati a fianco dei lavoratori e dei loro famigliari in lotta per difendere i posti di lavoro, né hanno negato la loro solidarietà quando alcune manifestanti, mogli dei lavoratori, hanno dovuto presentarsi davanti ad un giudice.

I diaconi e la sorella nella diaconia Maria hanno svolto azione di promozione umana e di evangelizzazione nella Comunità dei Rom stanziali, radicati nel campo in prossimità della chiesa di S. Antonio, e alla Comunità degli Slavi.

Dopo oltre cinquant’anni di presenza, i religiosi della Pia Società San Gaetano, i “gaetanini”, hanno riconsegnato alla diocesi l’ultima parrocchia retta da loro, per la crisi vocazionale che investe tutti gli ordini religiosi e perché hanno intravisto “luoghi” ancor più bisognosi del nostro curato per oltre dieci lustri.

Il loro merito più grande è stata l’evangelizzazione per formare cristiani adulti, capaci di coniugare la fede nel Vangelo con la vita ordinaria.

La Società civile ha riconosciuto più volte il valore dell’opera meritoria svolta dai religiosi della Pia Società San Gaetano: sono stati molteplici gli attestati di stima giacché sono stati punto di riferimento per molteplici circostanze.

I molti religiosi che hanno operato nella nostra città hanno anche ricevuto e imparato tanto dalla grande disponibilità delle persone e dall’elevato senso dell’ospitalità, dato che ognuno di loro ha potuto lasciare un pezzo del proprio cuore qui, tra la nostra gente.

 

Alfonso Sorrentino

Ultima modifica il Mercoledì, 05 Ottobre 2016 19:45

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