GMG 2016: IL MONDO SI CAMBIA SOLO CON L’AMORE: POSSIAMO FARCELA

E' stata la mia prima GMG e ciò che oggi più mi emoziona è ripensare a tutti i ragazzi che si sono riuniti per fare festa insieme: ci siamo ritrovati per festeggiare la nostra fede, Gesù. Lo abbiamo fatto come lo sanno fare i giovani: cantando e ballando in ogni momento e in ogni luogo, dalla stazione al campus misericordiae, rendendo ogni circostanza un momento di comunione. Eppure ogni canto, ogni tamburo, ogni danza ha saputo fermarsi per pregare, fare silenzio e ascoltare insieme. Neanche in una stanza vuota c’è tanto silenzio quanto ve n’è stato al campus con due milioni di persone. 

Vedere negli occhi degli altri la stessa fede, lo stesso ideale “conoscere e amare Gesù, farlo conoscere e farlo amare” è stato come assumere una dose di adrenalina, mi ha dato coraggio: non siamo soli.
Non siamo soli a costruire ponti invece che muri, a credere nell’umanità, a proteggere i nostri sogni, a seminare speranza ma anche ad avere paura. Ho sperimentato, però, che pure quest’ultima va portata a Dio, offerta a Lui perché è Lui che ci accompagna giorno per giorno, Lui che ci ha uniti col suo amore. 
La certezza di averLo incontrato negli altri è stata lo stimolo necessario per trovare il coraggio di seguire nelle strade la pazzia del nostro Dio, il coraggio di lasciare un’impronta dando il meglio di noi stessi, diventando protagonisti del servizio.
A distanza di una settimana non posso che cogliere la sfida lanciataci dal papa: cambiare il mondo. Possiamo farcela. Il mondo si cambia solo con l’amore. Noi abbiamo sperimentato che la misericordia va oltre l’amore stesso e “la misericordia è giovane”, quindi, chi meglio di noi può vincere questa sfida?

Ultima modifica il Sabato, 24 Settembre 2016 08:19

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