Nel cuore, nella famiglia, nel lavoro.

Nella preghiera e nella fedeltà all’Eucaristia, piano piano il Signore ti trasforma in Lui e Gesù in persona diventa la sorgente della tua vita e della tua gioia. Lo porti con te in ogni momento: Egli abita al centro

del tuo cuore. Il cuore, nel linguaggio biblico, è il luogo dove la persona prende le sue decisioni. Con Cristo nel cuore, ti sforzi in ogni istante di fare le tue scelte come le farebbe Lui stesso, obbedendo sempre alla volontà del Padre.

Se lo porti con te nel tuo cuore, è naturale che Gesù sia tuo compagno di viaggio nelle vicende quotidiane della vita. In particolare, Egli illumina e sostiene la tua esistenza fatta di affetti (soprattutto la famiglia) e di impegni e doveri (specialmente il tuo lavoro). Cristo è al centro delle tue relazioni, aiutandoti a coltivare il rispetto e la purezza. Cristo è al centro dei tuoi doveri, rendendo possibile una professione onesta per un mondo più giusto e solidale.

 

Dalla sorgente, la forza

Cristo vuole dunque diventare il riferimento del tuo cammino:

  • al centro del tuo cuore, ti sollecita a verificare ogni giorno se le tue scelte sono in sintonia con la Parola di Dio;

  • nella tua famiglia e nelle tue amicizie ti invita a custodire i valori della purezza, del rispetto, della sincerità;

  • nel tuo lavoro o nello studio, ti spinge a evitare l’ozio e l’arrivismo, per impegnarti a costruire rapporti giusti e solidali anche quando questo comporta qualche sacrificio e qualche rinuncia.

 

Le domande di un assetato

  • Quando devo prendere una decisione importante, con chi mi confronto? Che posto ha la Parola di Dio nelle mie scelte?

  • Faccio memoria delle mie relazioni familiari e amicali. Quali mi fanno crescere? Quali mi feriscono? Perché?

  • Quali sono le motivazioni che sostengono le mie attività quotidiane e il mio lavoro? Prevale l’interesse personale o il servizio?

 

La Parola che disseta

 

Dal Vangelo secondo Luca (2, 41-52)

I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole.

Partì dunque con loro e tornò a Nazareth e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

 

Due gocce d’acqua

Vieni, Gesù, al centro del mio cuore.

Nulla, Signore, senza il tuo permesso; tutto alla tua presenza.

 

Un sorso da don Ottorino

“Per regolare la vostra vita, entrate spesso nella casa di Nazareth e lì, a contatto con Gesù e con Maria, vi accorgerete subito se siete accordati con la fede, la povertà, la purezza e con tutte le altre virtù necessarie a un apostolo”.

Ultima modifica il Martedì, 15 Aprile 2014 09:37

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