SORELLE NELLA DIACONIA

IN CASETTA SCAMBIO DI ESPERIENZE

Con la presenza di Lúcia Helena, sorella nella diaconia brasiliana, che sta condividendo alcuni mesi con le sorelle italiane, mentre prima Ornella, dalla Casetta, era volata in Guatemala per trascorrere due mesi assieme alle sorelle della Comunità Cana. Scambio di esperienze, occasione per confrontarci, per pensare e immaginare il futuro, a volte (o spesso) la difficoltà di comunicare con una lingua “diversa”… tutto diventa motivo per andare alla “radice” del nostro sì al Padre, per ringraziarlo per tutto ciò che ha operato nella vita di ciascuna, soprattutto per il dono dell’unità che sentiamo accompagna il nostro cammino e che ci aiuta a vivere con fede anche le difficoltà. È questa l’unità nella carità che, ne siamo certe, don Ottorino desidera ci chiede di vivere.

Elisabetta, sorella nella diaconia

 

Alla sorgente del carisma

“La vita in comunità è una grande sfida ma è anche una scuola di preghiera e spazio di incontro con Dio e con l’altro”. In questo modo valuto l’esperienza di tre mesi in Casetta insieme a Elisabetta, Maria e Ornella. Tempo splendido in cui ho potuto immergermi nella fonte del carisma, riaccendendo il fuoco apostolico. Uno dei momenti più intensi di questo tempo è stata la visita al Seminario diocesano di Vicenza, dove, mentre contemplavo l’immenso orizzonte dietro il trittico, ho sperimentato un grande vuoto, e la sensazione che la mia missione stava cominciando. Mi sono resa conto che mi trovo già dall’altro lato della montagna, non ho più una casa, un lavoro professionale/pastorale, una comunità… Una sensazione di vuoto e di essere completamente abbandonata nelle mani di Dio. Ho dovuto silenziare per ascoltare, osservare e contemplare un vuoto che non comprendevo…. La Pasqua di Risurrezione è stata di una ricchezza singolare, mi ha dato un nuovo spirito per capire e amministrare questo cambio. Le tenebre si sono dissipate, dando luogo a una nuova alba. Accogliere la vita nuova, anche se in mezzo alle difficoltà, ma consapevole che qualche cosa deve morire per far spazio al nuovo. I sentimenti che sono sbocciati in questi giorni di addio sono stati di gratitudine, mi sembra di essere ritornata alla fonte del carisma e aver potuto bere nuovamente di quest’acqua che mi dà la forza per ricominciare una nuova tappa della mia consacrazione e missione. Riconoscente per la convivenza e la condivisione di vita di questi mesi, ritorno in Brasile con il desiderio più ardente di cominciare la vita comunitaria là dove Dio mi chiama e mi invia.

Lúcia Helena, sorella nella diaconia

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