GENITORI IN CAMMINO: TESTIMONIANZE

“ANCHE SE NON CAPISCO, FA’ DI ME QUELLO CHE VUOI”

Don Ottorino era sempre diretto nelle sue indicazioni, da bravo maestro prendeva per mano i suoi scolari e li conduceva con determinazione al fulcro del tema in questione. E s’immagina Maria che cammina per le strade di Nazaret e ha in testa e nell’anima la visita dell’Angelo del Signore.

“Possiamo immaginare cosa avrà detto il  Signore a questa ragazza mentre camminava in mezzo a quella baraonda di Nazaret.   ….Se vi abituate a pregare di più, ad ascoltare un po’ lo Spirito Santo, vedrete che, in fondo in fondo il Signore vi racconterà qualche cosa.” (Don Ottorino M26, 9-11 del 23 ottobre 1965)

Vi sono situazioni e vicende drammatiche della vita di ciascuno che vanno letti con l’anima. Il cuore umano non regge sempre gli accadimenti che trafiggono le famiglie prima o poi, tutte. Lì occorre trovare la strada. Quella giusta. Come nella vita di una giovane mamma,  che chiamerò Clara.

Clara osservava con apprensione le figlie che si preparavano alla nuova giornata scolastica. Non era serena, anzi, tutta la disperazione della notte le si era affollata nel cuore e sul viso, segnato da due profondi solchi sotto i bellissimi occhi azzurri.

Gianni non era lì a condividere quel mattino soleggiato e fresco, ormai da circa tre  mesi se ne era andato per seguire un’altra donna. Le bambine prima  chiedevano di lui  in continuazione, poi di recente Luisa, la più grandicella dall’alto dei suoi 8 anni, aveva osservato con infinita tristezza: “Papà non tornerà più a casa.” E Clara si era accorta di aver paura davvero che questo stesse accadendo. Erano ormai giorni interi di angoscia che non trovava ristoro, fra una corsa e l’altra per la gestione della famigliola.

Solo a notte inoltrata quel giorno aveva trovato un po’ di quiete per sé e una speranza da donare alle bambine: ora sapeva cosa le era rimasto da fare, oltre a tutte quelle prassi umane che regolano le separazioni.

E aveva pregato. Si era affidata a quella frase di Don Ottorino che l’aveva colpita,  nella ricerca spasmodica  di pace, per la sua cruda verità, ma anche  per la dolcezza:

 “La Madonna ha sempre detto di sì. Non ha mai detto di no al Signore: “Ecco Signore non capisco, ma fa’ di me quello che vuoi, fa’ di me quello che vuoi, Signore…”

“Io non sono così brava” si sorprese a mormorare, “ma se tu Maria mi aiuti, anche se non capisco, faccio fare a Dio, che rimetta un po’ di serenità sul viso di queste figlie, che mi dia la forza di far loro sentire che non siamo abbandonate da te, anche se non capiamo perché ci accada questo strazio!”

Luisa era entrata in camera in quel momento e scrutando gli occhi della madre, dopo averne colto un cenno di sorriso, si era accoccolata rilassata sulla sua spalla e aveva sussurrato: “Ti voglio bene, mamma.”

L’importante ora era quel bene imperfetto, nascosto ma  coraggioso.

 

Annamaria Gatti

Ultima modifica il Giovedì, 11 Agosto 2016 19:40

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