EL TELAR (IL TELAIO)

El Telar (il Telaio) è una iniziativa diaconale ispirata al carisma della Pia Società San Gaetano, in Argentina (Don Torcuato) 

Nel 1986 insieme a un gruppo di laici delle diverse parrocchie di Don Torcuato, sensibilizzati per la situazione di marginalità dei quartieri di Bancalari e Baires, abbiamo cominciato a porci delle domande.  Anche se come battezzati eravamo chiamati a annunciare il Vangelo, c'era bisogno di qualcosa di più per dare una risposta al crescente deterioramento  della qualità di vita dei più deboli, specialmente dei più giovani, per i quali si riducevano gli spazi di partecipazione nella società, come anche la possibilità di accesso all'educazione e a un lavoro degno.

A quell'epoca arriva a Bancalari il diacono Giancarlo Munaretto, che si aggiunge alla comunità pastorale.

Con  Giancarlo abbiamo conosciuto la vita e l'opera di don Ottorino e la sua ansia per far conoscere e amare Gesù. Il Gesù amato da don Ottorino era il Gesù riconosciuto negli orfani dell'Istituto San Gaetano, nei giovani della prima missione a Crotone, nei ragazzi del Chaco o di Bancalari.

Ci parla anche di una Chiesa diaconale dove ogni cristiano vive il suo impegno di fede prestando un servizio nella comunità e segnala come aspetti caratterizzanti del carisma della Congregazione la attenzione al mondo del lavoro e  la opzione preferenziale per gli ultimi.

Questi incontri di riflessione erano musica per le mie orecchie, questa era la Chiesa nella quale volevo lavorare e impegnarmi e mi sono innamorata del carisma di questa Congregazione e di questo aspetto diaconale che mi permetteva di unire "fede" e "vita".

A partire da questi incontri formativi abbiamo deciso di fondare la Associazione "El Telar", una iniziativa diaconale ispirata al carisma della Pia Società San Gaetano, che ha come obiettivo la promozione e la formazione degli adolescenti e dei giovani in situazione di rischio socio-educativo.

Coscienti che educazione e lavoro sono i cardini della dignificazione della persona, del riscatto - come soleva dire don Ottorino -, abbiamo cominciato la nostra missione con la messa in atto di un Centro di Formazione Professionale dove si insegnava l'apprendimento di una professione lavorativa. All'inizio solamente funzionavano due corsi che, come agli inizi dell'Istituto San Gaetano, contavano con strumenti minimi, che grazie alla Divina Provvidenza, sono andati crescendo con le donazioni che ricevevamo da persone che condividevano il progetto. Attualmente nel Centro funzionano corsi di gastronomia, falegnameria, meccanica e informatica.

Con il passare degli anni e in risposta alle necessità della comunità si sono creati nuovi spazi educativi. Così nel 2000 abbiamo inaugurato una scuola superiore per adulti, che funziona la sera, con annesso un asilo infantile per accogliere i figli di alunne mamme per facilitare loro l'assistenza alle lezioni.

Completano questo programma di inclusione una Scuola elementare per adulti, un Centro culturale con laboratori di canto e chitarra, di ceramica e di teatro e, in cogestione  con il Comune, un Centro polisportivo  e un Centro integrale di sviluppo infantile.

Nel 2003 sono stata invitata a partecipare come amica della Congregazione, al Settimo Capitolo generale, nel quale si è riflettuto sul tema del lavoro, a partire dalla idea di "contemplare, vivere e promuovere il mistero di Gesù sacerdote servo nel mondo del lavoro". Ci siamo domandati come il mondo del lavoro e il nostro proprio lavoro possono essere luoghi dove si fa presente e cresce il Regno di Dio, luoghi dove sono vissuti e promossi i valori del Regno: la verità e la vita, la santità e la grazia, la giustizia, l'amore e la pace, la dignità e la solidarietà.

Di ritorno a Buenos Aires, ho condiviso con i membri dell'Associazione l'emozione di tutto quello che avevo vissuto nell'incontro, la identità carismatica che ci univa con la Congregazione e la gioia di sentire che il Telar era un luogo di lavoro dove si promuovevano i valori del Regno: giustizia, uguaglianza, dignità, solidarietà e carità cristiana, per fare in modo che, come dice il Vangelo "tutti abbiano vita in abbondanza".

Oggi dopo 25 anni  continuo a lavorare nel Telar, perché è il mio posto, il posto dove posso apportare un piccolo grano di sabbia per la costruzione di un mondo più umano e fraterno.

Susana Ester Arnedo

Ultima modifica il Venerdì, 19 Agosto 2016 14:54

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