AMICI IN DIALOGO: UN CRISTIANESIMO DA VIVERE NELLA QUOTIDIANITÀ

UN CRISTIANESIMO DA VIVERE NELLA QUOTIDIANITÀ

Trovo difficoltà a ricordarmi delle parole dell’Impegno di Vita, anche se sono attaccate sul frigo, magari in mezzo a tanti altri foglietti. Però solo ricordarmele adesso mi aiuta a guardare il vissuto del mese alla luce dell’IdV. Voglio, comunque, quest’anno averle più presenti insieme con il testo di don Ottorino. Spero di vivere meglio l’IdV del prossimo mese, che mi propone di esercitare l’autorità secondo lo stile di Gesù, stando di più con i miei figli, magari a guardare un film insieme. Ho pensato poi come capo-scout di presentare ai ragazzi la figura di don Ottorino, attraverso le oasi del libretto “Come Gesù” per proporre loro un cristianesimo da vivere nella quotidianità.

Mauro S. (Vicenza – Italia)

 

Battute : 691

 

IL SÌ DI MARIA È UN FIDARSI

L’Impegno di Vita di dicembre è stato: “Felice chi crede” - “Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto” (Lc 1,45). Il sì di Maria è un fidarsi. Spesso siamo messi alla prova. Dobbiamo fare la scelta giusta. Ma non si sa come fare. Preghi. Ti sembra di capire. Ma poi c’è la paura. Qualche volta si aspetta di fare la scelta quando si è sicuri. Invece, in questo mese, ho capito che dire di sì è fidarsi… poi vengono i segni. Essere sicuri avendo già avuto le prove, in fondo sarebbe non fidarsi. Dire di sì a Dio significa dire: “Non ho la certezza, ma mi fido”. La conferma viene dopo. Non è andare allo sbaraglio, ma fidarsi. Anche don Ottorino aveva dei segni, ma non aveva tutti i soldi, quando decideva di fare una costruzione. Anche per Maria c’era molta nebbia e si è fidata. Ha sentito che quella poteva essere la strada. E si è fidata. Bisogna buttarsi con coraggio. Credere è anche coraggio.

Elena S. (Vicenza – Italia)

 

Battute - 938

 

LA FIRMA IN BIANCO

La gioia cristiana è stata presente durante il ritiro e incontro di coordinamento degli Amici a Don Torcuato; la fraternità è stata una costante tra di noi. Abbiamo condiviso momenti di famiglia propri della Congregazione, abbiamo parlato delle "nostre cose" e riscoperto, attraverso don Ottorino, la sfida di mettere la nostra "firma in bianco" per Dio, depositando in Lui la nostra fiducia.

Olga (Clorinda - Argentina)

 

Battute : 393

 

LA SEMPLICITÀ DEL PAPA

Il lunedì 10 marzo il giornale “La Nación” ha pubblicato una lettera dei lettori di mio figlio Luis Maria sulla semplicità del Papa:

Francesco ci dice con tutta chiarezza: “Il Papa non è un Superman, una specie di star, è una persona normale”. Qui c’è un profondo messaggio che dobbiamo accogliere e approfittare. Siamo noi stessi che creiamo dei Superman e li consideriamo star. Lo facciamo con i ricchi e famosi, con i fuori classe, quelli che il mondo ci offre come leader da seguire. Facciamo di loro dei riferimenti per noi quando quasi sempre sono lampade che non illuminano. Al contrario ci fanno più ciechi. Il mondo è pieno di fallimenti e frustrazioni perché continuiamo a cercare Superman e perché molti continuano a esserlo. Il politico salvatore, l’impresario potente, il dirigente eccezionale, lo sportivo incredibile, l’artista geniale, la modello, e tanti altri ancora. Mentre che ai leader piace essere riconosciuti come tali, gli autentici pastori come Francesco, sanno e si sentono di essere persone normali, e come tali vogliono essere riconosciuti. Di fatto a differenza di molti leader che non domandano aiuto, né si lasciano aiutare (come Superman), il Papa non tralascia di domandare aiuto. Al domandare di pregare per lui non lo fa per essere originale o egocentrico, ma perché sa di essere un peccatore, come noi, una persona normale. Non inganniamoci con realtà che non esistono. Se lui può essere semplice e umile, anche noi lo possiamo. Luis Maria Astarloa

María Clara Astarloa (Don Torcuato - Argentina)

 

Battute : 1486

 

AFFIDARSI AL SIGNORE NELLA SEMPLICITÀ

È da poco che ho scoperto e vivo la semplicità del Vangelo. Ho capito, grazie alla preghiera e a don Ottorino che solo affidandomi al Signore nella semplicità, trovo la forza di affrontare la quotidianità.

Maria Astore (Crotone - Italia)

 

Battute : 206

 

ACQUISIRE LA SENSIBILITÀ DI UN BAMBINO

Dio non mi ha mai delusa, ma io come lo contraccambio? Mi rendo conto che lo ringrazio poco è do tutto per scontato. Prima non ero sensibile alla bellezza della natura, tutto era scontato, adesso sento che attraverso questo percorso di fede verso Gesù e grazie a don Ottorino che mi fa capire tante cose, di avere acquisito anch'io la sensibilità che ha un bambino. Sto riscoprendo la bellezza di Dio attraverso il creato, mi soffermo a guardare il sole, la luna, le stelle i colori dei fiori e dico "grazie Signore", tutto questo è per me. Parlo spesso con Lui che conosce i miei pensieri e so che tanto mi ama. A volte mi sento ingrata nei suoi confronti perché presa dalle mie preoccupazioni quotidiane non riesco a vedere Gesù che è presente nell’altro.

Maria Grillo (Crotone - Italia)

 

Battute : 758

 

"Signore manda ferro!"

“Signore manda Sacerdoti Santi, Diaconi Santi, Genitori Santi, non per i nostri meriti, ma per la Tua Gloria”. L’ora scorre veloce, ci sentiamo sereni, le nostre invocazioni sono partite.

Recentemente si sono uniti a noi alternandosi: Suor Luigina, Franca e Francesco, mia sorella Rosanna con il marito Sergio. Alla fine ci guardiamo, meravigliati che il tempo sia passato così in fretta, siamo stati bene con Lui.

Nella cappellina delle Suore che ci ospitano, Il tabernacolo è ancora aperto. Saremmo stati ancora più a lungo, ma ora dobbiamo andare, ci aspetta di testimoniare che Lui vive davvero, attraverso i nostri gesti, le nostre parole, la nostra vita, giorno dopo giorno.

Solo così realizzeremo appieno quello che il Signore ha in mente per l’umanità.

Sergio e Anna Maria (Verona - Italia) 

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Agosto 2016 10:13

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