AMICI IN DIALOGO: ESPERIENZE DI FIDUCIA

LUOGO DI COMUNICAZIONE DI VITA

Ringrazio Dio per appartenere a questa gran Famiglia e per tutto quello che mi ha dato durante quest’anno. Nonostante le difficoltà, ho potuto andare avanti, con l’aiuto degli Amici con cui condivido ogni mese l’Impegno di Vita, luogo dove ci comunichiamo liberamente e con assoluta fiducia tutto ciò che ci succede. Con questo fortifico la mia fede e persevero nel servizio pastorale. Uniti nella carità nella preghiera.

Hery (Clorinda- Argentina)

 

UN CRISTIANESIMO DA VIVERE NELLA QUOTIDIANITÀ

Trovo difficoltà a ricordarmi delle parole dell’Impegno di Vita, anche se sono attaccate sul frigo, magari in mezzo a tanti altri foglietti. Però solo ricordarmele adesso mi aiuta a guardare il vissuto del mese alla luce dell’IdV. Voglio, comunque, quest’anno averle più presenti insieme con il testo di don Ottorino. Spero di vivere meglio l’IdV del prossimo mese, che mi propone di esercitare l’autorità secondo lo stile di Gesù, stando di più con i miei figli, magari a guardare un film insieme. Ho pensato poi come capo-scout di presentare ai ragazzi la figura di don Ottorino, attraverso le oasi del libretto “Come Gesù” per proporre loro un cristianesimo da vivere nella quotidianità.

Mauro S. (Vicenza – Italia)

 

IL SÌ DI MARIA È UN FIDARSI

L’Impegno di Vita di dicembre è stato: “Felice chi crede” - “Beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto” (Lc 1,45). Il sì di Maria è un fidarsi. Spesso siamo messi alla prova. Dobbiamo fare la scelta giusta. Ma non si sa come fare. Preghi. Ti sembra di capire. Ma poi c’è la paura. Qualche volta si aspetta di fare la scelta quando si è sicuri. Invece, in questo mese, ho capito che dire di sì è fidarsi… poi vengono i segni. Essere sicuri avendo già avuto le prove, in fondo sarebbe non fidarsi. Dire di sì a Dio significa dire: “Non ho la certezza, ma mi fido”. La conferma viene dopo. Non è andare allo sbaraglio, ma fidarsi. Anche don Ottorino aveva dei segni, ma non aveva tutti i soldi, quando decideva di fare una costruzione. Anche per Maria c’era molta nebbia e si è fidata. Ha sentito che quella poteva essere la strada. E si è fidata. Bisogna buttarsi con coraggio. Credere è anche coraggio.

Elena S. (Vicenza – Italia)

 

SI DICE SÌ QUANDO CI SI SENTE PARTE DI UN PROGETTO

Si dice di sì, quando non ti senti sola, ma ti senti parte di un progetto. Maria si è sentita parte importante di un progetto. Questo lo vivo anche nella mia esperienza personale. È una esperienza di pienezza, come Maria piena di Spirito Santo. Diciamo sì quando siamo in un momento di grazia. Quando diciamo no è perché siamo soli.

Carla (Vicenza – Italia)

 

UN SÌ GIOIOSO E INCONDIZIONATO

Ho la convinzione che Maria ha detto sì con gioia, anche se ha dovuto farlo di fronte a una nebbia colossale. Questo sì incondizionato come l’ha detto Maria mi fa venire i brividi.

Roberto (Vicenza – Italia) 

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