ASSEMBLEE AMERICANE

GUATEMALA: SEGNI DI PROVVIDENZA IN TEMPI DI SICCITÀ

 L'Assemblea del Guatemala-El Salvador si è realizzata in gennaio a Estanzuela, presente don Venanzio. In essa sono stati designati come delegato don Severino Bettega e come consiglieri don Vittorino Gonella e don Piergiorgio Santagiuliana.

Fare le valigie e partecipare all’Assemblea: perché?

Per stare con “Lui”, contenti di sapere che qui Lui ci aspettava per far un pezzettino di strada insieme come famiglia, rivedere i volti dei fratelli e con  don Ottorino che portiamo nel cuore e ci accompagna come padre ed ora anche come Venerabile.

"Se ci conosciamo tutti", direbbe qualcuno... cosa ci sarà di nuovo? Sicuramente la presenza dei due novizi che partecipano per la prima volta... non parlano molto, ma guardano, pregano ed  ascoltano.

Poi il volto del diac. Antonio Pernigotto che, non piu giovane, dice che qualcosa si può ancora fare, a piccoli passi e con allegria.

Non parliamo poi di p. Bruno Sturari... non ha fatto  a tempo a dire "ciao" a Guatemala cittá che si è trovato seduto a Estanzuela per iniziare con noi  l’Assamblea, non più in Argentina ma in Centro America.

C’è anche p. Roly, da mesi qui in El Salvador, che accompagna le nostre “speranze”.

I temi e le riflessioni non sono nuove ma sentite e rivissute con lo stesso entusiasmo della prima ora e dettate da chi era presente e che possiamo considerare testimone di avvenimenti e parole.

"Carmeli ambulanti": la presenza di Gesú ci fa ostensori viventi e trasforma la nostra vita e quella della comunità in un pezzetto di cielo quaggiú in terra.

Significativo il nostro incontro con gli Amici che coordinano i vari gruppi, che ci fa sentire Famiglia, specialmente dopo l’ultimo Capitolo. Abbiamo preso atto della centralità della “Famiglia di don Ottorino”, assumendo i testi del Capitolo e considerandolo come punto qualificante del messaggio postcapitolare.

Ora a noi resta il compito di programmare le attività della Famiglia, della Delegazione e di ogni singola Comunità e di prendere sul serio l'invito di far spazio alla corresponsabilitá di tutti, fondendo insieme doni e carismi. Abbiamo giá fatto molta strada ma siamo ancora carichi di sogni e ideali, anche se le forze vengono meno e l’eta avanza.

Abbiamo seminato e ora, come tutti, attendiamo le “pioggie”, sapendo che qui da noi  c’è  il rischio del fenomeno del “Niño” che vuol dire siccitá. Noi confidiamo nell’Eterna Provvidenza che dá fecondità e futuro a quello che abbiamo posto nelle Sue mani e in quelle della buona mamma del cielo.     

Diac. Albino Mauro

 

ARGENTINA: INTENSA FRATERNITÀ COME FAMIGLIA

 

Le delegazioni di Argentina-Paraguay e Brasile si sono riunite insieme a cavallo dei mesi di gennaio e febbraio a don Torcuato (Argentina), presente don Venanzio. Sono stati eletti come delegato dell'Argentina P. Jorge Luis D'Alessandro e come consiglieri P. Omar Roland e il diac. Juan Vega.

 

Dal 25 al 27 gennaio a don Torcuato si è riunita l'Equipe di Coordinamento degli Amici della delegazione Argentina-Paraguay; motivo di gioia e di condivisione. Abbiamo riletto le parti dello Statuto degli Amici che durante il Capitolo Generale sono state approvate dopo le modifiche apportate; abbiamo preso in esame le proposizioni del Capitolo e abbiamo incominciato a definire il programma del sessennio, che sarà ultimato con le programmazioni dei gruppi locali di Amici.

Motivo di gioia è stato anche l'incontro delle due delegazioni di Argentina-Paraguay e Brasile con don Venanzio.

Un primo momento forte è stato il Ritiro spirituale iniziato con l'Eucarestia del mercoledì 27. Ci hanno aiutato anche le riflessioni videoregistrate di don Matteo e di don Luciano; l'abbiamo vissuto tutti assieme: religiosi, sorella nella diaconia e amici.

L'Assemblea è iniziata il sabato 30 gennaio ed è terminata con la santa Messa il giovedì 4.

Oltre ad ascoltare le comunicazioni di don Venanzio e di riprendere i temi proposti dal Capitolo ed eleggere il Consiglio di delegazione, abbiamo avuto tempo per condividere personalmente e in gruppi spontanei, nei dopo pasti, con canti e … molto gelato; aiutando a rinnovare e mantenere vivo il nostro essere Famiglia.

Siamo tutti ritornati alle nostre comunità con propositi personali e comunitari che approfondiremo e condivideremo durante l'anno.

Uniti nella Carità.

Assembleari dell'Argentina e del Brasile

 

BRASILE: DOBBIAMO FARE UNA RIVOLUZIONE

 Prima che i religiosi partissero per l'Assemblea in Argentina, si è realizzata l'Assemblea degli Amici di don Ottorino a Belford Roxo

 Sabato 23 gennaio a Belford Roxo si è svolta l'annuale assemblea degli amici. Dopo l'accoglienza allegra e dinamica, abbiamo iniziato la riflessione con il tema: Dobbiamo fare una rivoluzione. Anche noi, come don Ottorino siamo chiamati a fare la stessa rivoluzione, e per questo dobbiamo mantenerci in intima unione con il Signore. Nella nostra realtà di vita siamo chiamati a realizzare l'Unità nella Carità, e ci possono aiutare alcune affermazioni che condividiamo.

"Sto imparando a parlare meno e ad ascoltare di più" (Sonia). "Mi sento un seme, che deve crescere e dar frutti di carità" (Fatima). "Dobbiamo valorizzare la famiglia, fondamento della nostra vita cristiana" (Carlos). "Fare sempre più il bene" (Caterina).

A conclusione di questo momento ci è rimasta la convinzione che abbiamo bisogno gli uni degli altri per realizzare la rivoluzione della Carità.

Abbiamo continuato l'assemblea, approfondendo le 10 Proposizioni del IX Capitolo e rispondendo al questionario proposto dall'Equipe Centrale della Famiglia.

Per concludere abbiamo eletto il nuovo coordinatore: Carlos Virgulino, grati a Hélio Fazolo che per molti anni ha coordinato il gruppo degli amici.

Amici del Brasile

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