PASSAPAROLA

CUSTODIRE

 custodire il creato, la vita, la parola... sono espressioni che sicuramente ci è capitato di ascoltare e che, forse, abbiamo anche usato. Fermarci e riflettere sul significato e sulla pregnanza che questo verbo ha per la vita di ciascuno di noi può aiutarci  a vivere con maggiore consapevolezza questo parola.  "Custodire vuol dire - scrive Papa Francesco nella Laudato si' al secondo capitolo intitolato Il Vangelo della creazione - proteggere, curare, preservare, conservare, vigilare". Custodire gli avvenimenti, anche quelli più impegnativi, ci sprona a leggerli, a “osservarli” in modo attivo per comprendere quel movimento dello Spirito che è presente in essi e ci aiuta a proseguire il cammino che ognuno è chiamato a fare. Responsabilità, operosità, condivisione, possono essere questi gli atteggiamenti che accompagnano chi sa custodire ciò che lo circonda: l’ambiente, le persone, ciò che viviamo personalmente e nella società. "Custodire" allora ci impegna a “coltivare”, ad impegnarci attivamente, come ci  insegna l’agricoltore che, con passione e dedizione, ha cura per la sua terra perché sa che, a tempo debito, darà frutto. Custodire e coltivare il creato, custodire e coltivare la nostra vita è qualcosa che spetta a ciascuno di noi. Significa trasformare il luogo che abitiamo e anche il nostro cuore, perché diventi un giardino, un luogo in cui tutti si sentano accolti. È un compito che non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. Come ha detto Papa Francesco nell'omelia di inizio del suo ministero petrino nella festa di San Giuseppe: custodire significa “aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. È l’aver cura l’uno dell’altro: i coniugi si custodiscono reciprocamente, come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. È il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene”.

 Elisabetta Granziera

 

Ultima modifica il Martedì, 05 Aprile 2016 14:56

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