ISTITUTO SAN GAETANO

NUOVE STRUTTURE E CRESCITA DELLO SPIRITO DI FAMIGLIA

Vita dell'ISG di ieri, oggi e domani... con l'impegno e l'entusiasmo di sempre

È sempre piacevole incontrarsi con Paolo Faccin, il direttore dell'Istituto San Gaetano. Parola spigliata, mente da manager, costantemente alle prese con riunioni e telefonate, ma fatto tutto con passione e con il cuore in mano. L'Istituto è la sua seconda famiglia. Ha iniziato dalla gavetta come insegnante nel settore elettrico trentotto anni fa. Ha vissuto il suo lavoro come una vera e propria vocazione. Una vocazione che risale alla stessa di don Ottorino che rimane il suo ideale di vita in veste laica. Di lui vive la fiducia nella Provvidenza e lo sguardo sempre rivolto in avanti.

Lo incontro in un pomeriggio di una giornata difficile. Mi ero accordato di parlare con lui al mattino, mentre usciva da una visita alla cappella dove è sepolto don Ottorino. Mi dice che aveva bisogno di aiuto. Cominciamo la conversazione a partire da questo. "L'aiuto arriva sempre - mi dice - anche se c'è da penare, soprattutto a livello dei rapporti con le persone. L'importante è parlarsi con chiarezza e non rompere le relazioni".

La realtà è complessa e in continua evoluzione. Da qualche anno accanto al "Centro di formazione professionale San Gaetano" ha preso avvio il "Centro di Formazione Ottorino Zanon", per la riqualificazione professionale degli adulti, inaugurato il 18 dicembre del 2010. Ma nella stessa data del 2015 una nuova inaugurazione è avvenuta proprio all'Istituto San Gaetano, con partecipazione del superiore generale don Venanzio e di varie autorità pubbliche tra cui Elena Donazzan, assessore all'istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità della Regione Veneto e Cristina Guarda, consigliere generale.

"Abbiamo inaugurato - dice Paolo Faccin - il nuovo settore automeccanico dando completezza a una ristrutturazione portata avanti in questi anni, ma nello stesso tempo riqualificando la formazione dei ragazzi perché sia al passo con le esigenze attuali del settore. Il futuro infatti sarà quello della figura professionale di un autoriparatore di auto elettriche. In questo senso anticipiamo il futuro, iniziando già oggi a formare i ragazzi per le nuove richieste".

"Inoltre, continua Paolo Faccin, è stato inaugurato il nuovo reparto di saldatura. È l'ambito nel quale sono stati apportati i cambiamenti più significativi. Sono state installate infatti dieci nuove postazioni  con apparecchiature di ultima generazione che saranno utilizzate dai ragazzi, ma non solo. Potranno infatti servire anche per dei corsi rivolti alla riqualificazione dei lavoratori inoccupati, diventando il punto di riferimento per la provincia di Vicenza per il rilascio di tutti i patentini richiesti agli operatori della saldatura".

Un bel traguardo dal punto di vista dell'aggiornamento del livello tecnico dell'Istituto. Ma con Paolo Faccin il discorso ritorna ancora al senso profondo dello spirito che anima la fondazione di don Ottorino, diffuso tra tutto il personale dalla direzione a ogni insegnante e collaboratore ciascuno al suo posto. Prova ne è stata l'attiva e entusiasta partecipazione del 27-28 giugno scorso durante il grande incontro per la dichiarazione di venerabilità di don Ottorino. "Mai come in questa occasione - dice Paolo Faccin - ho toccato con mano il senso della Famiglia e anche dell'orgoglio dell'appartenenza". Chiediamo a don Ottorino e a don Aldo, che con lui tanto si è prodigato per l'Istituto San Gaetano, che continuino ad accompagnare quest'opera come una autentica risposta ai bisogni dei nuovi tempi.

don Luciano Bertelli

 

ASCOLTO, CONFRONTO, CONDIVISIONE, COLLABORAZIONE,  CELEBRAZIONE

Possono essere queste le parole che riassumono quanto vissuto quest’anno all’Istituto San Gaetano in preparazione al Santo Natale.

Può anche essere che, chi vi scrive, abbia “guardato e sentito le cose” in modo diverso rispetto agli anni passati. Ma vedere i ragazzi che, a gruppi, hanno guardato e ascoltato ciò che il diacono Graziano ha presentato con immagini e riflessioni in un profondo silenzio e tanta attenzione (700 ragazzi!); vederli parlare con calma con i sacerdoti a disposizione per le confessioni (erano un bel gruppetto di religiosi che sono venuti e si sono dedicati a questo bel servizio di accompagnamento); accorgermi che anche chi non era cattolico  (soprattutto ragazzi di religione islamica) ha voluto comunque confrontarsi, chiedere un consiglio, parlare con  Graziano che, ormai, è diventato una figura di riferimento; scoprire che, in modo molto discreto, ma con tanto impegno e serietà, insegnanti e allievi hanno lavorato per preparare i vari presepi, i canti per la celebrazione eucaristica a cui, per la prima volta, hanno partecipato anche alcuni genitori... per me è diventato motivo di lode e ho gioito scoprendo che, anche se non sono potuto essere attiva come gli altri anni, ero al “mio posto”.

Elisabetta Granziera, sorella nella diaconia

  

GLI EX ALLIEVI DELL'ISG SEMPRE PRESENTI

 

Siamo giovanotti usciti dall'Istituto San Gaetano  nel 1967 e dintorni. Nel 1997 ci siamo trovati in quattro ex allievi e tra noi ci siamo detti: perché non proviamo ad organizzare un incontro per riprendere l'amicizia lasciata trent'anni fa. Sfogliando i nominativi nella sede degli ex allievi, ci siamo spartiti i compiti secondo le località. Tante telefonate, a "drita e sanca", qualche rifiuto, ma non ci siamo persi d'animo e il 15 giugno 1997 al primo incontro eravamo in quarantaquattro, compresi Don Aldo, il diac. Lino Ceolato e il diac. Renzo Rinaldi, a casa San Giuseppe a Recoaro. Da allora ci troviamo ogni due anni.

 Il 28 giugno, in occasione della proclamazione della venerabilità di don Ottorino, eravamo una trentina ed era il nostro decimo incontro biennale.

Dopo la cerimonia, presieduta dal vescovo Beniamino Pizziol e tanti diaconi e preti rientrati dai luoghi di missione per celebrare l'inizio del Nono Capitolo generale, ci siamo ritrovati per il pranzo. Quando il buon Giuseppe "Cina" ha proposto di fare il decimo incontro bis, si è gentilmente offerta di organizzarlo Giustina, moglie di Livio Colman, dicendo che se sarebbe stata libera la sala e ci fossero state delle cuoche cameriere disponibili, ci saremmo trovati nella sala parrocchiale di Cogollo Del Cengio. Trovata la disponibilità della sala e gli aiuti, ci siamo trovati il 15 novembre 2015. Bella giornata per essere metà novembre. Santa Messa con coro parrocchiale e banda musicale, avevano anticipato la festa di Santa Cecilia per le Cresime della domenica successiva.

Eravamo in cinquanta più il parroco Don Luigi, assai simpatico. È stato l'incontro più numeroso. Tutti contenti per la buona riuscita della festa, con l'appuntamento per il 2017.

L'età avanza  e se il buon Dio vorrà (come diceva Don Aldo) grande appuntamento per i cinquant'anni dall'uscita dall'Istituto San Gaetano.

Un caloroso grazie a Giustina e collaboratrici per l'organizzazione. Ciao a tutti e arrivederci. Giuseppe Zarantonello (Cina)

 

INCONTRO EX ALLIEVI

Nell'anniversario della fondazione dell'Istituto San Gaetano si terrà l'abituale raduno il 22 maggio con la Messa alle ore 10. Vi aspettiamo numerosi!

Ultima modifica il Domenica, 03 Aprile 2016 16:56

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