GENITORI IN CAMMINO CON DON OTTORINO

GENITORI, NON ABBIATE PAURA  A  “METTERE TESTA E CUORE NEL CUORE DI DIO”

Caro Don Ottorino, mi prendo questo impegno.

Quando mi hanno chiesto di scrivere per il periodico della famiglia di Don Ottorino ho provato un po’ di trepidazione, ma subito ho dato la mia disponibilità, per stima verso questo Servo di Dio, ora dichiarato venerabile, le cui opere  mi riempiono di stupore e  ammirazione.

Dio ha mandato tanti di quei Santi su questa terra, che a volerli ignorare si fa proprio fatica! E l prorompente Don Ottorino è uno di questi! Infatti ho spesso attinto  dalle sue parole, raccolte nel prezioso libretto “Gesù innamorato di te”, per orientarmi anche nel mio ruolo di madre, di insegnante e di psicologa.

In questa nuova rubrica vorrei condividere questa esperienza:  le parole di Don Ottorino illuminano il mondo della famiglia, portando conforto e  luce nelle fatiche genitoriali.

Anche noi genitori siamo stati scelti a fare il mestiere più difficile.

Ora che il nostro prete invitasse nel 1967 (nel libretto "Gesù innamorato di te" alla data 8 gennaio) i suoi giovani a “mettere il cuore e la testa in Dio” e che questo calzasse a pennello anche per noi genitori, potrebbe sembrare azzardato, quasi che dovessimo essere  poco pratici e molto ascetici. Ma ben sappiamo quanto fu concreto in tutti gli aspetti della vita questo Servo di Dio.

Diceva: “Dio ha scelto voi…e (per questo) bisogna aver messo il cuore nel suo cuore, le mani nelle sue mani…”

Dio quindi ci ha scelto per essere genitori di questi figli.  Allora  in Lui mettiamo pensieri, successi, timori, gioie e angosce, tradimenti e delusioni,

Quante domande un genitore si pone, quanti dubbi sull’agire in coerenza e in amore per quel figlio, quella figlia, così differenti uno dall’altro!

 

… E non vi saranno pericoli.

Quanti errori poi si fanno. “Signore ho sbagliato, ma mi sono sforzato di dire, di pensare, di amare quello che tu volevi…”

E i figli comprendono in fondo al loro animo, o lo faranno poi… quanto sono stati amati, anche nell’errore. Figuriamoci quando comprendono che quei genitori il cuore lo hanno messo non nel denaro, non nel successo, non nella propria persona, ma in Gesù!

 

Lucia e Angelo non sapevano proprio come affrontare l’ennesima ribellione del figlio Luca, 15 anni suonati. Angelo poi si sentiva responsabile per non aver giocato bene la carta della sua autorevolezza.

Dopo il solito smarrimento entrambi avevano ritrovato forza dal pensiero che “I figli sono donati e vanno custoditi nella libertà. Mettiamo  i nostri limiti,  le  parole e i gesti in Dio perchè ci illumini.” Dopo settimane di  incomprensioni, di fughe e di ritorni,  quest’affidamento cominciava a dare i suoi frutti:  Luca aveva lasciato il gruppo  che tanto preoccupava i genitori. Si prospettavano sì giorni difficili, ma tutto era un po’ più chiaro e  il cammino buono era iniziato.

 

Così rassicura Don Ottorino i suoi “…Se vi donate interamente a Cristo non vi saranno pericoli, perché il cuore l’avrete già dato al Signore” .

E perché non dovrebbe valere anche per noi genitori questo invito?

 

Annamaria Gatti

Presentazione:

 

Annamaria Gatti è cresciuta a Lodi e vive a Lonigo.  Madre, nonna, insegnante e psicologa, è autrice di opere tradotte e premiate per ragazzi, insegnanti e adulti.  Ha pubblicato per Città Nuova, Effatà, Erickson, Giunti e per La città della Speranza.

Collabora con alcune riviste, in particolare da molti anni per il periodico “Città Nuova” con articoli, favole e recensioni.

È autrice del blog  di psicologia Infanzia http://attentiaibambini.blogspot.it infatti l’ultimo libro per genitori si intitola proprio “Attenti ai bambini” 100 consigli per mamma e papà.

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