PASTORALE GIOVANILE... UN MONDO SEMPRE IN MOVIMENTO (Sorelle nella Diaconia)

Se la nostra pastorale giovanile avesse una pagina in facebook, sarebbe una pagina sempre in movimento... di sentimenti, di persone, di avvenimenti, di ideali. Tutto questo cercando di camminare seguendo le orme di Gesù. In questo articolo voglio invitarvi a visitare alcune “istantanee” che sono presenti nel mio cuore e che fanno parte della mia esperienza in questa missione nella quale alcuni giovani possono incontrare Gesù di Nazareth.

La pastorale giovanile nella nostra parrocchia è nata molti anni fa. Gli adulti – che una volta erano giovani – ricordano i nostri missionari “gaetanini”, i laici e le suore riparatrici che hanno dato inizio al camino formativo: riunivano i giovani, proponevano uscite, feste e, naturalmente, cammini formativi. Non ho avuto modo di conoscere tutti, ma so che la loro semente oggi sta portando molti frutti, dentro e fuori la pastorale. Alcuni dei giovani adulti sono diventati educatori e hanno continuato a impegnarsi nella pastorale e a preoccuparsi delle sfide dei giovani nella nostra dura realtà.

La pastorale era suddivisa in diversi gruppi, ognuno portava avanti uno specifico cammino. Nel 2008, due anni dopo essere arrivata alla Verbena, gli animatori con i quali condividevo ogni mese l'Impegno di Vita, mi chiesero se potevo collaborare con loro nella pastorale. Erano consapevoli della necessità di preparare nuovi animatori, di dare maggiore sostegno alle riunioni di preparazione e arrivare, un giorno, a formare un solo gruppo per tappe che permettesse il ricambio dei responsabili. Lo hanno scritto in una lettera che conservo ancora e che mi commuove quando la leggo. Erwin, Vivi, Amada, Gerson e Charon hanno aperto un cammino con una croce grande: quella di lasciare il loro impegno nella pastorale affinché altri si mettessero in gioco.

Questa prima foto porta i nomi di tutte queste persone e di tutti i missionari e le missionarie che hanno formato leader.

 

Da allora, nella parrocchia, si sono formati quattro gruppi di giovani con i loro interessi e i loro apporti. Abbiamo iniziato decidendo insieme il tema della riflessione da proporre ogni settimana e impegnandoci perché le attività della parrocchia venissero portate avanti di comune accordo, come “una sola pastorale”. Così la preparazione di una Via Crucis vivente è diventata l’occasione per lavorare insieme, per i quattro gruppi è stata per molti anni una prova di unità. A volte capitava che, durante la preparazione qualcuno diceva "no"... "Noi non vogliamo portare avanti questo impegno"... "Non si può"... e quei momenti mi facevano davvero male al cuore e non trovavo la soluzione. Ci sono stati momenti in cui ero sicura che tutto quello che potevo fare era stare ancora con loro, mantenendo la calma, ascoltando, mediando, a volte scherzando (qualcuno dice che sia una mia caratteristica) e pregando il Signore per l'unità .

Questo Calvario quaresimale è stato anche il calvario della realtà giovanile, dei problemi sociali che riguardano la nostra comunità e che spesso possiamo accompagnare solo dimostrando la nostra solidarietà o pregando.  La morte violenta di tre dei nostri giovani e la perdita di altri a causa della droga o dell' alcol hanno causato un dolore grande per la nostra comunità. I volti di questi giovani continuano a chiedere: dov'eri? Cosa puoi fare per me?

Questa “etichetta” è dedicata alle Via Crucis quaresimali che, dopo molti anni e molti problemi, ci hanno permesso di imparare a lavorare uniti. È anche dedicata a quei giovani che non riusciamo a salvare e agli altri che, grazie al gruppo, sono riusciti ad ascoltare una voce che li ha aiutati a dire no ai cammini di morte e sì al camino della vita.

 

Sappiamo che il calvario non finisce con la morte, ma con la risurrezione. La pastorale giovanile, grazie all'impegno degli animatori, dei coordinatori e dei religiosi, ha fatto finalmente il salto che aspettava il gruppo dei primi educatori. Sono già due anni che, al termine dell’anno pastorale, andiamo a un campo scuola con tutti i giovani, queste attività sono organizzate in due momenti. Non è stato facile, e non sempre il percorso è svolto con successo, ma crediamo che Gesù continua a benedirci con la sua luce.

Anche in questi anni abbiamo cercato di comunicare ad altri giovani l’entusiasmo per la vita: la ricerca di lavoro, gli esami all'università, le amicizie, le feste popolari, le risate, i fidanzamenti. Tutto questo contribuisce a portare nuova vita. Abbiamo visto nascere nuove famiglie di giovani che hanno fatto la scelta della vita matrimoniale e che vogliono per i loro figli una vita migliore e questo ci fa felici.

Nel cammino della pastorale giovanile si è unito il nostro caro diacono Beppino. Con la sua forza e creatività ha dato un altro impulso di vita, incoraggiando la formazione di Scouts, danzatrici e sportivi e, naturalmente, impegnandosi nei campi scuola. Si è aggiunta anche Carmen, suora di María Riparatrice, che col suo sorriso, il suo silenzio, la sua profondità e fedeltà alla pastorale, continua ad aprire il cuore dei più giovani.

Questa foto è dedicata ha Saidi, Beto, Edgar, Javier, Rosa, Jonhatan, Rony, Yefry, Ema, Duglas e Dina che attualmente si impegnano nel servizio ai giovani e stanno formando una comunità.

Come se fossi in facebook voglio ora mettere un “mi piace " per Gesù.

Ringrazio il Signore per tutte le persone che appaiono in queste foto piene di vita, che hanno lasciato la loro semente affinché altri potessero mietere.

Benedico il Signore per permettermi di essere testimone dei suoi passi nella vita pastorale, in mezzo alle nostre povertà, i nostri limiti. Prego nel mio cuore perché i giovani possano vedere nella nostra azione un pezzettino di quel Gesù di Nazareth che, anche senza facebook, ha milioni di seguaci e che li invita ad essere pienamente felici.

E tu... Vuoi essere “taggato” in questa foto?

Geanni, sorella nella diaconia

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