PIANTE NEL GIARDINO DI DIO

Penso che siamo piante nel giardino di Dio; nel suo giardino nessuna pianta nasce per caso. Dio non fa le cose tanto per fare. Sento che Dio che ha voluto questo giardino, vi ha scavato un buco e vi ha collocato questa pianta che sono io; così devo fare radici ed Egli mi alimenterà con la sua linfa. L’importante è che questa pianta che siete voi, che sono io, corrisponda alle aspettative di Dio.

Vivo in mezzo alla gente sperimentando con loro le sofferenze dovute alla malattia, alla morte, alla disoccupazione, alla mancanza di informazione, allo scoraggiamento e alla miseria, cercando di essere una presenza viva nelle diverse situazioni, di vivere il carisma di don Ottorino in Gesù sacerdote servo, con la grazia divina di essere donna, affrontando anche difficoltà di vario tipo: una cultura maschilista, razzista (io sono negra), economica e con le conseguenze di una politica mondiale corrotta. In mezzo alla gente sono sempre ben accolta: accolta e stimata come persona di fiducia, amica solidale, uguale alla gente… Non ho dubbi di questo “sposalizio”. Ho sì le difficoltà del nuovo, della solitudine, dell’inesperienza, ma la certezza del Dono, della Chiamata motivano il mio camminare, la continua ricerca e lo sforzo di andare avanti.

Con Gesù nel cuore, nella famiglia, nel lavoro”; “Sono al mio posto?”; “Gesù ti amo!”; “Le croci indicano che sono nel cammino giusto. Sono grazie”; “Al servizio della causa del Signore”; “Il lavoro mezzo di santificazione”; “Camminare incontro al Signore”; “Insieme nelle avversità”… Queste frasi risuonano come un’eco in me, modellandomi al Signore. Don Ottorino è stato senza dubbio molto speciale nel viverle, e per me tutte le volte che le ripeto, le rileggo, torno ad ascoltarle, le medito, esse si trasformano in incentivo, mezzi, forma per camminare spiritualmente secondo la Pia Società San Gaetano.

La mia vita è consacrata a Dio secondo questi pilastri della Pia Società San Gaetano; penso, mi sento e vivo come una religiosa che sta dentro alla sua realtà inculturata e mistica. Credo che il nostro cammino e la nostra crescita spirituale sono processi di avanzamento nella misura in cui ci disponiamo al nuovo, confidando in Gesù vivo in mezzo a noi, misericordiosamente liberatore, alla luce di Don Ottorino che sempre arriva provvidenzialmente, dandoci la certezza del cammino.

Lia, prima sorella nella diaconia brasiliana, morta a 43 anni

Ultima modifica il Domenica, 14 Febbraio 2016 17:41

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