AMICI DI DON OTTORINO INCONTRANO AMICI DI MADRE GIOVANNA

 

 

Una esperienza di condivisione di carismi diversi avvenuta ad Assisi il 25 luglio tra una famiglia di amici della Famiglia di don Ottorino e amici delle Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato

 

Le suore missionarie francescane del Verbo Incarnato hanno la casa di formazione ad Assisi. Vivono la spiritualità francescana nella quotidianità delle parrocchie affiancando i preti diocesani. Hanno comunità di suore presenti in molti paesi nel mondo e con loro collaborano molti laici organizzati in gruppi denominati MaGì.I MaGì prendono il loro nome direttamente dalla fondatrice Madre Giovanna.

Una volta all'anno i MaGì italiani si trovano riuniti in Assemblea nazionale presso la Casa di Formazione della Congregazione ad Assisi.

Il nostro don Luca conosce suor Caterina di questa congregazione. E tra loro è nata l'idea di uno scambio tra i gruppi di laici che affiancano le due Congregazioni di don Ottorino e Madre Giovanna.

Perciò la nostra famiglia è stata invitata a raggiungere l'Assemblea dei MaGì per condividere un pomeriggio con loro. Scopo della visita presentare la Famiglia di don Ottorino e condividere il vissuto di tutti come laici.

Le fantastiche suor Caterina, suor Giampaola e suor Gloria sono state molto accoglienti fin dall'inizio. I laici saranno stati una sessantina, tra adulti e famiglie con bambini. C'era qualche ragazzo ... Ci eravamo organizzati perché ognuno di noi presentasse qualcosa della Famiglia di don Ottorino. Avevamo il pomeriggio di sabato a disposizione. Con loro hanno partecipato suor Caterina, le suore della casa di formazione ed ha anche partecipato la madre superiora suor Fatima. Maria ha parlato del Gado, di 'Come Gesù' e del servizio con la chitarra durante la Messa. Anna ha presentato i campi vocazionali e il rapporto giovani-consacrati. Daniela ha raccontato la nostra storia di avvicinamento al carisma di don Ottorino, dello stile di convivenza, delle vacanze ottoriniane, di meditazioni quotidiane e di Impegno di Vita. Fabio ha raccontato della storia della Congregazione, di missioni nel mondo, di Capitolo e Assemblea della Famiglia, degli Amici.

Ognuno di noi aveva scelto una immagine significativa: il mosaico 'sono al mio posto?', il quadro 'parlane a Lui', l'immagine di Maria che fila, la foto della statua di Maria all'Immacolata.

Don Luca ci aveva chiesto di organizzare una presentazione costruttiva che provasse ad esprimere la spiritualità di don Ottorino e della nostra Famiglia. È stato bello. Abbiamo usato le immagini e le canzoni dello spettacolo DonO. Avevamo il cd con noi. Anna ricorda che è stato bello perché è stato come confrontarsi con una realtà simile alla Famiglia di don Ottorino, ad un carisma diverso, nato da una persona diversa, ad un altro modo di esprimere e sperimentare la propria fede. Che non è come lo si fa normalmente in una parrocchia, quando sei implicato magari solo la domenica. Si fa parte di un gruppo molto più grande a livello anche italiano o internazionale, come la nostra Famiglia ad esempio.

È stato bello confrontarsi e vedere come abbiamo tanti punti in comune. Ad esempio ci accomuna avere i motti del fondatore scritti sulle pareti della casa madre. Abbiamo letto quelli di madre Giovanna, attaccati in giro esattamente  come abbiamo noi a Casa dell'Immacolata. Noi abbiamo le piastrelline di ceramica, con le sue frasi. Entrambe i gruppi si rifanno al modo di pregare di qualcuno che era veramente bravo a farlo, qualcuno che aveva veramente trovato Dio nella sua vita, per noi don Ottorino e per loro Madre Giovanna. Cerchiamo di mettere sempre Dio al centro in ogni caso, anche se in modo diverso ed in uno spirito diverso. Noi abbiamo Cristo nel cuore, nella famiglia e nel lavoro. Loro hanno il mistero della croce nella fedeltà al carisma. Motti diversi, verità dette in un altro modo, ma sempre rivolti alla stessa preoccupazione che li accomuna naturalmente: la ricerca della volontà di Dio. In un quadro appeso in casa c'era una scritta “Sii creta nelle mani del Creatore”, cioè come dire 'fai sempre la Sua volontà'.

È stato bello. La maggior parte delle cose che dicevamo incontrava approvazione e si vedevano scuotere le teste dicendo sì … è vero, esatto, è così … era come ritrovarsi in una famiglia “uguale” ma allo stesso tempo come fosse tutta nuova, tutta “diversa”. Come se loro avessero vissuto la nostra stessa esperienza ma in un altro posto con un altro stile.

È stato bello condividere con loro la Messa sabato sera giù nella Cappellina della Pace della Basilica. E quando guardavamo le persone ci sembrava di riconoscere i membri della nostra Famiglia … quello assomiglia a quello, quello a quell'altro … “mi pare di averlo già visto” … poi Anna ha scoperto di averli visti davvero, lei almeno … l'anno prima ad Assisi al Campo Vocazionale … ed è rimasta colpita da come Dio combina gli avvenimenti della nostra vita! Le “dioincidenze” come le chiama lei! Come Dio combina le cose per farci incontrare le persone, per farci capire che non sei solo. Anna ha usato l'immagine di “sono al mio posto”. Ha presentato il trittico, con la canzone che sento sua.

Maria ricorda che finché lei parlava la platea sembrava quasi, non ipnotizzata, però molto colpita da quello che diceva. Come se stesse parlando una persona adulta, si è sentita ascoltata.

Le suore sono simpatiche e cordiali e non le scorderemo presto. Di suor Caterina ci ha colpito la gioia che manifestava, l'entusiasmo nello spiegare, nel suonare la chitarra a Messa, nel come si presentava lei di suo. Ricordiamo anche la signora Gabriela che ci ha ospitato, che non ha voluto nulla, che ci ha parlato di sua figlia che canta nell'importante coro di Assisi.

Grazie anche a don Luca per averci dato questa importante opportunità di crescere come famiglia e come Amici di don Ottorino.

Fabio, Daniela, Anna e Maria Barbarigo

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