L'AMORE MATRIMONIALE COME STUPENDA AVVENTURA VOCAZIONALE

DOMENICA XXVII – B

Il mistero dell’amore fra un uomo e una donna sta al centro della Parola di Dio di questa domenica. Una felice coincidenza con l’inizio del Sinodo ordinario sulla famiglia indetto da Papa Francesco.

È un mistero che ha origine dall’amore creativo di Dio, che - come dice il libro della Genesi nel suo linguaggio simbolico - dopo aver plasmato il corpo dell’uomo con le sue mani e averlo animato con il suo soffio, ha estratto la donna dal suo corpo per indicare che i due sono creati insieme per essere parte integrante di una unica umanità. Nella loro reciproca relazione riconoscono gioiosamente se stessi come fatti uno per l'altro. Da allora uomo e donna vivono la loro alterità con un insopprimibile desiderio di unità per essere veramente se stessi e generare vita. Nel loro amore sono l’espressione più tangibile dell'Amore di Dio, rivelato definitivamente da Gesù come Amore trinitario, nell’alterità delle Persone (Padre, Figlio, Spirito Santo) e nell’unità di una unica natura divina.

Siamo tutti segnati da questo amore nell'intimo della nostra stessa natura umana, almeno perché generati da uomini e donne che nell'amore sono diventati i nostri papà e le nostre mamme. L’umanità vive di questo amore, che si prolunga nel tempo di generazione in generazione attraverso una infinità di "storie d'amore" e che la lega intimamente a Dio.  Amore di cui uomini e donne non possono fare a meno. Amore fisico e spirituale. Amore appassionato e oblativo. Amore umano e divino.  

Ma anche amore ferito fin dall'inizio dalla contraddizione e dalla fatica, dal tradimento e dalla disunione, dal fallimento e dal ripudio. Non dobbiamo meravigliarcene. Come leggiamo nel vangelo di Marco, anche a Gesù i farisei sono andati a presentare la questione delle separazioni e dei divorzi. Il matrimonio è una realtà complessa da sempre. Lo era al tempo di Gesù e lo è anche oggi, sia pure con modalità e proporzioni diverse. Gesù non lo nega. C'è una "durezza del cuore" di cui si deve prendere atto, come fece Mosè. Ma quanta durezza anche in ognuno di noi, tentati come siamo dall'emettere spesso giudizi di intransigenza e di esclusione! Nel dialogo con i discepoli Gesù è assolutamente chiaro sulla gravità della rottura di un patto d'amore. Ma mette in guardia i farisei dal rimanere aggrovigliati nelle trame della legge, rigida o permissiva che sia, e va al di là della loro visione legalista e polemica. Oltre che alla norma c'è ben altro a cui attingere. È necessario guardare all'inizio della creazione, a quell'origine che è Dio Amore, di cui la coppia unita in una "sola carne" è l'immagine più completa. Inizio e origine, non lontani nel tempo, ma presenti nell'oggi della presenza eucaristica di Gesù che per tutti dona la sua vita, da cui continua a sgorgare ogni vero amore, come ci ricorda la lettera agli Ebrei. Se si abbevera a questa fonte l'amore matrimoniale diventa una stupenda avventura vocazionale, feconda di vita e di creatività. Un mistero di amore che come il regno di Dio è da accogliere come bambini.

Don Luciano Bertelli

 

Ultima modifica il Martedì, 29 Settembre 2015 21:38

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