GAETANA STERNI (1827-1889) Dio fu «l'unico sposo dell'anima sua» Gaetana Sterni (1827- 1889) nacque a Cassola e morì a Bassano del Grappa. La sua vita fu segnata dalla tenacia di compiere la volontà di Dio nonostante esperienze dolorose. A 16 anni accettò di sposare un vedovo e padre di tre figli, che dopo otto mesi di matrimonio si ammalò e morì. Cinque mesi dopo diede alla luce un figlio, che visse solo due giorni. Iniziarono per Gaetana anni di amara vedovanza: incomprensioni, sospetti, calunnie da parte dei fratelli del marito; finì cacciata di casa come una ladra. Gaetana, rientrata nella casa materna, pregò assiduamente perché Dio le facesse conoscere lo sposo scelto per lei ma, proprio nella preghiera, percepì che Dio doveva essere ”l'unico sposo dell'anima sua”. A 20 anni, Gaetana entrò come postulante dalle Canossiane di Bassano. Dopo cinque mesi dovette lasciare il convento per la morte della madre…

GENITORI IN CAMMINO: TESTIMONIANZE

“ANCHE SE NON CAPISCO, FA’ DI ME QUELLO CHE VUOI” Don Ottorino era sempre diretto nelle sue indicazioni, da bravo maestro prendeva per mano i suoi scolari e li conduceva con determinazione al fulcro del tema in questione. E s’immagina Maria che cammina per le strade di Nazaret e ha in testa e nell’anima la visita dell’Angelo del Signore. “Possiamo immaginare cosa avrà detto il Signore a questa ragazza mentre camminava in mezzo a quella baraonda di Nazaret. ….Se vi abituate a pregare di più, ad ascoltare un po’ lo Spirito Santo, vedrete che, in fondo in fondo il Signore vi racconterà qualche cosa.” (Don Ottorino M26, 9-11 del 23 ottobre 1965) Vi sono situazioni e vicende drammatiche della vita di ciascuno che vanno letti con l’anima. Il cuore umano non regge sempre gli accadimenti che trafiggono le famiglie prima o poi, tutte. Lì occorre trovare la strada. Quella giusta.…

SEMINARIO SULLA DIREZIONE SPIRITUALE

ACCOMPAGNARE I GIOVANI CON VISCERE DI MISERICORDIA A Collevalenza dopo Pasqua si è realizzato il XXXI Seminario sulla direzione spirituale a servizio dell'orientamento vocazionale Sospese le attività accademiche per vivere la settimana santa centrata nel mistero della Pasqua, tempo forte dell'anno liturgico, gli studenti di teologia hanno lasciato la comunità di Monterotondo per andare nelle diverse comunità dove sono stati accolti dai confratelli. La visita delle nostre comunità in Italia, soprattutto nei tempi forti come a Pasqua, Natale o in estate nel periodo delle vacanze, è una opportunità per condividere con i confratelli l'animazione pastorale e diventa anche una grande ricchezza per lo scambio delle testimonianze di vita. Quest'anno Marcelo e Samir sono andati a Vicenza; Alejandro ed Elías hanno visitato la comunità di Crotone insieme a don Luca; Rafa, in Calabria, ha avuto occasione di conoscere e muoversi tra Bovalino e Africo Nuovo; invece Luis è rimasto a vivere…
Messaggio della Commissione Episcopale italiana per il clero e la vita consacrata per la XX Giornata Mondiale della vita consacrata (2 febbraio 2016) La coincidenza della chiusura dell’Anno della Vita Consacrata, in questo 2 febbraio 2016, con il Giubileo straordinario della Misericordia, da poco iniziato, entrambi voluti da papa Francesco, ci spinge a riflettere sul rapporto tra misericordia e vita consacrata. Come Vescovi della Chiesa di Dio in Italia, benediciamo il Signore per l’incommensurabile dono di tanti carismi di consacrazione, attraverso i quali lo Spirito ha mantenuto e mantiene viva la testimonianza del Vangelo, che trova la sua massima espressione nella parola di Gesù: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso” (Lc 6,36). Siamo convinti che ogni vera esperienza di vita consacrata debba trovare il suo principale fondamento nella gioia della misericordia assaporata personalmente. Ogni vocazione, la vostra in particolare, proviene da uno sguardo che è allo stesso tempo…

LA VITA E' VOCAZIONE

Gv 1, 35-42 – II domenica del tempo ordinario – Anno B Fin dall’inizio della sua missione pubblica, Gesù va costituendo una comunità attorno a sé. Chiama degli uomini a seguirlo e a condividere con lui la propria passione e la propria sorte. Non si tratta soltanto di un necessario seguito, adibito a portare gli onori di un nuovo maestro, per esibirne l’autorità e la sapienza. Non è neanche una semplice compagnia come antidoto alla inevitabile solitudine del capo. Gesù cerca invece una vera e propria comunione di vita. Ecco perché risuonano particolarmente commoventi gli scambi di sguardi che si scambiano i primi due discepoli, sull’esempio del Battista, e il ‘rabbì’ di Galilea che passa dopo il Battesimo nel Giordano. I volti si cercano, si incrociano gli occhi, emerge un desiderio, vibra una domanda. La ricerca dell’uomo si incontra con la ricerca di Dio. L’uno e l’altro si cercano. In…

SOGNO UN MONDO... - GERMOGLI DA ASSISI 2014

Tutto cominciò da un SOGNO… Ciascuno di noi aveva un sogno diverso… il mio era semplice…desideravo la PACE…Pace per il mio cuore stanco e affaticato che si era creato una corazza per sopravvivere in tempi duri e, nel crearsi questa corazza, si era indurito (almeno all’esterno) e si era imbruttito; non sognavo chissà cosa…volevo solo PACE… e invece… Ecco che ognuno di noi, ciascuno con il proprio sogno, ciascuno dalla propria città, Crotone, Vicenza, San Sepolcro, Monterotondo, Lushnje (Albania), Villa San Giovanni, ci ritrovavamo improvvisamente catapultati nel Medioevo, in una città: Assisi, che ha del magico e fantastico…città nella quale un RAGAZZO come NOI, soprannominato “Il Re delle Feste”, perché sapeva come divertirsi e come farsi notare, circa 800 anni fa, cercava di realizzare il suo sogno: diventare Cavaliere! Ma si sa…quando il Signore ci mette lo zampino, il tuo sogno non rimane solo tuo…si comincia a sognare insieme a…

Signore manda ferro

Cari fratelli e care sorelle, mentre la nostra attenzione è rivolta al grande evento della Pasqua, dove celebriamo il fallimento di Gesù che si fa vittoria e la sua morte ignominiosa che diventa grembo di vita nuova, mi viene spontaneo invitarvi a guardare alla fragile barchetta della nostra Congregazione che viaggia in un mare difficile, sbattuta da onde che la fanno oscillare con sempre maggior impeto. Penso a quella sera in cui la barca con Gesù a bordo attraversava il lago di Galilea, e Lui "dormiva" (Mc, 35-41). La poca fede degli apostoli li fece gridare nell'affanno: "Non t'importa che siamo perduti?", quasi che la loro sorte non interessasse anche a Gesù. E Gesù, dopo aver calmato il vento e il mare, così li rimproverò: "Perché avete paura? Non avete ancora fede?" Sì, è il momento per noi di richiamarci alla fede, fede in quel Gesù che è titolare della…

Vocazione

Quando si leggono i lunghi versetti che Luca dedica al racconto della presentazione di Gesù al tempio, colpisce la quantità di volte in cui l'evangelista menziona la ‘Legge' (5 volte). Ci tiene proprio a far
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