LA FEDE DELLA CHIESA NEL RISORTO

Gv 20, 19-31 – II Domenica di Pasqua B Commento per lavoratori cristiani Gesù venne e ‘stette in mezzo’. In mezzo alla comunità riunita, in mezzo alla Chiesa. Costi quel che costi: in mezzo si può essere anche di impiccio, si potrebbe rischiare di dare fastidio. Ma Gesù Risorto ci sta, e non se ne va più. Perché desidera stare con noi. Perché desidera che noi stiamo con Lui. Per sempre. Gesù sta in mezzo, e consegna i doni dello Spirito: la pace, la missione, il potere di rimettere i peccati. Li regala gratuitamente alla Chiesa, senza chiedere permesso. Li affida a una comunità rinchiusa nel cenacolo per paura. Non a degli eroi, non a dei perfetti, ma a un gruppo di uomini e donne che ha un solo merito: quello di non essersi dispersi. Dopo il dramma della passione e della morte, dopo la vergogna e l’umiliazione del fallimento…

VOGLIAMO VEDERE GESÚ

Gv 12, 20-33 – V domenica di Quaresima B Commento per lavoratori cristiani ‘Vogliamo vedere Gesù!’. Nell’affanno della nostra esistenza, spesa fin troppo a cercare che qualcuno ci guardi, ci veda, ci riconosca, si alza oggi il grido più profondo dell’anima: ‘Vogliamo vedere Gesù!’. Ci prestano la loro voce alcuni pagani, convertiti al giudaismo perché instancabili cercatori di verità. Proprio come noi, ogni volta che non ci accontentiamo delle illusioni regalatici dal mondo. La Parola oggi risveglia il nostro desiderio: non di certezze, non di garanzie, ma di un incontro, di un volto. Di una alleanza, dunque, con Qualcuno che ci indichi la via della felicità. Il nostro è il desiderio di ogni uomo, di tutti i tempi, lo stesso che condusse il popolo di Israele per le vicissitudini dell’esodo e, tra un tradimento e l’altro, lo sospinse anche alla prova dell’esilio. Là, nella lontananza, simbolo di ogni nostra lontananza…
Gv 2, 13-25 – III domenica di Quaresima B Commento per lavoratori cristiani Capita spesso di entrare in una casa e di comprendere tante cose della famiglia che vi abita dal semplice modo in cui sono organizzati gli ambienti. Capita di accedere alla cameretta di un ragazzo e di accorgersi dal disordine o dalla cura con cui la mantiene ciò che gli si muove dentro. Spesso l’ambiente in cui viviamo, i luoghi che abitiamo, la maniera in cui li custodiamo sono manifestazione del nostro mondo interiore, espressione di ciò che siamo e vogliamo essere. Si pensi alla cella di un monaco o alla piccola tenda giocattolo di un bambino, nell’angolo del salotto di casa. Il tempio, per gli ebrei, è la casa di Dio. È lì che Egli ha voluto sostare e fermarsi, Presenza-Assenza che svela la fedeltà all’alleanza. Come le nostre abitazioni, dunque, anche l’abitazione di Dio può e…
Mc 1, 12-15 – I domenica di Quaresima B Commento per lavoratori cristiani Nel libro di Giobbe, parabola coraggiosa che affronta le dure domande di senso di fronte al dramma della morte e del male, si racconta di un Dio seduto nel cielo e attorniato dalla sua corte celeste. Accanto a Lui vi sono i ‘figli di Dio’, riconoscibili negli angeli, e fra di loro si insinua Satana, che vuole mettere in difficoltà l’uomo, creatura amata da Dio. Girando per la terra ha visto infatti la fedeltà di Giobbe, credente di fede integerrima, e si appresta a tentare la sua fiducia nella misericordia infinita del Signore. Nel vangelo di Marco, accade qualcosa di inaudito. La corte celeste si sposta, e con Gesù viene letteralmente ‘gettata’ nel deserto. Non è più soltanto Satana a scendere sulla terra, ma è Dio stesso, nel suo Figlio incarnato, che ‘inventa’ una nuova location per…

LASCIARSI TOCCARE PER IMPARARE A TOCCARE

Mc 1, 40-45 – VI domenica del tempo ordinario – Anno B Commento per lavoratori cristiani Un volto sfigurato, delle vesti strappate, un grido angosciato che mescola paura a speranza: ‘Se vuoi, puoi sanarmi!’. L’incontro con il lebbroso, per Gesù, è preludio della Sua passione. Nell’uomo drammaticamente ferito nel corpo e nello spirito, straziato dal male che segrega e deforma l’immagine di sé, Dio riconosce il proprio figlio bisognoso del Suo grembo misericordioso. Oggi la Parola riassume in appena 6 versetti tutto il mistero della redenzione. Ascoltando la voce dell’umanità oppressa, come un tempo nei campi di lavoro d’Egitto, l’orecchio e il cuore di Dio si struggono di compassione, e le viscere materne del Padre si muovono attraverso le mani del Figlio per immischiarsi con la sorte della sua creatura amata. Gesù tende le dita, che hanno plasmato le stelle, per rinnovare la meraviglia del Principio, e crea di nuovo,…

UNA VITA IN STATO DI CONVERSIONE

Mc 1, 14-20 – III domenica del tempo ordinario – Anno B Commento per lavoratori cristiani Un evento tragico segna l’inizio del ministero pubblico di Gesù: l’arresto di Giovanni il Battista. Le difficoltà sono spesso motivo di dubbio, di incertezza. Per Gesù, invece, la persecuzione subita dal cugino e amico diviene segno evidente che ‘è giunta l’ora’. La sofferenza svela il tempo che si compie. Per questo, Gesù comincia quando tutti avrebbero potuto pensare che fosse invece il momento di smettere, o di restare nascosti, di ripensarci un po’ su. E comincia predicando la conversione. Non saremo mai abbastanza consapevoli del valore profondo di questa parola: significa un cambio di mentalità, indica la necessità di invertire la rotta, suscita la sensazione di dover modificare qualcosa. Conversione è tutto questo, e molto di più. Certamente, è un atteggiamento, uno stile di vita che va ben oltre qualche imbiancata di comportamenti moralmente…

IL MISTERO DELLA GIOIA

Lc 2, 1-20 – Solennità del Natale del Signore Commento per lavoratori cristiani “Vi annuncio una grande gioia” (Lc 2,10). È la gioia la protagonista vera di questa santa notte. Alla gioia vogliamo dare tutta la nostra attenzione, al suo mistero che si compie. La gioia è compimento dei nostri desideri, risposta alla nostra attesa. Per tutto l’Avvento l’abbiamo ricordato: c’è da desiderare qualcosa, c’è da attendere qualcuno, perché possa realizzarsi il mistero della gioia. E chi stavamo aspettando? Un bambino… e con lui, il dono di uno sguardo nuovo, di una logica diversa. Perché l’evento del Natale, già da chi l’ha vissuto, può sempre essere guardato con occhi ben differenti tra loro, con sguardi addirittura contrapposti. C’è chi guarda come quelli della casa, quelli che non seppero fare spazio al piccolo. Non c’era alloggio, infatti, per lui e per i suoi giovani genitori nella parte anteriore dell’abitazione, dove riposavano…

MARIA, DONNA PIENAMENTE VULNERABILE

Lc 1, 26-38 – Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria Commento per lavoratori cristiani Da Dio, tutti noi siamo stati ‘scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità’ (Ef 1,4). In Maria questa promessa si è compiuta già in pienezza. Per noi è un cammino ancora in atto, mai del tutto realizzato su questa terra. E tuttavia è il cammino, non la meta. È necessario interiorizzare questo dettaglio non secondario, per non correre il rischio di stazionare ben lontani dalla Promessa, che viene da Dio e non da noi, ed ha dunque il timbro della certezza, la garanzia del compimento. Se si confonde il cammino con la meta, si rischia anche di piazzare Maria così lontano da noi da percepirla come il modello irraggiungibile e quindi – nonostante i moti devozionali delle nostre emozioni – l’estranea alle nostre scelte. Maria non…

RE PASTORE, FATTO AGNELLO PER AMORE

Mt 25, 31-46 – XXXIV domenica del tempo ordinario A Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo Commento per lavoratori cristiani Quando si legge il testo prezioso di Matteo sul ‘giudizio universale’, o si incrocia lo sguardo con una delle sue imponenti rappresentazioni artistiche visitate dal vivo o riprodotte in fotografia, nasce spontanea la domanda, più o meno camuffata nel segreto della nostra coscienza: e io, da che parte starò? Un tribunale così solenne può davvero spaventare… se lo si guarda dalla parte sbagliata: quella del domani! La vera domanda che Gesù ci pone, infatti, non riguarda il posto in cui ci troveremo a stare il giorno in cui la morte ci metterà di fronte a Lui, Re e Pastore del gregge. Di fatto, a quel punto la questione riguarda soltanto Lui: sarà Lui a indicarci da che parte stare. Ma lo farà semplicemente constatando… dove stiamo adesso! Questa è la…

LA CATTEDRA DEL SERVO

Mt 23, 1-12 - XXXI domenica del tempo ordinario A Commento per lavoratori cristiani La cattedra di Mosè, nella sinagoga, rimane vuota durante la preghiera. È il posto riservato al profeta, a Colui che tornerà a dare compimento alla Legge di Mosè. È il trono – una seggiola – su cui siederà il Messia atteso. Fino ad allora, la presenza è significata dall’assenza: nessun uomo può sostituirsi a Dio, e nessuno può pretendere di spiegare o di possedere Dio. Il peccato degli scribi e dei farisei, dunque, è ben più grave che una semplice incoerenza morale. Non si tratta soltanto di ‘predicare bene e razzolare male’: chi, in fondo, non cede qualche volta a questa tentazione, mossi un po’ dalla vergogna, un po’ dalla pigrizia? Essi, piuttosto, hanno preteso di sedersi al posto dell’inviato di Dio, al posto – quindi – di Dio. Così facendo, hanno preteso di mettere in…
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