"Chiediamoci: la gioia possiamo imbottigliarla un po' per averla sempre con noi? No, perché se noi vogliamo avere questa gioia soltanto per noi alla fine si ammala e il nostro cuore diviene un po’ stropicciato, e la nostra faccia non trasmette quella gioia grande ma quella nostalgia, quella malinconia che non è sana. Alcune volte questi cristiani malinconici hanno più faccia da peperoncini all’aceto che proprio di gioiosi che hanno una vita bella. La gioia non può diventare ferma: deve andare. La gioia è una virtù pellegrina. È un dono che cammina, che cammina sulla strada della vita, cammina con Gesù: predicare, annunziare Gesù, la gioia, allunga la strada e allarga la strada. È proprio una virtù dei grandi, di quei grandi che sono al di sopra delle pochezze, che sono al di sopra di queste piccolezze umane, che non si lasciano coinvolgere in quelle piccole cose interne della comunità,…

IL CRITERIO APOSTOLICO DELLA GIOIA

L'annuncio del Vangelo non può essere che un annuncio di Gioia che scaturisce dal cuore di chi si è incontrato con Gesù. La Chiesa esiste per evangelizzare: il Concilio e poi i Papi Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e, adesso, Francesco lo affermano con forza crescente, attualizzando il mandato apostolico di Gesù "andate e annunciate" e l'autoincitamento missionario "guai a me se non evangelizzo" di Paolo. Questa personalizzazione del dovere e diritto di trasmettere il Vangelo diventa consegna diffusa, responsabilità assimilata: ogni evangelizzato deve essere un evangelizzatore, con la consapevolezza altrettanto ineludibile che soltanto coloro che sono veramente evangelizzati possono evangelizzare in modo autentico. Che l'evangelizzazione sia compito affidato da Dio a tutti i discepoli di Gesù... si può affermare ormai come di verità di fede. La motivazione è chiara: "Vi dico questo - cioè vi do il Vangelo - perché la mia gioia sia in voi e…
La Vergine ha scelto il cuore innocente e la semplicità dei piccoli Francesco, Giacinta e Lucia quali depositari del suo messaggio Fatima è emblematicamente specchio del pontificato di Papa Francesco, della sua testimonianza e del suo parlare quotidiani, espressi nella sfida permanente a vivere la semplicità e la essenzialità che avvicinano la fede alla terra, la meta al cammino, l'incontro con Cristo a quello con il fratello. Proclamando "santi" due dei tre destinatari delle apparizioni avvenute 100 anni fa (dal 13 maggio al 13 ottobre 1917) il Pontefice addita all'umanità una vocazione all'impegno per la vita e per la pace e l'impiego di risorse per i piccoli della terra. Alla Chiesa richiama una missione povera di mezzi e ricca di amore, con una consegna severa: prendersi cura dei bambini, di tutti i bambini, riconoscendoli icone del volto del suo Signore, del suo Vangelo, del suo Regno. La Vergine ha scelto…

L'ECONOMIA DEL VANGELO DI PAPA FRANCESCO

Francesco fa proprio l'obiettivo della "comunione" che sgorga dalla fraternità con tutti, con gli ultimi in particolare, in Cristo. Che idea di economia avrà Papa Francesco? La risposta visibile è nella vita quotidiana del Pontefice che entra nella casa di gente comune e mangia con loro, che si reca personalmente nei negozi di Roma per cambiare le lenti degli occhiali e comperarsi le scarpe, che manda il suo elemosiniere arcivescovo a fare acquisti all'ingrosso di alimentari genuini presso produttori e commercianti delle regioni terremotate, per rifornire le mense dei poveri e sostenere nel contempo l'economia locale messa a dura prova. La risposta sociologica ce la dà intervenendo, con discrezione e sempre con autorevolezza, nei dibattiti di specialisti riuniti per trattare tematiche di portata economica e universale come la fame, la terra, il lavoro, la salute, la giustizia, l'ambiente, dimostrando empatia, ad esempio, con i sostenitori di quella "economia di comunione"…

PAPA FRANCESCO: COSA PENSANO I GIOVANI?

"Parola ai giovani" è uno spazio che vogliamo riservare al mondo giovanile, in sintonia anche con la novità di un Sinodo voluto da papa Francesco sui giovani nel 2018. In questo articolo si parla proprio di lui: cosa ne pensano i giovani. D'ora in avanti nella nostra rivista ci metteremo in ascolto dei giovani e in dialogo con loro. Li ringraziamo per l'apporto che potranno darci. ‘Umile’, ‘rivoluzionario’, ‘pragmatico’: ecco un primo podio di quello che i giovani dicono, senza pensarci troppo, riguardo uno dei personaggi più importanti della storia del nostro tempo (e non solo): Papa Francesco. Jorge Mario Bergoglio, infatti, nonostante sia divenuto successore di Pietro da ‘soli’ quattro anni, ha avuto molte occasioni per farsi conoscere ed apprezzare, in particolar modo nel mondo dei giovani, universo che gli sta davvero molto a cuore: non è un caso che proprio essi siano al centro del Sinodo dei Vescovi…
La Famiglia di don Ottorino si interpella e si identifica con la spinta di Papa Francesco a mettere i poveri al centro della Chiesa L'Anno Santo della Misericordia si è chiuso, è vero, ma non potrà mai chiudere davvero.L'obiettivo e il programma giubilari avviati un anno fa nel cuore più ferito dell'Africa non sono né esauriti né interrotti con il rinchiudersi di migliaia di Porte sante disseminate nel mondo, ultima quella di San Pietro in Roma, varcate con fede da milioni di fedeli, sulla spinta e l'esempio di Papa Francesco il quale ci ha regalato un anno per capire cosa significa, secondo Gesù, ricevere e dare misericordia, nei fatti e con la vita, così rimettendo in ordine le priorità e i riferimenti del nostro modo di vivere. Con puntualità di esortazioni e di testimonianze, Papa Francesco ci ha convinti su come e perché la Misericordia, le opere di misericordia, siano…
Misericordia e carità riflesse sul volto della Chiesa con il servizio caritatevole sono segni di credibilità per le nuove generazioni L'ultima sfaccettatura della scultura viva della Misericordia divina che Papa Francesco scopre e mostra è delineata nel Giubileo del Volontariato. Ai volontari dice: "voi siete gli artigiani della Misericordia... la mano tesa di Cristo misericordioso". Siete un palese esempio di misericordia e di carità di fronte al peccato grave, moderno, di oggi, di chi si volta dall'altra parte per non vedere il dolore, la sofferenza, le necessità dei fratelli. Nella Giornata di Preghiera per la cura del Creato, Francesco ha stupito anche fedeli e pastori di altre confessioni cristiane presenti, proponendo "un complemento ai due tradizionali elenchi delle opere di misericordia, aggiungendo: a quelle spirituali... la contemplazione riconoscente del mondo, a quelle corporali... semplici gesti quotidiani nei quali spezziamo la logica della violenza, dello sfruttamento, dell' egoismo". Mentre non esita…

GESÙ: IL SIGNORE DEL RISCHIO

Amici, Gesù è il Signore del rischio, è il Signore del sempre “oltre”. Gesù non è il Signore del confort, della sicurezza e della comodità. Per seguire Gesù, bisogna avere una dose di coraggio, bisogna decidersi a cambiare il divano con un paio di scarpe che ti aiutino a camminare su strade mai sognate e nemmeno pensate, su strade che possono aprire nuovi orizzonti, capaci di contagiare gioia, quella gioia che nasce dall’amore di Dio, la gioia che lascia nel tuo cuore ogni gesto, ogni atteggiamento di misericordia. Andare per le strade seguendo la “pazzia” del nostro Dio che ci insegna a incontrarlo nell’affamato, nell’assetato, nel nudo, nel malato, nell’amico che è finito male, nel detenuto, nel profugo e nel migrante, nel vicino che è solo. Andare per le strade del nostro Dio che ci invita ad essere attori politici, persone che pensano, animatori sociali. Che ci stimola a pensare…

PREGARE SUI MURI DEL PIANTO

PREGARE SUI MURI DEL PIANTO Il viaggio del Papa Francesco in Terra Santa è stato intriso di parole forti e disseminato di gesti profetici, che hanno toccato il cuore di ognuno di noi e certamente lasceranno il segno nella storia dell'umanità. Nelle due foto, che riproduciamo, vogliamo accostare il gesto del Papa di toccare in preghiera il muro del Pianto e quello di toccare, sempre in preghiera, il muro di Betlemme, che divide Israele dalla Palestina. Due gesti inscindibilmente uniti nell'invocazione della Pace che viene da Dio, ma che deve incontrare tutti noi pronti a costruirla come umili "artigiani di pace". In una fessura del muro del Pianto, ripetendo un gesto già compiuto da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ha deposto un foglio con una preghiera. "Ho scritto il Padre Nostro di mio pugno nella lingua in cui l'ho imparato da mia madre", ha detto il Papa. Firmando, poi,…

DON OTTORINO VENERABILE

Dopo che fu data accurata relazione di tutto ciò al Sommo Pontefice Francesco per mezzo del sottoscritto Cardinale Prefetto, Sua Santità, accogliendo e ratificando i voti della Congregazione delle Cause dei Santi, in data odierna, ha dichiarato che il Servo di Dio Ottorino Zanon Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione della Pia Società di San Gaetano ha esercitato eroicamente le virtù teologali della Fede, Speranza e Carità sia verso Dio che verso il Prossimo e inoltre quelle cardinali della Prudenza, Giustizia, Temperanza e Fortezza e infine le virtù a queste annesse; nel caso e all'effetto di cui si tratta. Il Sommo Pontefice ha ordinato che questo decreto diventi di diritto pubblico e sia riportato negli atti della Congregazione delle Cause dei Santi. Dato a Roma il giorno 5 del mese di giugno dell’anno del Signore 2015. ANGELO Card. AMATO, S. D. B. Prefetto MARCELLO BARTOLUCCI Arc. Tit. di Mevania Segretario
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