LE SORELLE NELLA DIACONIA AD AFRICO

AVETE BISOGNO DI QUALCOSA? E’ questa la frase che abbiamo sentito ripetere dagli africesi sin dal primo momento del nostro arrivo ad Africo Nuovo e che continua, come un tamtam, perché l’accoglienza e la generosità è veramente grande in questa terra calabra! La scelta del 24 maggio, come data ufficiale per dare inizio alla nostra piccola comunità, che abbiamo affidata alla Madre della tenerezza, ci è sembrata la più significativa. Con don Giuseppe Giacobbo, parroco di Africo, ci siamo accordate per la celebrazione dell’eucarestia nella nostra abitazione, assieme ai religiosi di Bovalino, don Luigi De Franceschi, don Elio e il diac. Berto Manzardo, pensavamo ad un semplice momento di fraternità. Immaginavamo la presenza di qualche persona che partecipa al gruppo degli Amici di don Ottorino in parrocchia, ma la sorpresa è stata davvero grande quando abbiamo visto arrivare una macchina di amici di Crotone in rappresentanza di tutti gli altri…

SS Pasqua 2018

At 10, 34a.37-43; Col 3, 1-4; Gv 20, 1-9 È iniziata la Settimana Santa con un lenzuolo abbandonato in un giardino. Il piccolo Marco, coraggioso e curioso ‘monello’ che seguiva Gesù e i suoi nell’orto degli ulivi, lo lasciò cadere per sfuggire alle mani malevoli dei soldati. E così rimaneva nudo, come la prima creatura, come il padre Adamo. Nudo fuggiva il giovane, rifiutando ogni maschera e ogni compromesso con il male, che spesso si camuffa e ci ricopre di apparenze e di illusioni. Il piccolo Marco ha rinnovato in noi la consapevolezza di essere fragili. Noi come i nostri progenitori, che però della propria nudità avevano avuto paura. È il peccato che ci svela la nostra debolezza come un dramma, perché dopo averci illusi di essere forti da soli e di poterci sostituire a Dio, esso invece ci scaraventa a terra, ributtandoci in faccia la cruda realtà della nostra…

SANTITA' CHE CAMBIA IL MONDO

A un anno del primo incontro sul tema della santità ne abbiamo celebrato un secondo il 24 marzo, essendo noi promotori dell'evento, ma vivendolo in una grande unità con la diocesi e vari gruppi di religiosi e laici, attraverso l'equipe con cui abbiamo collaborato insieme in un crescendo di fraternità tra noi.È stata veramente una grande occasione di approfondire relazioni con chi già aveva partecipato lo scorso anno e di tesserne di nuove. Tra quest'ultime quella di due giovani frati francescani che hanno presentato il loro confratello P. Tullio Maruzzo, che sarà dichiarato beato in ottobre; quella delle giovani delle Figlie della Chiesa, che hanno presentato la giovane suor Olga Gugelmo; quella dei seminaristi della diocesi di Vicenza, che hanno presentato il card. Elia Dalla Costa, anche lui cresciuto in questo seminario, luogo in cui si è realizzato l'incontro. Più un bel numero di giovani che hanno dato la loro…

DOMENICA DELLE PALME

Parrocchia Gesù Operaio – Monterotondo (RM) DOMENICA DELLE PALME 25 marzo 2018 – omelia p. Luca Garbinetto, pssg Guardiamo alla passione di Gesù con lo sguardo dei giovani. O meglio, proviamo a lasciare che Gesù stesso incroci i loro sguardi. Ci state a cuore, cari giovani, tanto quanto state a cuore a Gesù. Oggi è la giornata mondiale dei giovani, celebrata nelle comunità cristiane. Per noi, parrocchia di Gesù Operaio, è un anno di cammino con il desiderio di ascoltarvi, di conoscervi un poco di più, di imparare ad amarvi come Gesù. Gesù ha dato la vita per ciascuno di noi, per ciascuno di voi in modo particolare. In questa Santa Settimana celebriamo proprio questo amore, immenso, inimmaginabile. Tu, caro giovane, sei amato da Dio Padre. Tu, che sei figlio, tante volte forse in conflitto con i tuoi genitori, che pure ti vogliono bene, puoi alzare lo sguardo: lasciati attirare…

PASSAPAROLA: SERVIRE

“Guarda i girasoli: s’inchinano al sole, ma se vedi uno che è inchinato un po’ troppo significa che è morto. Tu stai servendo, però non sei un servo. Servire è l’arte suprema. Dio è il primo servitore. Lui serve gli uomini, ma non è servo degli uomini”. Con queste parole, nel film “La vita è bella”, l’anziano zio spiega al giovane cameriere (interpretato da Benigni) l’importanza e la dignità della mansione di chi presta servizio agli altri. La parola “servizio” è una parola che, spesso, viene usata per dire proprio il contrario di ciò che essa significa e di ciò che vuole e deve essere. Con troppa superficialità nella nostra cultura il termine servo non piace, perché servire è considerato umiliante e, nel nostro modo di pensare comune, questa espressione richiama a un’occupazione degradante, mortificante, offensiva. Guai a rivolgersi a qualcuno chiamandolo “servo” o “schiavo”! Eppure “servire“ è una parola,…

UNITÀ DEI CRISTIANI: UTOPIA O CAMMINO?

Sul cammino dell'unità si continuano a muovere dei grandi passi, ma dobbiamo sempre più affidarlo alla promessa e fedeltà del Signore In gennaio, dal 18 al 25 si rivivrà la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani sul tema"Potente è la tua mano, Signore!" (Es 15,6). "Promuovere il ristabilimento dell'unità fra tutti i cristiani è uno dei principali intenti del Vaticano II...". La volontà dei padri conciliari era chiara e ha trovato conferma, tra altri segni, nel memorabile abbraccio tra Paolo VI e il Patriarca ecumenico Atenagora a gennaio 1964 in Gerusalemme. Giovanni Paolo II, incontrando i cristiani di diverse comunioni nei paesi dell'Est Europa, riafferma: "Raggiungere l'auspicata comunione tra tutti i credenti potrà costituire, e costituirà certamente, uno degli eventi maggiori della storia umana". Il grande e santo Papa crede fortemente nella preghiera di Gesù e nell'enciclica "Ut unum sint - Perché siano una sola cosa" si dichiara disponibile…
SPIRITUALITA' E FORMAZIONE LA CHIAVE DI VOLTA DELLE RELAZIONI COMUNITARIE "Ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso" (Fil 2,3): deve essere la base di ogni nostra relazione Al commentare il testamento di don Ottorino, nel numero precedente ci eravamo detenuti sulle relazioni tra di noi. Don Ottorino ci proponeva che in esse ai fratelli che ci vivono accanto potessimo comunicare Gesù che vive in ciascuno di noi. Perché questo potesse avvenire ci diceva che dobbiamo "pensare e parlare sempre bene dei fratelli" e indicava una chiave di volta per poterlo realizzare, cioè "giudicarci non degni di vivere con i fratelli". Una espressione un po' forte e paradossale a prima vista, ma che se ben compresa ha un valore immenso, perché ci fa mettere alla base delle nostre relazioni l'atteggiamento della vera umiltà. È una espressione che ricalca quello di Paolo: "Ciascuno di voi, con…

PROFESSIONE PERPETUA DI LUIS E RAFAEL

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